Dopo due anni di applicazione progressiva, il regolamento europeo sull'AI entra nella fase di enforcement con sanzioni pienamente operative per gli obblighi già in vigore. Il pacchetto 'AI Omnibus' ha però rinviato al 2027-2028 alcune prescrizioni più onerose per i sistemi ad alto rischio.
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Dopo il caso Health Data Hub, la Francia ha imposto la certificazione SecNumCloud con joint venture a controllo francese, la Germania ha scelto un framework di conformità (C5) senza vincoli societari, mentre l'Italia punta sul Polo Strategico Nazionale che incapsula gli hyperscaler mantenendo le chiavi crittografiche in Italia.
Il sindacato ha avanzato la proposta di legare la crescita di produttività generata dall'intelligenza artificiale a salari più alti, maggiore formazione e riduzione dell'orario a parità di retribuzione, richiamando anche gli obblighi della Legge 132/2025 e dell'AI Act.
Con l'entrata in vigore dei decreti attuativi della legge italiana sull'intelligenza artificiale, si definiscono meglio obblighi di trasparenza, governance del rischio e tutele sul lavoro, in parallelo con il calendario di enforcement dell'AI Act europeo.
Con la diffusione degli agenti AI autonomi nei processi aziendali, il quadro normativo italiano ed europeo del 2026 introduce criteri più stringenti su responsabilità, supervisione umana e audit dei sistemi agentici.
Il Washington Post ha sottoposto sei chatbot a 30 domande politiche dopo gli ordini esecutivi Usa sul controllo dell'AI: quasi tutti i modelli, incluso Claude, tendono a posizioni progressiste. L'ordine di giugno impone inoltre controlli federali sui nuovi modelli, con Anthropic Mythos limitato a poche aziende solo americane.
Un consorzio europeo lancia Eustella, iniziativa per sviluppare un modello conversazionale sovrano, alternativo a ChatGPT e Claude, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dai fornitori Usa per dati e infrastrutture critiche.
Il caso DABUS, il sistema AI indicato come inventore di alcuni brevetti, mostra le incertezze giuridiche globali sulla paternità delle creazioni AI. In Italia SIAE e Soundreef richiedono un contributo umano originale documentato per tutelare le opere.
La clonazione vocale AI rende la voce un asset separabile e replicabile, aprendo la 'voice economy': un incontro tra Rockol e lo studio legale Ontier a Milano discute nuove forme di tutela e monetizzazione per gli artisti dopo i casi di deepfake su Taylor Swift e altre celebrità.
La ricerca 'Digital for Kids & Teens' del Politecnico di Milano rivela che il 12% dei bambini tra 6 e 10 anni usa quotidianamente uno smartphone e che il 98% dei 15-16enni usa l'AI generativa. Gli autori propongono un 'design anticipatorio' invece dei semplici divieti.
Un'analisi su tredici fornitori di software gestionale nel cremasco rivela che solo uno espone API documentate: senza interoperabilità, dati governati e formazione stabile, l'AI generativa non riesce a essere adottata nei comuni italiani.
Un articolo su IEEE Computer propone tre elementi minimi per la gestione delle vulnerabilità nel software AI, tra cui un AI Bill of Materials (AIBoM) integrato con intelligence sulle vulnerabilità, per evitare che resti solo compliance documentale.
Brave, il primo database open science europeo, ha codificato 4.314 casi di presunti abusi di diritti umani e ambientali legati a 83 grandi multinazionali quotate tra il 2000 e il 2020, evidenziando anche il ruolo della digitalizzazione nell'ampliare sorveglianza e controllo nelle supply chain tech.
Gli studi mostrano risultati non univoci: l'AI usata come 'macchina di risposte' migliora la performance immediata ma indebolisce le competenze durature, mentre tutor progettati con feedback e passaggi intermedi danno risultati positivi, con un +127% nei voti nello studio Wharton su studenti turchi.
Al convegno con la Banca Europea degli Investimenti, il Governatore Fabio Panetta ha chiesto nuove condizioni finanziarie per trasformare l'intelligenza artificiale in una leva di sviluppo diffuso, non solo per le grandi aziende tecnologiche, sottolineando la necessità di investimenti in competenze e organizzazione.
Emergono i dettagli dello scontro tra il CEO di Anthropic Dario Amodei e il Pentagono sull'uso di Claude in contesti militari: l'azienda rifiuta contratti che prevedano sorveglianza di massa o armi autonome, e viene classificata come rischio per la catena di approvvigionamento della Difesa USA.
Al XIX Congresso nazionale della Uil, con la premier Meloni presente, il segretario Bombardieri ha proposto un pacchetto di dieci misure su AI e lavoro: riduzione dell'orario a parità di retribuzione, controllo umano sulle decisioni automatizzate e diritto alla spiegazione per i lavoratori.
Il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare due schemi di decreto legislativo per recepire l'AI Act europeo nell'ordinamento italiano, designando AgID e ACN come autorità nazionali competenti. Dal 2 agosto 2026 scatta la fase di applicazione generale: per le aziende, l'AI smette di essere una questione di innovazione e diventa compliance, con obblighi di mappatura dei sistemi, documentazione tecnica e classificazione per livello di rischio. L'Italia è tra i primi paesi UE a completare il recepimento formale.
Il Parlamento europeo ha approvato il pacchetto Digital Omnibus con 423 voti favorevoli, posticipando gli obblighi per i sistemi AI ad alto rischio standalone al 2 dicembre 2027 e quelli integrati in prodotti all'agosto 2028. In compenso, dal 2 dicembre 2026 entrano in vigore obblighi di marcatura dei contenuti sintetici e il divieto esplicito di applicazioni che generano immagini non consensuali. Le PMI ottengono sandbox regolatori ampliati e oneri documentali ridotti.
I nuovi accordi tra Anthropic e le agenzie di sicurezza statunitensi hanno riacceso il dibattito europeo sulla dipendenza da fornitori AI americani soggetti a controlli governativi. Le clausole sui diritti di accesso e sull'export dei modelli avanzati potrebbero limitare la disponibilità di funzionalità per gli utenti europei in determinate circostanze geopolitiche. Al G7 di giugno si è discusso un framework per garantire accesso 'trusted partner' ai modelli di frontiera, ma la strada verso una vera autonomia AI europea resta lunga.
La World Tech Conference 2026 si tiene all'Allianz MiCo di Milano dal 24 al 27 giugno, riunendo premi Nobel (Giorgio Parisi), commissari UE (Henna Virkkunen), il sottosegretario Alessio Butti e leader industriali europei sul tema della sovranità tecnologica. La conferenza affronta come l'Europa possa mantenere un ruolo indipendente nella corsa globale per le tecnologie strategiche: AI, quantum computing, supercomputing e cybersecurity. Il 27 giugno si chiude con la Startup Pitch Arena curata dal CERN.
La pubblicazione della norma UNI 11621-8:2026, elaborata da UNINFO con il coordinamento del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio, introduce una classificazione nazionale delle professioni AI collegando competenze, percorsi formativi e schemi di certificazione. Il documento offre la grammatica condivisa che mancava tra mercato del lavoro, formazione e certificazione delle persone, in un momento in cui la competizione internazionale si gioca sempre più sul terreno delle competenze AI.
Uno studio FPA presentato al Forum PA 2026 rivela che il 66% dei dipendenti pubblici italiani usa strumenti AI quotidianamente o settimanalmente per sintesi documenti, redazione testi e ricerca web. Il dato critico: il 59% lo fa senza alcuna governance formale, linee guida o formazione — in modo autonomo e non coordinato. Lo studio chiede un modello strutturato che combini regole chiare, strumenti certificati e programmi di mentoring intergenerazionale per colmare il gap tra adozione spontanea e uso consapevole.
Un rapporto di Data Center Watch documenta che il primo trimestre 2026 ha registrato la più grande quantità di progetti di data center bloccati o rinviati mai rilevata in un singolo trimestre: almeno 75 progetti per un valore di circa 130 miliardi di dollari, ostacolati dall'opposizione pubblica. Il numero di gruppi di opposizione è più che raddoppiato passando da 396 a fine 2025 a 833 a marzo 2026, mentre il 71% dei cittadini statunitensi dichiara di opporsi alla costruzione di data center vicino alla propria abitazione. La tendenza si estende anche alla politica: solo nelle prime sei settimane del 2026 sono stati presentati oltre 300 disegni di legge statali.
Quarantacinque docenti e ricercatori di università italiane hanno presentato alla Camera dei deputati una lettera aperta che chiede di riportare il dibattito pubblico sull'AI su basi realistiche, sostenendo che i sistemi generativi non 'capiscono' ma producono 'previsioni statistiche'. L'iniziativa, che si inserisce nel dibattito post-approvazione dei decreti attuativi italiani sull'AI Act, chiede investimenti in educazione diffusa sui limiti effettivi dell'AI. La lettera segnala una crescente pressione accademica e istituzionale verso un uso consapevole e una comunicazione trasparente.
Il governo statunitense ha ordinato ad Anthropic di sospendere l'accesso ai suoi modelli più potenti, Fable 5 e Mythos 5, per tutti i cittadini stranieri — inclusi i dipendenti non americani dell'azienda stessa. La decisione è arrivata dopo che un competitor avrebbe dimostrato di poter aggirare le protezioni di Mythos, sollevando allarmi sulla sicurezza nazionale. Anthropic ha ottemperato alla direttiva pur contestandola: il ban è scattato pochi giorni dopo il lancio dei modelli.
Il Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2026 ha approvato due decreti legislativi che recepiscono il Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale (AI Act, UE 2024/1689), anticipando tutti gli altri Paesi membri dell'UE. La governance è affidata ad AgID (autorità di notifica) e ACN (vigilanza di mercato), con un miliardo di euro dal fondo venture capital e oltre 300 milioni già allocati da CDP Venture Capital a più di 150 startup. Le regole entrano pienamente in vigore il 2 agosto 2026.
Alla WWDC 2026, Apple ha presentato una Siri completamente riprogettata e alimentata da Google Gemini, con capacità conversazionali avanzate, analisi visiva e integrazione profonda tra app. La nuova Siri sarà disponibile con iOS 27 in autunno, ma gli iPhone europei potrebbero non riceverla inizialmente a causa degli obblighi DMA che impongono interoperabilità e non discriminazione. In parallelo, Tim Cook ha annunciato il passaggio di consegne a John Ternus dal 1° settembre.
Un singolo data center può consumare fino a 19 milioni di litri d'acqua al giorno — quanto una città di 50.000 abitanti. Negli USA le comunità vicine denunciano contaminazione delle falde acquifere, inquinamento acustico e bollette energetiche in aumento. L'Italia è diventata la nuova terra promessa dei giganti tech: il 90% dei data center nazionali è concentrato nell'area metropolitana di Milano. Erin Brockovich ha lanciato una piattaforma di mappatura collettiva per tracciare l'espansione.
Il Consiglio Regionale lombardo ha approvato il 27 maggio 2026 le prime norme italiane dedicate all'insediamento dei data center: i nuovi impianti non potranno utilizzare acqua degli acquedotti pubblici per il raffreddamento e dovranno scontare oneri aggiuntivi per costruire su terreni agricoli o aree verdi. La legge nasce dall'urgenza: il 63% delle richieste di autorizzazione per nuovi data center in Italia si concentra già sul territorio lombardo, che punta a non ripetere la corsa selvaggia ai capannoni logistici degli anni Duemila.
Il 2 agosto 2026 segna la piena applicabilità del Regolamento europeo sull'AI per le aziende di ogni dimensione, con sanzioni fino al 7% del fatturato globale per chi non ha mappato i propri sistemi AI per livello di rischio. Completare la compliance richiede 6-10 settimane di lavoro, e molte PMI italiane non hanno ancora avviato nemmeno la fase di mappatura. L'AgID è l'autorità di vigilanza nazionale designata; usare ChatGPT o Copilot in azienda già rientra nell'ambito del Regolamento.
LaVoce.info analizza la pressione competitiva che DeepSeek e Mistral AI esercitano sul mercato dei foundation model: la cinese DeepSeek ha lanciato V4 Pro con prestazioni comparabili ai modelli closed-source e V4 Flash in open source, mentre Mistral — dopo un round da 1,7 miliardi di euro nel 2025 — articola una strategia fondata sulla sovranità europea. La Commissione europea ha investito circa 200 miliardi nel piano AI Continent Action Plan su infrastrutture, modelli alternativi e talenti. Anthropic e OpenAI si trovano a competere con player che non hanno l'obbligo di recuperare l'investimento tramite ricavi commerciali.
Papa Leone XIV ha presentato la sua prima enciclica interamente dedicata all'intelligenza artificiale affiancato, per la prima volta nella storia della Chiesa, da esponenti del mondo tech come Christopher Olah, co-fondatore di Anthropic. Il documento chiede di liberare l'AI 'da logiche che la trasformano in strumento di dominio, esclusione o morte' e invoca un'etica tecnologica analoga a quella già applicata al disarmo nucleare, rifiutando però qualsiasi paura paralizzante dell'innovazione. È la prima volta che un Pontefice partecipa alla presentazione della propria enciclica.
Il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta, nelle Considerazioni finali del 2026, ha quantificato il potenziale dell'AI nel rilanciare la produttività italiana fino all'1% annuo, avvertendo che i benefici non arriveranno automaticamente ma richiedono politiche pubbliche attive e investimento delle imprese. La convergenza con l'enciclica 'Magnifica Humanitas' di Leone XIV ha segnato un momento raro di sintonia tra banca centrale e Vaticano su un tema tecnologico. Panetta ricorda che il 60% delle professioni esistenti oggi era inesistente ottant'anni fa.
L'amministrazione Trump ha tentato di firmare un ordine esecutivo che avrebbe dato al governo federale fino a 90 giorni di accesso anticipato ai nuovi modelli AI 'frontier' prima del rilascio pubblico, ma la firma è stata posticipata dopo pressioni interne e di alcuni player tech che non gradivano certi aspetti del testo. L'ordine fa parte di una strategia più ampia per consolidare il vantaggio americano sull'AI nella competizione con la Cina, ma crea frizioni con le aziende che vogliono mantenere libertà commerciale. La tensione tra Washington e Silicon Valley riflette la difficoltà di governare tecnologie strategiche in un sistema a economia di mercato.
Mentre la Spagna avanza una proposta di legge nazionale contro i deepfake in anticipo sulle scadenze europee, in Italia la legge sull'AI approvata nell'autunno 2025 è ancora priva dei decreti attuativi che ne definiscano sanzioni e procedure. Le regole di trasparenza dell'AI Act europeo entreranno in vigore nell'agosto 2026, ma la piena applicazione per i sistemi ad alto rischio slitterà al 2027-2028. L'iniziativa spagnola, insieme a quelle di Danimarca e altri stati, sta creando un patchwork di norme che complica la compliance per le aziende che operano in più mercati europei.
La Commissione europea ha pubblicato il draft delle linee guida sull'articolo 50 dell'AI Act, con consultazione pubblica aperta fino al 3 giugno. Dal 2 agosto 2026 diventa obbligatorio etichettare i contenuti AI-generated, dichiarare i sistemi interattivi come chatbot e rispettare le norme anti-deepfake. L'obbligo riguarda pharma, medtech, digital health e qualsiasi struttura che utilizzi sistemi AI interattivi con utenti reali.
Il 7 maggio 2026, Parlamento europeo e Consiglio UE hanno raggiunto un accordo sul Digital Omnibus che sposta la scadenza degli obblighi AI Act per i sistemi ad alto rischio dal 2 agosto 2026 al 2 dicembre 2027. L'accordo introduce anche il divieto esplicito di AI per contenuti sessuali non consensuali e riduce a tre mesi (invece di sei) il tempo per implementare il watermarking dei contenuti AI generati, con scadenza dicembre 2026.
Anthropic ha depositato una causa contro il Dipartimento della Difesa USA dopo essere stata classificata come "rischio per la supply chain della difesa" — designazione normalmente riservata ad aziende cinesi. Il Pentagono ha preso questa misura dopo che Anthropic ha rifiutato di rimuovere i guardrail che impedivano l'uso di Claude per armi autonome e sorveglianza di massa. OpenAI ha firmato un accordo con il Pentagono nelle ore successive, con le stesse clausole etiche richieste da Anthropic incluse.
Il professore di diritto costituzionale della Bocconi Oreste Pollicino analizza come l'AI stia diventando infrastruttura della decisione — non solo tecnologia applicativa. I data center AI impattano già le reti elettriche europee, la capacità computazionale diventa sovranità nazionale e le AI Factories europee definiscono chi controlla davvero la prossima economia. Il rinvio della rete elettrica per i data center Amazon arriva fino a sette anni in alcuni paesi europei.
Il Senato italiano ha approvato in via definitiva la prima legge nazionale sull'Intelligenza Artificiale, il primo quadro normativo organico in Europa pienamente coerente con l'AI Act europeo. La normativa introduce principi guida per lo sviluppo, l'adozione e la governance dei sistemi IA, con particolare attenzione alla tutela dei diritti fondamentali e alla competitività delle imprese italiane. L'Italia diventa così uno dei primissimi paesi europei dotati di una legge nazionale sull'IA.
Il caso Meta — accusata di aver registrato movimenti del mouse e input da tastiera dei dipendenti per addestrare i propri modelli AI — apre un nodo giuridico ed etico di crescente rilevanza tra sorveglianza lavorativa e GDPR. A Marghera, il primo licenziamento collettivo italiano esplicitamente motivato dalla sostituzione con l'IA ha già trasformato questa questione da teorica a concreta. Il paradosso è che i lavoratori trasferiscono il proprio sapere a sistemi progettati per renderli, nel medio periodo, sostituibili.
Consiglio e Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico su un pacchetto di semplificazione dell'AI Act, con l'applicazione delle regole per sistemi ad alto rischio spostata al 2 dicembre 2027. L'accordo introduce nuovi divieti specifici per proteggere i minori da sistemi AI che generano contenuti espliciti non consensuali. La semplificazione mira a ridurre gli oneri burocratici per le imprese pur mantenendo le tutele fondamentali sui diritti.
In un tribunale di Oakland è iniziato il processo che vede Elon Musk chiedere 134 miliardi di dollari a Sam Altman, accusandolo di aver tradito la missione no-profit originaria di OpenAI per trasformarla in una macchina da profitto. Il caso ripercorre dieci anni di storia dell'AI, dalla fondazione nel 2015 alla partnership con Microsoft e alla trasformazione in Public Benefit Corporation. La vittoria di Musk è considerata improbabile dagli esperti legali, ma l'impatto simbolico e normativo sull'intero settore potrebbe essere significativo.
Le trattative tra Microsoft e OpenAI hanno portato a un accordo che ridisegna l'assetto societario: OpenAI si trasforma in Public Benefit Corporation, Microsoft mantiene una quota valutata 135 miliardi di dollari (circa il 27%) e cede il diritto di prelazione sull'infrastruttura cloud. OpenAI potrà ora servire clienti su qualsiasi cloud provider, non solo Azure, e si impegna ad acquistare 250 miliardi incrementali di servizi Azure. Il meccanismo del profit cap viene abbandonato, segnando la fine dell'era ibrida no-profit.
L'AI Act costruisce un sistema di governo per l'AI ad alto rischio basato su trasparenza, tracciabilità e valutazioni d'impatto preventive. Provider e deployer condividono responsabilità complementari e ben distinte: il primo garantisce la conformità originaria del prodotto, il secondo la correttezza dell'uso nel contesto concreto. La banca dati europea e la FRIA (Fundamental Rights Impact Assessment) rendono la conformità verificabile e orientata alla tutela dei diritti fondamentali.
Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato un documento ufficiale chiedendo poteri per bloccare dall'Italia le piattaforme che generano deepfake non consensuali, citando esplicitamente Grok, ChatGPT e Clothoff. Il provvedimento emerge dopo casi di immagini fake sessualmente esplicite — tra cui uno che ha coinvolto la premier Meloni — e si inserisce nel recepimento dell'AI Act. L'Autorità chiede anche il rafforzamento dei meccanismi di segnalazione e rimozione rapida.
Un'indagine su 927 giovani italiani tra i 10 e i 20 anni rivela che il 46% si è già rivolto a un chatbot AI per parlare delle proprie emozioni, e circa il 40% ha sviluppato un legame emotivo con l'AI. Una proposta di legge dell'on. Giulia Pastorella (Azione) punta a limitare la 'memoria' dei chatbot con i minori — cancellazione ogni 5 giorni — per impedire la formazione di relazioni di dipendenza basate sull'effetto Eliza. L'obiettivo è bilanciare la protezione dei più vulnerabili con l'accesso agli strumenti digitali.
Una ragazza di 20 anni è stata presa in carico dal Servizio per le Dipendenze (SerD) dell'ULSS 3 di Venezia per una 'dipendenza comportamentale da IA': il chatbot era diventato il suo interlocutore stabile e fonte di rassicurazione esclusiva, portandola all'isolamento sociale. È il primo caso in Italia in cui il Servizio Sanitario Nazionale tratta una dipendenza da intelligenza artificiale. Il 63,8% dei giovani europei tra 16 e 24 anni usa già AI generativa, il doppio della media adulta.
Il Dipartimento della Difesa USA ha ufficialmente classificato Anthropic come 'rischio per la catena di approvvigionamento', limitando la capacità dell'azienda di collaborare con appaltatori della difesa. La tensione era nata dal rifiuto di Anthropic di rendere i propri sistemi disponibili per sorveglianza di massa o armi autonome, a fronte dell'ultimatum del segretario Pete Hegseth. Il CEO Dario Amodei ha annunciato che l'azienda contesterà la designazione in tribunale.
Il Dipartimento della Difesa statunitense ha designato Anthropic come rischio per la catena di approvvigionamento, impedendole di collaborare con i contractor militari. La decisione segue il rifiuto dell'azienda di fornire al Pentagono sistemi AI privi di restrizioni su sorveglianza di massa e armi autonome. Un ordine presidenziale ha poi esteso il blocco anche alle agenzie federali.
L'Agenzia per l'Italia Digitale ha pubblicato le prime Linee Guida per lo sviluppo e il procurement di sistemi di intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione, definendo un quadro metodologico operativo per le PA italiane. Il documento guida le amministrazioni nella selezione, gestione e monitoraggio delle soluzioni AI, integrando criteri tecnologici, economici e organizzativi. Le linee guida si inseriscono nel percorso di conformità all'AI Act europeo.
Anthropic ha definito una 'Costituzione di Claude' per guidare il comportamento del modello con principi espliciti di sicurezza e etica. L'articolo solleva il dubbio: le costituzioni dell'AI scritte da aziende occidentali rischiano di esportare valori particolari come universali, marginalizzando altre tradizioni.
L'evento della Banca d'Italia del 24 aprile sul rapporto OCSE 'Artificial Intelligence in Italian Financial Markets – From Analysis to Action' mostra che il settore finanziario italiano sta accelerando l'adozione dell'AI in modo sistematico. Oltre un terzo dei principali operatori finanziari ha già integrato soluzioni AI nei processi operativi.
La giudice federale Rita Lin annulla la designazione di Anthropic come 'rischio per la catena di approvvigionamento' decisa dal Pentagono a marzo. Lin scrive che la classificazione è 'contraria alla legge e arbitraria'. Il Dipartimento della Difesa non poteva punire Anthropic per le sue restrizioni d'uso su Claude. Ordine preliminare che ripristina lo status quo al 27 febbraio, aprendo strada ai clienti federali USA.
L'Ordine degli Avvocati della California propone di integrare un modulo obbligatorio sull'AI nei 6 crediti di formazione pratica per i 25 law school dello Stato. L'iniziativa, se approvata, renderebbe la California apripista nel panorama formativo giuridico statunitense e preverrebbe violazioni deontologiche derivanti da usi impropri di strumenti generativi.
Un avvocato milanese è stato condannato per aver utilizzato l'intelligenza artificiale al fine di produrre sentenze false e presentarle in aula. Il caso rappresenta il primo precedente giudiziario in Italia di abuso criminale della tecnologia nel settore legale, sollevando preoccupazioni sulla responsabilità professionale e legale nell'uso di AI.
Il Pentagono ha formalmente designato Anthropic come 'supply-chain risk', vietando ai servizi federali di usare le sue tecnologie. La decisione arriva dopo conflitto tra Anthropic (che voleva cautele sull'uso militare) e l'amministrazione Trump, che ha ordinato l'uso senza limitazioni. Anthropic intende contestare in tribunale la decisione, ritenuta potenzialmente illegale.
Il 9 marzo 2026 è stato presentato alla Camera dei Deputati l'Intergruppo Parlamentare 'AI, Empowerment e Mercati Emergenti', su iniziativa dell'on. Antonio Baldelli con supporto bipartisan. L'organo punta a promuovere il dialogo istituzionale su AI, innovazione tecnologica, empowerment femminile e sviluppo nei mercati emergenti. Cinque commissioni tematiche copriranno aree come energia sostenibile, healthcare, università, finanza e mercati emergenti.
La Commissione Europea ha aperto una consultazione pubblica sul Digital Fitness Check, con scadenza 11 marzo 2026, per valutare l'impatto cumulativo dell'intero corpus normativo digitale europeo sulla competitività UE. Parallelamente, si avvicina il termine cruciale del 2 agosto 2026: data in cui l'AI Act entrerà in piena vigore per i sistemi ad alto rischio. Le linee guida della Commissione per la classificazione dei sistemi AI, pubblicate il 2 febbraio 2026, sono ora operative.
La Legge italiana 132/2025 sull'AI — prima legge nazionale sull'AI nell'UE — continua a generare dibattito sul fronte del lavoro. I datori di lavoro devono garantire trasparenza sugli algoritmi decisionali, tutele per i lavoratori e documentazione verificabile dei sistemi AI usati in azienda. I decreti attuativi attesi entro ottobre 2026 definiranno diritti, obblighi e sanzioni specifici; nel frattempo, le aziende devono già adeguarsi ai principi generali della legge.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il documento fondativo 'Verso l'Osservatorio sull'adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro', raccogliendo contributi di istituzioni, parti sociali e università per avviare il monitoraggio dell'impatto dell'AI sull'occupazione italiana. L'Osservatorio — istituito con decreto ministeriale dalla ministra Marina Calderone in attuazione della legge italiana sull'AI — è strutturato con un Comitato di indirizzo, una Commissione Etica presieduta da Paolo Benanti, una Consulta delle parti sociali e 4 comitati tecnico-scientifici. Analizzerà impatti su produttività, condizioni lavorative, salute e sicurezza e mobilità professionale.
Nel 2026 entrano nella fase operativa i principali obblighi dell'AI Act europeo per i sistemi classificati ad 'alto rischio', con impatti diretti sulle aziende italiane che utilizzano AI in HR, CRM, marketing e produzione. Le imprese devono oggi mappare i propri sistemi AI, classificare i casi d'uso per livello di rischio, produrre documentazione tecnica adeguata e implementare logging e tracciabilità. La guida di Dgroove per IT manager evidenzia che l'AI Act 2026 impone un cambio di paradigma: i sistemi devono essere tracciabili, controllabili e integrati in un framework di governance coerente, con percorsi verso la certificazione ISO 42001.
L'articolo 4 del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) rende l'AI Literacy un requisito normativo: non solo chi sviluppa sistemi AI, ma anche chi usa strumenti come ChatGPT o Claude per attività professionali è soggetto all'obbligo di formazione. Un nuovo paper del Cefriel chiarisce scadenze e competenze richieste: l'obbligo di garantire AI Literacy è già in vigore dal 2 febbraio 2025, le relative sanzioni dal 2 agosto 2025. Le organizzazioni devono dimostrare tracciabilità delle attività formative svolte.
AgID ha pubblicato l'aggiornamento 2026 del Piano Triennale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione, portando a 22 il numero di strumenti operativi a disposizione delle PA. Le novità principali riguardano la governance dei progetti AI, l'interoperabilità semantica e nuovi accordi di collaborazione con università e istituti di ricerca. Vengono consolidati i progetti sull'IT Wallet e aggiornate le sezioni dedicate all'intelligenza artificiale alla luce dell'AI Act e delle priorità europee.
L'articolo 4 del Regolamento UE 2024/1689 introduce l'obbligo di AI Literacy per tutte le organizzazioni che sviluppano o utilizzano sistemi di intelligenza artificiale. Il centro di innovazione Cefriel ha pubblicato un instant paper che chiarisce scadenze e tipologie di intervento formativo richieste: da percorsi di AI Awareness per manager e funzioni di business, fino a coaching e formazione tecnica specialistica. Con il 2 agosto 2026 come data cruciale per la piena applicazione dell'AI Act, le aziende devono dimostrare di aver adottato misure documentate e tracciabili.
La società italiana Techvisory ha completato un aumento di capitale da 2,5 milioni di euro con investitori istituzionali per accelerare lo sviluppo di TextGenius, piattaforma AI proprietaria pensata per ottimizzare processi in aree critiche come Legal, Compliance e Procurement. A differenza delle soluzioni AI generaliste, TextGenius garantisce percorsi completamente tracciabili e documentati, conformi al GDPR e alla normativa italiana su privacy e proprietà intellettuale. I fondi finanzieranno R&D, espansione commerciale e acquisizioni strategiche.
Il presidente di AGCOM Giacomo Lasorella ha annunciato il 18 febbraio che l'autorità invierà una segnalazione formale alla Commissione Europea riguardo all'AI Mode di Google, disponibile in Italia dall'ottobre 2025. Secondo AGCOM, la funzione — che risponde alle ricerche con riepiloghi generati dall'AI senza rimandare ai siti di origine — comprime la libertà d'informazione e viola l'articolo 3 dell'European Freedom Act. Anche la Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) ha presentato un esposto, definendo Google un 'traffic killer' che sottrae lettori e ricavi agli editori.
Il 19 febbraio il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reso pubblico il documento 'Verso l'Osservatorio sull'adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro', una raccolta di contributi multistakeholder che segna l'avvio operativo del nuovo organismo istituzionale. L'Osservatorio — presieduto dal Ministro e composto da un Comitato di indirizzo, una Commissione Etica (guidata da Paolo Benanti), una Consulta delle parti sociali e 4 Comitati tecnico-scientifici — avrà il compito di monitorare gli impatti dell'IA su produttività, occupazione e condizioni di lavoro e di definire la strategia nazionale.
Con l'Avviso 4/2025, Fondimpresa mette a disposizione 5 milioni di euro per finanziare la formazione sull'intelligenza artificiale nelle aziende aderenti. I piani formativi ammissibili vanno da 40.000 a 150.000 euro e devono essere collegati a progetti concreti di adozione AI in azienda. Le domande si apriranno il 25 febbraio 2026: le imprese hanno poche settimane per strutturare la proposta.
Il 2 febbraio 2026 ha segnato una scadenza fondamentale per il Regolamento UE sull'intelligenza artificiale: tutti i sistemi AI a rischio limitato devono ora rispettare gli obblighi di trasparenza e classificazione. Le aziende italiane che non hanno ancora mappato i propri sistemi AI rischiano sanzioni fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato globale. Il D.lgs. 132/2025 impone inoltre di aggiornare notifiche ai clienti, rivedere i contratti e predisporre processi di verifica ispettiva.
Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha varato il piano delle attività ispettive per il primo semestre 2026, inserendo tra le priorità i controlli sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale in ambito scolastico, accanto a data breach, whistleblowing e telemarketing. La mossa segnala una crescente attenzione delle autorità italiane all'uso dell'AI con i minori, in coerenza con i principi GDPR e con le disposizioni dell'AI Act sui sistemi ad alto rischio. I fornitori di strumenti educativi basati su AI sono i soggetti più esposti ai controlli.
La Commissione europea ha avviato un procedimento formale contro xAI ai sensi del Digital Services Act per la generazione, da parte di Grok, di immagini sessualizzate — inclusi contenuti raffiguranti minori. Tra fine dicembre 2025 e inizio gennaio 2026 il chatbot ha prodotto circa 3 milioni di immagini problematiche, di cui circa 23.000 con soggetti minorenni. In caso di violazioni accertate, xAI rischia sanzioni fino al 6% del fatturato globale; l'indagine si estende anche alla piattaforma X per la valutazione dei rischi sistemici dei suoi algoritmi di raccomandazione.
L'AI Act europeo impone alle aziende che sviluppano o utilizzano sistemi di IA — inclusi deployer di ChatGPT, Microsoft Copilot e strumenti analoghi — di garantire che i propri dipendenti abbiano un livello sufficiente di alfabetizzazione sull'AI. I divieti per le pratiche ad alto rischio e gli obblighi di AI literacy sono in vigore dal 2 febbraio 2025, ma molte aziende italiane sono ancora indietro: esperti di Cefriel chiariscono che serve un approccio multilivello — tecnico, culturale, organizzativo ed etico — e che la carenza di talenti è il primo ostacolo per il 39% delle imprese.
Il 28 gennaio, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, si è tenuta la conferenza «Quando l'AI diventa arma: l'identikit della nuova minaccia digitale», promossa da ANGI con il deputato Alessandro Giglio Vigna. I dati presentati mostrano un aumento del 220% degli attacchi cyber abilitati dall'AI rispetto all'anno precedente, con oltre l'80% delle campagne di phishing globali già supportate da modelli generativi. I relatori hanno sottolineato l'urgenza di una risposta normativa europea coordinata e di investimenti nella cybersicurezza nazionale.
La 56ª edizione del World Economic Forum a Davos (19-23 gennaio) si apre con l'intelligenza artificiale come tema centrale assoluto: oltre 2.500 leader mondiali, tra cui 64 capi di Stato e 850 CEO, discutono dell'impatto dell'AI sul lavoro, sulla competitività europea e sui rischi geopolitici. La domanda chiave è se l'Europa riuscirà a costruire una propria industria AI competitiva o resterà dipendente da USA e Cina.
Annunciato il 9 gennaio, ChatGPT Salute continua a far discutere in Italia nella settimana del 13-19: il servizio permette agli utenti di collegare cartelle cliniche e dati da app di salute (come Apple Health) per ricevere supporto personalizzato su sintomi, esami e percorsi terapeutici. Il servizio è disponibile solo fuori dall'Area Economica Europea, confermando la frizione tra le ambizioni di OpenAI e il GDPR europeo.
Si avvicina la scadenza del 2 febbraio 2026, data in cui entrano in vigore le prime norme operative dell'AI Act europeo per i sistemi AI classificati ad alto rischio. Le categorie incluse riguardano applicazioni in ambito HR (selezione del personale, valutazione performance), credito, istruzione e sicurezza sul lavoro. La legge italiana sull'AI (Legge 132/2025) è già in vigore dal 7 novembre 2025, rendendo l'Italia uno dei primi Paesi europei con un quadro normativo nazionale.