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Microsoft e Meta pianificano riduzioni massicce del personale che coinvolgono oltre 16mila dipendenti complessivamente. I tagli sono motivati dalla necessità di ottimizzare i costi legati agli enormi investimenti in infrastrutture AI e data center, con spese che superano già i 120 miliardi di dollari per Microsoft. La mossa conferma il trend di sostituzione del capitale umano con investimenti in intelligenza artificiale.

Il rapporto 'L'IA nel mercato del lavoro italiano', presentato il 21 aprile a Roma da ANITEC-Assinform con il Politecnico di Milano, documenta una crescita del 246% nelle offerte di lavoro legate all'AI nelle principali città italiane, con Milano e Roma in testa. Il 71% delle grandi imprese ha già avviato progetti AI, contro solo l'8% delle PMI. Il divario tra grandi e piccole aziende si sta ampliando rapidamente, con rischi concreti di polarizzazione del mercato del lavoro.

Il rapporto di Anitec-Assinform in collaborazione con il Politecnico di Torino, presentato a Roma il 21 aprile, rivela che l'AI potrebbe liberare 5,7 miliardi di ore lavorative all'anno in Italia. Le grandi imprese guidano l'adozione con tassi vicini al 50%, mentre il vero ostacolo per le PMI (36,7%) rimane la carenza di competenze interne, non la tecnologia stessa.

Secondo il report PwC 'Agentic SDLC in practice' (gennaio 2026), i modelli LLM non si limitano alla generazione di codice ma entrano in analisi requisiti, design, testing, code review, documentazione e deployment. Il 38,7% dei commenti AI nelle code review portano a ulteriori correzioni. L'impatto è doppio: velocità aumenta, ma dipendenza da supervisione umana diventa critica.

The Guardian indaga il fenomeno globale degli 'addestratori di IA' sottopagati. Migliaia di persone vendono immagini, video, voce e conversazioni private per 14 dollari per un video di piedi, 50 centesimi al minuto di registrazioni. Contratti irrevocabili, nessuna royalty, rischio di deepfake sfuggito di mano (come il caso di Adam Coy). Privacy futura a rischio: dati riutilizzati in contesti non consentiti.

Secondo Data Masters e McKinsey (State of AI 2025), la domanda di specialisti in sistemi AI sale del 38% e le retribuzioni aumentano fino al 15% sopra media. Ma il trend è chiaro: crescono i senior (che governano l'IA), calano i junior (sostituibili da AI nella scrittura di codice). Il valore del programmer cambia: meno execution, più architettura, validazione, giudizio critico. Il paradosso: l'AI accelera ma non sostituisce la progettazione.

Warhorse Studios (Kingdom Come: Deliverance 2) licenzia Max Hejtmánek, traduttore ceco→inglese da quasi 4 anni, per 'efficienza' e 'riduzione costi'. Nessun preavviso. Il cambio è verso IA per tutte le traduzioni future. Hejtmánek pubblica su Reddit che sebbene avesse discusso in passato sulla minaccia dell'IA, mai avrebbe pensato che avrebbe effettivamente 'costargli il posto'. Un segnale del mercato creativo: l'IA entra nei ruoli che controllano l'esperienza narrativa.

Equinix presenta iniziative per attrarre talenti nel settore dei data center globale, dove mancano 2,4 milioni di profili (ingegneri, tecnici di raffreddamento, specialisti cloud). Equinix punta a investire 1 miliardo di euro in Italia nei prossimi 5 anni ma la scarsità di talenti è il collo di bottiglia. L'AI sta trasformando il mercato e le competenze richieste evolvono rapidamente. Pathway to Tech programma rivolto a studenti 14-18 anni.

InvestCloud Italy ha avviato una procedura di licenziamento collettivo di 37 persone (29 impiegati, 7 quadri, 1 dirigente) per 'inefficienza strutturale' causata dall'adozione di intelligenza artificiale. L'azienda veneziana, che nel 2024 ha registrato utili per 501.000 euro e fatturato di 9,9 milioni, ha deciso di accentrare le competenze in centri globali e affidare la tecnologia a una Smart Platform centrata su IA.

La Legge italiana 132/2025 sull'AI — prima legge nazionale sull'AI nell'UE — continua a generare dibattito sul fronte del lavoro. I datori di lavoro devono garantire trasparenza sugli algoritmi decisionali, tutele per i lavoratori e documentazione verificabile dei sistemi AI usati in azienda. I decreti attuativi attesi entro ottobre 2026 definiranno diritti, obblighi e sanzioni specifici; nel frattempo, le aziende devono già adeguarsi ai principi generali della legge.

Il report 'State of AI in the Enterprise 2026' di Deloitte, condotto su oltre 3.000 manager in 24 paesi, fotografa la situazione delle imprese italiane: l'82% prevede di aumentare gli investimenti in AI nel prossimo anno e il 92% si aspetta un aumento di produttività. Il 62% usa già strumenti di AI generativa e il 31% dichiara un'integrazione 'molto alta' nelle decisioni strategiche. Tuttavia, il 39% indica la carenza di talenti e competenze come principale barriera all'adozione, seguita dall'identificazione dei casi d'uso (27%) e dalle preoccupazioni di governance e compliance (27%). L'adozione dell'AI agentica è attesa salire dall'attuale 70% a quasi il 91% entro due anni.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il documento fondativo 'Verso l'Osservatorio sull'adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro', raccogliendo contributi di istituzioni, parti sociali e università per avviare il monitoraggio dell'impatto dell'AI sull'occupazione italiana. L'Osservatorio — istituito con decreto ministeriale dalla ministra Marina Calderone in attuazione della legge italiana sull'AI — è strutturato con un Comitato di indirizzo, una Commissione Etica presieduta da Paolo Benanti, una Consulta delle parti sociali e 4 comitati tecnico-scientifici. Analizzerà impatti su produttività, condizioni lavorative, salute e sicurezza e mobilità professionale.

In un'analisi dedicata al mercato italiano, Google Cloud delinea la transizione dell'AI agentica dall'hype alla concretezza: il valore non è più promesso ma misurabile. Esempi citati: Credem ha lanciato un piano di oltre 30.000 ore di formazione AI per i propri dipendenti; nel pubblico, la Regione Umbria sperimenta agenti per la gestione di pratiche e ticket interni. Google Cloud identifica il fashion, retail e industrie creative come i settori dove l'AI agentica creerà le esperienze iper-personalizzate più impattanti.

Il 19 febbraio il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reso pubblico il documento 'Verso l'Osservatorio sull'adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro', una raccolta di contributi multistakeholder che segna l'avvio operativo del nuovo organismo istituzionale. L'Osservatorio — presieduto dal Ministro e composto da un Comitato di indirizzo, una Commissione Etica (guidata da Paolo Benanti), una Consulta delle parti sociali e 4 Comitati tecnico-scientifici — avrà il compito di monitorare gli impatti dell'IA su produttività, occupazione e condizioni di lavoro e di definire la strategia nazionale.

L'AI Act europeo impone alle aziende che sviluppano o utilizzano sistemi di IA — inclusi deployer di ChatGPT, Microsoft Copilot e strumenti analoghi — di garantire che i propri dipendenti abbiano un livello sufficiente di alfabetizzazione sull'AI. I divieti per le pratiche ad alto rischio e gli obblighi di AI literacy sono in vigore dal 2 febbraio 2025, ma molte aziende italiane sono ancora indietro: esperti di Cefriel chiariscono che serve un approccio multilivello — tecnico, culturale, organizzativo ed etico — e che la carenza di talenti è il primo ostacolo per il 39% delle imprese.

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