Mentre il governo italiano lancia un ambizioso piano da 100 milioni di euro per l'educazione all'intelligenza artificiale nelle scuole, emergono ricerche che raccontano il rovescio della medaglia: un ecosistema costruito su lavoro invisibile e sfruttato, e giovani talenti che continuano a fuggire all'estero per mancanza di prospettive. Questa settimana tocca temi cruciali per imprese e professionisti: dall'etica nascosta dietro i modelli che usiamo, al discernimento critico che i giovani dovranno sviluppare, fino alle strategie di difesa e regolamentazione che governi e ordini professionali stanno disegnando.
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Piano Nazionale AI per la Scuola: 100 milioni di investimento
Ministero dell'Istruzione e del Merito
Il Ministero dell'Istruzione ha avviato un piano nazionale da 100 milioni di euro per la formazione sull'intelligenza artificiale nelle scuole italiane. L'iniziativa mira a sviluppare competenze AI tra studenti e docenti, posizionando l'Italia come leader europeo nella preparazione delle generazioni future.
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Nel libro "Nutrire la macchina", Mark Graham svela il lato oscuro dell'AI: lavoratori invisibili, mal pagati e senza protezioni, spesso nei paesi emergenti, che etichettano dati, moderano contenuti e affinano i modelli. Le big tech operano con catene di fornitura opache dove potere e profitti restano concentrati in alto, mentre i rischi e i costi sono scaricati lungo tutta la catena.
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Scelta dalla redazione
Secondo Mirta Michilli della Fondazione Mondo Digitale, la sfida educativa dell'AI va oltre l'uso degli strumenti: occorre sviluppare discernimento digitale. La scuola deve insegnare a orientarsi in ecosistemi complessi, governare i rischi e costruire consapevolezza; senza questo, l'accessibilità tecnologica diventa nuova fragilità.
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Top della settimana
Tra il 2011 e il 2024, 630 mila giovani italiani tra i 18 e i 34 anni hanno lasciato il Paese. Nel 2024 sono stati 78 mila, il 42% dei quali laureati. La fuga non è verso salari alti, ma verso ecosistemi meritocratici, dinamici e aperti all'innovazione. Il problema: il sistema italiano offre rigidità, precarietà e mancanza di riconoscimento.
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Andrej Karpathy ha realizzato un visualizzatore del mercato del lavoro USA che mostra 342 professioni su 143 milioni di posti. L'analisi LLM assegna punteggi di esposizione all'AI (0-10): un valore alto non significa sparizione, ma trasformazione profonda. Docenti, insegnanti, psicologi, ingegneri e artisti sono tra i più esposti.
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Scelta dalla redazione
Nel dossier MoltoFuturo, pubblicato il 19 marzo su Il Messaggero, emerge che ci sono settori dove la mano dell'uomo resta insostituibile: agricoltura, artigianato, sanità procedono senza algorithm. Nel frattempo, il mercato dei droni è cresciuto del 5% e il computer quantistico italiano a Napoli passa da 25 a 64 qubit.
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Scelta dalla redazione
L'Ordine degli Avvocati della California propone di integrare un modulo obbligatorio sull'AI nei 6 crediti di formazione pratica per i 25 law school dello Stato. L'iniziativa, se approvata, renderebbe la California apripista nel panorama formativo giuridico statunitense e preverrebbe violazioni deontologiche derivanti da usi impropri di strumenti generativi.
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