Grok sotto indagine UE, l'Italia accelera sugli investimenti AI

26 – 20 gennaio 2026

Notizie della settimana 6
  • La Commissione europea ha avviato un procedimento formale contro xAI ai sensi del Digital Services Act per la generazione, da parte di Grok, di immagini sessualizzate — inclusi contenuti raffiguranti minori. Tra fine dicembre 2025 e inizio gennaio 2026 il chatbot ha prodotto circa 3 milioni di immagini problematiche, di cui circa 23.000 con soggetti minorenni. In caso di violazioni accertate, xAI rischia sanzioni fino al 6% del fatturato globale; l'indagine si estende anche alla piattaforma X per la valutazione dei rischi sistemici dei suoi algoritmi di raccomandazione.

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  • L'AI Act europeo impone alle aziende che sviluppano o utilizzano sistemi di IA — inclusi deployer di ChatGPT, Microsoft Copilot e strumenti analoghi — di garantire che i propri dipendenti abbiano un livello sufficiente di alfabetizzazione sull'AI. I divieti per le pratiche ad alto rischio e gli obblighi di AI literacy sono in vigore dal 2 febbraio 2025, ma molte aziende italiane sono ancora indietro: esperti di Cefriel chiariscono che serve un approccio multilivello — tecnico, culturale, organizzativo ed etico — e che la carenza di talenti è il primo ostacolo per il 39% delle imprese.

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  • Lo «State of AI in the Enterprise 2026» di Deloitte, condotto su oltre 3.000 dirigenti in 24 paesi, rivela che l'82% delle aziende italiane prevede di incrementare gli investimenti in intelligenza artificiale e il 92% si attende un aumento di produttività. L'AI agentica — in grado di operare in modo autonomo su task complessi — è adottata oggi dal 62% delle imprese e si prevede raggiungerà il 91% di penetrazione entro due anni. Il principale freno rimane la carenza di competenze (39%), seguita dall'identificazione dei casi d'uso (27%) e dai problemi di governance e dati.

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  • Microsoft ha presentato Maia 200, il suo secondo acceleratore proprietario per l'intelligenza artificiale, realizzato con processo produttivo a 3 nanometri e già in funzione nei data center Azure negli Stati Uniti. Il chip è ottimizzato per carichi di inference su larga scala e punta a ridurre la dipendenza da Nvidia migliorando il rapporto costo-prestazioni per i servizi cloud AI. L'annuncio arriva mentre la corsa ai chip AI ridisegna le alleanze strategiche nel settore e le aziende cercano alternative ai fornitori dominanti.

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  • La Federazione Italiana Settimanali Cattolici, in collaborazione con la Pontificia Università della Santa Croce, ha lanciato il 26 gennaio il corso online gratuito «Intelligenza Artificiale per Comunicatori e Giornalisti: Visione d'Insieme». Il MOOC — articolato in quattro moduli che vanno dal funzionamento tecnico alle implicazioni etiche — ha registrato 250 iscritti da tutta Italia già al lancio. L'iniziativa risponde all'appello di Papa Leone XIV nel Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2026, in cui il Pontefice invita alla formazione sull'AI sottolineando che la vera sfida è antropologica prima che tecnologica.

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  • Il 28 gennaio, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, si è tenuta la conferenza «Quando l'AI diventa arma: l'identikit della nuova minaccia digitale», promossa da ANGI con il deputato Alessandro Giglio Vigna. I dati presentati mostrano un aumento del 220% degli attacchi cyber abilitati dall'AI rispetto all'anno precedente, con oltre l'80% delle campagne di phishing globali già supportate da modelli generativi. I relatori hanno sottolineato l'urgenza di una risposta normativa europea coordinata e di investimenti nella cybersicurezza nazionale.

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