Questa settimana l'intelligenza artificiale fa il suo ingresso ufficiale nelle istituzioni italiane con la presentazione dell'Intergruppo Parlamentare sull'AI, mentre le imprese affilano le armi sull'adozione sistemica. Il report Deloitte fotografa un ecosistema pronto a fare il salto: l'82% delle aziende italiane aumenterà gli investimenti in AI nel 2026. Nel frattempo, l'AI agentica torna protagonista con analisi concrete su come sta trasformando le PMI — e il conto alla rovescia verso le scadenze di agosto dell'AI Act non lascia più tempo ai tentennamenti.
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Il 9 marzo 2026 è stato presentato alla Camera dei Deputati l'Intergruppo Parlamentare 'AI, Empowerment e Mercati Emergenti', su iniziativa dell'on. Antonio Baldelli con supporto bipartisan. L'organo punta a promuovere il dialogo istituzionale su AI, innovazione tecnologica, empowerment femminile e sviluppo nei mercati emergenti. Cinque commissioni tematiche copriranno aree come energia sostenibile, healthcare, università, finanza e mercati emergenti.
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Il report 'State of AI in the Enterprise 2026' di Deloitte rivela che le imprese italiane sono tra le più ottimiste in Europa: l'82% prevede di aumentare gli investimenti in AI, il 92% si aspetta un incremento di produttività. Le principali barriere restano la carenza di talenti (39%), l'identificazione dei casi d'uso (27%) e la disponibilità dei dati (27%). Solo il 57% dei leader ha attivato programmi di upskilling per preparare i team all'AI.
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Un'analisi di ManagementCue esamina l'impatto concreto dell'AI agentica sulle PMI italiane nel 2026. Secondo i dati ISTAT 2025, solo il 16% delle imprese italiane con almeno 10 addetti usa già soluzioni AI, e oltre l'80% è ancora in fase esplorativa. IDC stima che l'AI agentica coprirà il 26% dei budget IT globali entro il 2029, mentre Gartner prevede che il 40% delle applicazioni enterprise includerà agenti AI dedicati entro fine 2026. Il 74% degli executive che ha adottato AI agentica ha già riportato ROI nel primo anno.
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AI Act: scadenza 11 marzo per la consultazione pubblica e countdown verso agosto 2026
European Commission Digital Strategy
La Commissione Europea ha aperto una consultazione pubblica sul Digital Fitness Check, con scadenza 11 marzo 2026, per valutare l'impatto cumulativo dell'intero corpus normativo digitale europeo sulla competitività UE. Parallelamente, si avvicina il termine cruciale del 2 agosto 2026: data in cui l'AI Act entrerà in piena vigore per i sistemi ad alto rischio. Le linee guida della Commissione per la classificazione dei sistemi AI, pubblicate il 2 febbraio 2026, sono ora operative.
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La Legge italiana 132/2025 sull'AI — prima legge nazionale sull'AI nell'UE — continua a generare dibattito sul fronte del lavoro. I datori di lavoro devono garantire trasparenza sugli algoritmi decisionali, tutele per i lavoratori e documentazione verificabile dei sistemi AI usati in azienda. I decreti attuativi attesi entro ottobre 2026 definiranno diritti, obblighi e sanzioni specifici; nel frattempo, le aziende devono già adeguarsi ai principi generali della legge.
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Il Ministro Adolfo Urso (MIMIT) ha siglato a New Delhi un accordo strategico trilaterale con India e Kenya nell'ambito dell'AI Hub for Sustainable Development, in linea con il Piano Mattei. L'intesa prevede il lancio di 15 casi d'uso prioritari ad alto impatto entro il 2026 e l'obiettivo di 100 percorsi di diffusione dell'AI nei Paesi del Sud Globale. Particolare attenzione alla voice AI nelle lingue africane per abbattere le barriere linguistiche nell'accesso ai servizi digitali.
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