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Il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare due schemi di decreto legislativo per recepire l'AI Act europeo nell'ordinamento italiano, designando AgID e ACN come autorità nazionali competenti. Dal 2 agosto 2026 scatta la fase di applicazione generale: per le aziende, l'AI smette di essere una questione di innovazione e diventa compliance, con obblighi di mappatura dei sistemi, documentazione tecnica e classificazione per livello di rischio. L'Italia è tra i primi paesi UE a completare il recepimento formale.

Una ricerca di Varonis Threat Labs ha individuato una catena di vulnerabilità denominata SearchLeak capace di trasformare Microsoft 365 Copilot Enterprise in uno strumento involontario di esfiltrazione delle informazioni aziendali. La tecnica combina prompt injection, race condition e Server-Side Request Forgery per sottrarre dati sensibili sfruttando i permessi già concessi all'assistente AI. L'episodio conferma come la sicurezza degli assistenti AI dipenda non solo dal modello, ma dall'intera infrastruttura di integrazione e autorizzazione.

Anthropic ha bloccato all'ultimo momento una modifica che avrebbe separato i limiti di utilizzo per l'uso interattivo e quello programmatico (script, automazioni, strumenti di terze parti), introducendo un credito mensile dedicato del valore di 20-200 dollari a seconda del piano. La misura era stata annunciata a maggio per far fronte all'uso intensivo degli agenti AI che consuma in pochi minuti la stessa quantità di token di ore di conversazione umana. La comunità degli sviluppatori aveva criticato il rischio di costi imprevisti, come documentato dal caso virale dell'utente con 200 dollari di addebiti inattesi.

Satya Nadella ha pubblicato un testo in cui sostiene che i modelli AI generalisti tenderanno a somigliarsi e diventare intercambiabili, mentre la vera proprietà intellettuale aziendale sarà il 'learning loop': il ciclo in cui un agente lavora su dati e procedure interne, i risultati vengono confrontati con esiti reali e gli errori diventano segnali di miglioramento. L'analisi arriva però dall'AD di Microsoft, che vende tutta l'infrastruttura su cui dovrebbe poggiare questo sistema cognitivo, da Azure a Copilot. Contestualmente, Microsoft ha presentato sette nuovi modelli della famiglia MAI, tra cui MAI-Thinking-1 con 1000 miliardi di parametri.

Salesforce ha annunciato un piano di investimento da 1 miliardo di dollari in cinque anni in Italia per accelerare l'adozione di AI agentica attraverso la piattaforma Agentforce, con apertura di una nuova sede a Palazzo Missori a Milano e l'avvio di un'Enterprise Architecture Academy. Tra i clienti italiani già attivi sulla piattaforma figurano Ferrari, Enel, UniCredit, Telepass, Trenitalia e INPS. Il piano include l'espansione significativa dell'organico locale e programmi di formazione per partner e system integrator.

Microsoft ha rilasciato Intelligent Terminal, un fork sperimentale di Windows Terminal con AI integrata che permette agli sviluppatori di chiedere aiuto direttamente nella riga di comando. Tom's Hardware avverte: il terminale è il punto più sensibile dell'infrastruttura tecnica, e un suggerimento AI sbagliato può diventare un comando distruttivo irreversibile. Prima di adottarlo in azienda servono sandbox, audit trail e policy rigorose sulla gestione dei segreti nel contesto.

OpenAI ha aggiornato Codex su Windows introducendo compagni digitali animati ispirati all'iconica mascotte di Microsoft degli anni '90: otto archetipi personalizzabili che monitorano l'attività in background e segnalano stati del progetto senza interferire con il codice. La stessa release porta il controllo del PC da smartphone tramite l'app ChatGPT e sei plugin specifici per ruoli non tecnici — marketing, analisi, content — aprendo Codex a profili professionali diversi dai developer.

Tom's Hardware ha testato Gemini Spark, l'agente AI annunciato da Google al Google I/O 2026, verificando che le prestazioni reali si avvicinano a quanto promosso nella demo: il sistema gira su macchine virtuali cloud di Google, rimane attivo H24 senza lasciare accesi i dispositivi e integra Gmail, Drive e Calendar per automatizzare compiti ricorrenti. La beta è disponibile negli USA per gli abbonati Google AI Ultra, con integrazione MCP che apre anche a servizi di terze parti; per l'Italia non c'è ancora una data.

Anthropic ha rilasciato Claude Opus 4.8, aggiornamento del suo modello di punta che migliora la capacità di lavoro autonomo prolungato, il ragionamento multidisciplinare e l'onestà nelle risposte — con un punteggio del 69,2% nelle attività di coding agentico e 49,8% nel ragionamento senza strumenti esterni, superiore a OpenAI e Google. Tra le novità principali, i 'dynamic workflows' che consentono a Claude Code di pianificare attività ed eseguire centinaia di subagenti in parallelo all'interno di una singola sessione di lunga durata. Il prezzo rimane invariato rispetto a Opus 4.7.

La startup americana Hark, fondata da Brett Adcock (già dietro Figure.AI e Archer), ha chiuso un Series A da 700 milioni di dollari con una valutazione post-money di 6 miliardi, sostenuta da Nvidia, Intel Capital, Qualcomm Ventures e Salesforce Ventures. L'azienda sta sviluppando un assistente AI personale multimodale con hardware dedicato, ma non ha ancora rivelato i dettagli del prodotto al di fuori di demo riservate agli investitori. Il direttore del design, ex executive Apple, afferma di volere 'qualcosa di speciale per la persona normale', lamentando che l'AI attuale serve chi fa software, non il grande pubblico.

Al Google I/O 2026, Google ha presentato Gemini Spark, un agente AI personale integrato nell'app Gemini che divide i task complessi in passaggi e li esegue in background usando email, calendario e documenti Google. Gira su macchine virtuali cloud dedicate e continua a lavorare anche quando il dispositivo è spento. Nella demo ha organizzato una festa di quartiere: ha raccolto RSVP, creato un tracker in Google Sheets, generato promemoria e una presentazione automatica.

Microsoft ha annunciato la convergenza di Copilot in una piattaforma unificata che elimina la distinzione tra versione consumer ed enterprise, con funzionalità agentiche estese e integrazione profonda con il pacchetto Microsoft 365. Il sistema punta a diventare il punto di accesso centrale per tutte le interazioni AI nell'ecosistema Microsoft, sia per utenti individuali che per ambienti aziendali con controllo centralizzato.

Dopo il Google I/O 2026, emergono dettagli sul prossimo livello Extended di Gemini che porterà integrazioni più profonde con app di terze parti su Android tramite il protocollo MCP. Il livello Extended punta a permettere agli agenti AI di operare su più applicazioni in modo coordinato, estendendo le capacità agentiche anche ai dispositivi di fascia media oltre ai top di gamma.

L'analisi di Top Employers Institute sulle aziende certificate in Italia rileva un'adozione crescente di AI agentica nei processi HR e operativi. Le organizzazioni leader stanno spostando l'AI da strumento di supporto a componente strutturale del lavoro, con agenti che gestiscono autonomamente parti di processi di recruiting, onboarding e formazione continua, cambiando i profili richiesti ai professionisti.

L'AD di Siemens Italia, Floriano Masoero, illustra come il nuovo pacchetto industriale AI dell'azienda — operativo da sei mesi e già adottato da Danieli, Ducati e Luna Rossa — permetta alle PMI di superare la 'pilotite' e rendere scalabili i progetti AI nella produzione. Il sistema integra hardware, software e agenti AI aggiornabili continuamente, con benefici concreti nella riduzione del time to market. Luna Rossa ha progettato e testato tutta la barca dell'ultima Coppa America in digitale con questi strumenti.

Con la versione 2.1.139, Anthropic introduce il comando /goal in Claude Code: lo sviluppatore definisce una condizione di completamento e l'agente lavora in autonomia, turno dopo turno, finché l'obiettivo non è raggiunto. Un modello valutatore separato monitora il progresso dopo ogni turno e interrompe il ciclo solo quando la condizione è soddisfatta, mostrando motivazione, tempo trascorso e consumo di token in tempo reale. È il primo vero ciclo autonomo integrato nello strumento, complementare alla modalità 'auto' esistente.

OpenAI ha annunciato il lancio dell'app di Codex — il suo agente AI per lo sviluppo software — su iOS e Android, portando per la prima volta le capacità di coding avanzato su piattaforma mobile. L'agente è in grado di scrivere codice, eseguire test, navigare repository e risolvere bug in modo autonomo direttamente dallo smartphone. La mossa accelera la diffusione degli strumenti di sviluppo AI-assisted anche al di fuori degli ambienti desktop tradizionali.

Anthropic ha annunciato l'integrazione di Claude con oltre 15 piattaforme di uso quotidiano, tra cui Spotify, Uber, Booking.com e Canva. L'assistente AI può ora orchestrare azioni concrete su più servizi in sequenza — dalla prenotazione di una cena al trasporto — mantenendo il controllo umano per ogni azione sensibile come pagamenti e prenotazioni. È la transizione definitiva da chatbot a vero agente digitale personale.

L'intelligent workplace non è più fantascienza: gli assistenti autonomi (agentic AI) pianificano, agiscono e completano attività attraversando applicazioni e flussi aziendali end-to-end, riducendo la frammentazione cognitiva da email, riunioni e tool multipli. La differenza chiave rispetto ai chatbot è l'agency — la capacità di scegliere le azioni successive in base al contesto, non solo generare testo. Per implementarli in modo sicuro serve partire da processi a basso rischio, definire KPI chiari e includere human-in-the-loop.

Google I/O 2026 si terrà il 19 e 20 maggio a Mountain View con il keynote in streaming alle 19:00 italiane. Gli annunci attesi includono Gemini 4, aggiornamenti a Veo per la generazione video e il Project Astra come assistente universale 'multi-sense'. Android 17 punta sull'integrazione profonda dell'AI agentica, aprendo quella che Google chiama internamente 'l'era degli agenti'.

Il vero trend del 2026 non è più l'AI conversazionale ma l'AI operativa: agenti autonomi che percepiscono l'ambiente, pianificano azioni, usano strumenti esterni (API, database, browser, email) e si adattano ai risultati senza richiedere intervento umano. Esempi pratici: agenti che monitorano LinkedIn e gestiscono outreach, oppure rianalizzano nottetempo il portfolio clienti per segnalare anomalie.

ByteDance rilascia DeerFlow 2.0, un framework open source che rappresenta un salto concettuale: gli agenti non suggeriscono azioni ma le eseguono direttamente in ambienti Docker isolati. Architettura a due livelli con memory persistente tra sessioni, capace di gestire ricerca, sviluppo software e generazione di contenuti in autonomia. Simile a Claude Code ma con implementazione più vicina a OpenClaw.

La startup italiana Ipazia, fondata dagli Alverà e composta da 18 persone con sette dottorati di ricerca, ha superato Gemini-3 Flash e GPT-5 di OpenAI nel benchmark WorkArena++ di ServiceNow — ottenendo il 90,3% contro l'86,1% di Google e il 79,1% di OpenAI. L'architettura agente su cui Ipazia si basa consente di decomporre task complessi in sub-task, dimostrando che il valore non risiede nel modello base ma nel layering intelligente.

Un'analisi di ManagementCue esamina l'impatto concreto dell'AI agentica sulle PMI italiane nel 2026. Secondo i dati ISTAT 2025, solo il 16% delle imprese italiane con almeno 10 addetti usa già soluzioni AI, e oltre l'80% è ancora in fase esplorativa. IDC stima che l'AI agentica coprirà il 26% dei budget IT globali entro il 2029, mentre Gartner prevede che il 40% delle applicazioni enterprise includerà agenti AI dedicati entro fine 2026. Il 74% degli executive che ha adottato AI agentica ha già riportato ROI nel primo anno.

Il 2 marzo 2026, l'Unione Industriali Torino (presidente Marco Gay) e l'Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale AI4I (presidente Fabio Pammolli) hanno siglato un memorandum triennale per accelerare l'adozione dell'intelligenza artificiale nel tessuto industriale piemontese. Il patto prevede accesso alla piattaforma SUK per il matching domanda-offerta di soluzioni AI, ai laboratori di ricerca applicata AI4I R&D Center e all'infrastruttura HPC AI4I Foundry, con percorsi personalizzati e accompagnamento verso i finanziamenti europei. Contestualmente, la Camera di commercio di Torino lancia AI Match Torino 2026, bando dedicato alle micro, piccole e medie imprese per l'adozione concreta dell'AI nei processi aziendali.

Il 6 e 7 marzo 2026, il Centro Congressi Hotel Cristoforo Colombo di Roma ospita IntelligentIA, il primo evento su larga scala interamente dedicato all'AI in Italia. Oltre 30 speaker tra ricercatori, manager e istituzioni — dalla Sapienza a Microsoft EMEA, da AGCOM a IBM Italy — affronteranno i temi di governance, trasformazione del lavoro, AI agentica e applicazioni pratiche. Le sessioni spaziano dalla costruzione di LLM alla responsabilità decisionale dell'AI, dai Copilot e agenti AI di Microsoft alla verità statistica nell'era dell'intelligenza artificiale.

Il report 'State of AI in the Enterprise 2026' di Deloitte, condotto su oltre 3.000 manager in 24 paesi, fotografa la situazione delle imprese italiane: l'82% prevede di aumentare gli investimenti in AI nel prossimo anno e il 92% si aspetta un aumento di produttività. Il 62% usa già strumenti di AI generativa e il 31% dichiara un'integrazione 'molto alta' nelle decisioni strategiche. Tuttavia, il 39% indica la carenza di talenti e competenze come principale barriera all'adozione, seguita dall'identificazione dei casi d'uso (27%) e dalle preoccupazioni di governance e compliance (27%). L'adozione dell'AI agentica è attesa salire dall'attuale 70% a quasi il 91% entro due anni.

Il decimo report annuale di Salesforce fotografa un cambio di paradigma: il 60% dei marketer italiani usa già l'AI, ma il vero salto competitivo viene dall'AI agentica — sistemi autonomi capaci di gestire campagne end-to-end. Il dato più critico: il 99% dei marketer con AI dichiara almeno un ostacolo alla personalizzazione, con i dati frammentati come principale freno. L'83% degli intervistati in Italia conferma che i clienti si aspettano conversazioni bidirezionali, non broadcasting.

Secondo le analisi di AI4Business e Google Cloud, il 2026 è l'anno in cui gli agenti AI autonomi entrano nella fase operativa nelle aziende italiane: il 72% delle organizzazioni li usa già per IT operations e DevOps, e il 40% delle app aziendali li integrerà entro fine anno. Gli agenti non si limitano a rispondere a domande, ma agiscono su sistemi — prenotano, riconciliano transazioni, gestiscono campagne e ottimizzano budget in tempo reale. I due ostacoli principali restano sicurezza/privacy (52%) e difficoltà di monitoraggio su larga scala (51%).

In un'analisi dedicata al mercato italiano, Google Cloud delinea la transizione dell'AI agentica dall'hype alla concretezza: il valore non è più promesso ma misurabile. Esempi citati: Credem ha lanciato un piano di oltre 30.000 ore di formazione AI per i propri dipendenti; nel pubblico, la Regione Umbria sperimenta agenti per la gestione di pratiche e ticket interni. Google Cloud identifica il fashion, retail e industrie creative come i settori dove l'AI agentica creerà le esperienze iper-personalizzate più impattanti.

Il 19 febbraio TIM e Microsoft hanno annunciato una partnership strategica per accelerare la trasformazione digitale di aziende e Pubblica Amministrazione italiane. Al centro dell'accordo c'è il dispiegamento su larga scala di Microsoft 365 Copilot e della Power Platform low-code, con focus su cloud sicuro, cybersecurity e modelli di AI gestiti localmente per garantire la sovranità dei dati. TIM rafforza così il suo ruolo di enabler di soluzioni digitali conformi alle normative italiane ed europee.

Secondo l'Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato italiano dell'AI ha raggiunto 1,8 miliardi di euro con una crescita del 50% anno su anno. Il 71% delle grandi imprese ha avviato almeno un progetto AI e l'84% ha già licenze di AI generativa; l'AI agentica si conferma la parola dell'anno, con tre quarti delle aziende che prevedono di implementarla entro due anni. Resta però un forte dualismo: nelle PMI — ossatura del tessuto produttivo italiano — l'adozione procede lentamente, con il 68% delle aziende italiane che non ha ancora integrato l'AI nei propri processi contro una media globale del 53%.

Il report 'State of AI in the Enterprise 2026' di Deloitte fotografa un'Italia che corre più veloce della media europea sull'AI: il 62% delle aziende usa già AI generativa, il 70% sta implementando AI agentica (prevista al 91% entro due anni) e il 92% dei manager attende un aumento di produttività. Solo il 3% ha tecnologie proprietarie: la maggioranza si affida a vendor esterni. La barriera principale rimane la carenza di skill, citata dal 39% come ostacolo primario.

Il C-Suite Barometer 2026 (focus Italia) rivela che l'80% delle grandi aziende italiane ha già riorganizzato i propri team per integrare l'AI — dato superiore al 74% internazionale e in crescita di 18 punti percentuali in un anno. L'AI agentica sta già impattando ruoli di junior management come project manager e assistenti operativi, grazie alla capacità di pianificare e gestire workflow complessi in autonomia.

Il 5 febbraio 2026, il convegno dell'Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano ha presentato i risultati della ricerca 2025 sul mercato AI italiano. L'Agentic AI emerge come la tecnologia più discussa nell'anno appena trascorso, con sessioni dedicate alla differenza tra AI generativa e agenti autonomi. Rimane però un divario netto tra grandi imprese — già in trasformazione organizzativa profonda — e PMI, ancora in fase esplorativa senza una vera strategia. L'impatto sul lavoro è il tema più sensibile: le figure white-collar risultano le più esposte.

Lo «State of AI in the Enterprise 2026» di Deloitte, condotto su oltre 3.000 dirigenti in 24 paesi, rivela che l'82% delle aziende italiane prevede di incrementare gli investimenti in intelligenza artificiale e il 92% si attende un aumento di produttività. L'AI agentica — in grado di operare in modo autonomo su task complessi — è adottata oggi dal 62% delle imprese e si prevede raggiungerà il 91% di penetrazione entro due anni. Il principale freno rimane la carenza di competenze (39%), seguita dall'identificazione dei casi d'uso (27%) e dai problemi di governance e dati.

Il 19 gennaio 2026, IBM ha presentato Enterprise Advantage, il primo servizio di consulenza 'asset-based' al mondo progettato per aiutare le aziende a costruire, governare e gestire rapidamente una propria piattaforma AI interna. Il servizio combina strumenti proprietari di AI con competenze specialistiche per accelerare l'adozione dell'AI agentica in contesti enterprise complessi, riducendo i tempi di implementazione e i rischi operativi.

Secondo i dati pubblicati questa settimana da AI Marketing Italia e confermati dal rapporto Deloitte, i sistemi di AI agentica — capaci di pianificare, eseguire e coordinare attività autonomamente — hanno registrato un'adozione in crescita del 327% nelle aziende rispetto all'anno precedente. Quasi il 70% delle imprese italiane intervistate utilizza già questi sistemi in qualche forma, con una proiezione di raggiungere il 91% di adozione entro due anni.

La terza edizione dell'AI Festival — il principale evento italiano sull'intelligenza artificiale — si prepara a sbarcare all'Università Bocconi di Milano il 21 e 22 gennaio, con il tema 'Empowering the Agentic Era'. Nell'ultima settimana il programma definitivo con i big di settore è stato reso pubblico: presenti leader di startup AI, venture capital europei e ricercatori accademici per due giornate dense di workshop e keynote.

Lo State of AI in the Enterprise 2026 di Deloitte, pubblicato a inizio anno, rivela che il 92% dei manager italiani prevede di aumentare gli investimenti in intelligenza artificiale nel corso dell'anno — dato superiore alla media europea (84%) e tedesca (87%). L'82% si aspetta miglioramenti concreti di produttività, mentre tre quarti delle aziende intervistate prevedono di implementare soluzioni di AI agentica entro due anni.

Google Cloud ha pubblicato le sue previsioni per l'ecosistema business italiano nel 2026: l'intelligenza artificiale smette di essere sperimentazione e diventa infrastruttura operativa. Il trend centrale è l'adozione dell'AI agentica — sistemi che operano in autonomia su task complessi — identificata come il fattore competitivo singolo più rilevante per le aziende nei prossimi 12 mesi. Le imprese che non avranno integrato processi AI strutturati entro fine anno rischiano di trovarsi fuori mercato.

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