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Settimana
17 – 23 febbraio 2026
Settimana 17 – 23 febbraio 2026
In questa edizione

Il 2026 si conferma l'anno della verità per l'AI in Italia: AI4I presenta un Piano Strategico con 30 laboratori e una AI Foundry per l'industria, Deloitte certifica che l'82% delle aziende italiane aumenterà gli investimenti, e i CIO sono chiamati a guidare la fase industriale dell'intelligenza artificiale. Eppure il 68% delle imprese non ha ancora integrato l'AI nei processi core — un paradosso che racconta quanto sia ampio lo spazio d'azione per chi, nel marketing e nel business, vuole fare la differenza prima che il divario diventi incolmabile.

L'Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale ha presentato a Torino il primo Piano pluriennale al Forum 'Officine d'Intelligenze'. Previsti 30 laboratori di R&S in automazione, robotica e cybersecurity, l'attivazione dell'infrastruttura HPC e della AI Foundry nel 2026, e la piattaforma SUK con già 92 produttori e 124 soluzioni. Target di 4 milioni di ricavi iniziali. Partner: Leonardo, Fastweb+Vodafone, IIT, fondazioni CRT e Compagnia di San Paolo.

Perché conta

L'Italia si dota finalmente di un'infrastruttura nazionale per il trasferimento tecnologico AI alle imprese: chi lavora nel marketing industriale avrà nuovi strumenti e interlocutori.

Il presidente Agcom Lasorella ha annunciato l'imminente segnalazione formale all'UE su Google AI Mode e AI Overview, che forniscono risposte sintetiche nelle ricerche senza rimandare ai siti delle testate. La FIEG ha definito Google un 'traffic killer' e chiede l'apertura di un procedimento formale sotto il Digital Services Act. Google replica che si tratta di un'evoluzione naturale del motore di ricerca.

Perché conta

Impatto diretto sul content marketing e sulla SEO: se AI Mode riduce il traffico organico ai siti, le strategie di distribuzione dei contenuti vanno ripensate radicalmente.

Il report annuale Deloitte rivela che il 92% dei manager italiani si aspetta incrementi di produttività dall'AI. Il 70% usa già AI agentica (target 91% entro due anni). Solo il 3% ha tecnologie AI proprietarie, il 48% acquista soluzioni esterne. Le barriere principali: carenza di talenti (39%), identificazione dei casi d'uso (27%) e governance (27%).

Perché conta

Il boom dell'AI agentica apre opportunità enormi per il marketing automation e la personalizzazione su scala: chi si muove ora ha un vantaggio competitivo concreto.

SAP Italia, con IDC e quattro partner (Derga Consulting, Altea Up, Avvale, Horsa Run), ha organizzato 9 eventi in 5 città (Milano, Padova, Bologna, Firenze, Napoli). Il 62% dei dirigenti italiani considera l'AI la priorità tecnologica numero uno. Emergono ostacoli su infrastrutture inadeguate, standardizzazione dati e resistenza culturale al cambiamento.

Perché conta

Il mid-market italiano si muove sull'AI: per chi fa formazione e consulenza marketing, è il segnale che la domanda di upskilling AI nelle PMI sta esplodendo.

Un'analisi su Econopoly (Il Sole 24 Ore) evidenzia il gap italiano: il 68% delle imprese non integra l'AI nei processi (media globale 53%). Il 31% teme ritorni economici incerti, il 27% segnala resistenza al cambiamento. Lato positivo: il 57% dei leader vuole investire in upskilling, sopra la media UE del 46%.

Perché conta

Il gap di adozione è un'opportunità per chi offre formazione e servizi AI: il mercato italiano ha fame di competenze pratiche, non solo di tecnologia.

Secondo il Lenovo CIO Playbook 2026 ripreso da Il Sole 24 Ore, il 94% delle organizzazioni europee si attende rendimenti positivi dall'AI, con il 50% dei progetti pilota già in produzione. Il ritorno stimato è di 2,79$ per ogni dollaro investito in AI generativa. Criticità: solo il 30% ha framework di governance completi e il 74% delle grandi imprese italiane è in fase avanzata, ma le PMI restano indietro.

Perché conta

La transizione da pilota a produzione significa che i budget marketing per l'AI non sono più sperimentali: è il momento di proporre soluzioni scalabili ai clienti enterprise.

Trend della Settimana

Dall'hype alla fase industriale: l'Italia fa i conti con il gap di esecuzione

La settimana è dominata da un filo conduttore chiaro: l'AI in Italia esce dalla fase sperimentale e affronta la prova della scala. Da un lato i numeri sono positivi (82% delle aziende aumenta gli investimenti, 70% già usa AI agentica), dall'altro emerge un gap di esecuzione significativo — il 68% delle imprese non ha ancora integrato l'AI nei processi, e la governance resta il punto debole.

Outlook

Tenere d'occhio la segnalazione Agcom-Google all'UE (potrebbe ridefinire le regole del gioco per il content marketing), l'evoluzione dell'AI agentica nei prossimi report trimestrali, e i primi risultati concreti dei laboratori AI4I previsti per la seconda metà del 2026.

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