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OpenAI conclude il round più grande della sua storia: 122 miliardi di dollari con valutazione di 852 miliardi. Amazon investe 50 miliardi (condizionato all'IPO di OpenAI), Nvidia e SoftBank 30 miliardi ciascuno. Per la prima volta OpenAI raccoglie oltre 3 miliardi da investitori privati. Una quotazione in borsa entro fine 2026 è attesa.

La giudice federale Rita Lin annulla la designazione di Anthropic come 'rischio per la catena di approvvigionamento' decisa dal Pentagono a marzo. Lin scrive che la classificazione è 'contraria alla legge e arbitraria'. Il Dipartimento della Difesa non poteva punire Anthropic per le sue restrizioni d'uso su Claude. Ordine preliminare che ripristina lo status quo al 27 febbraio, aprendo strada ai clienti federali USA.

Secondo il report PwC 'Agentic SDLC in practice' (gennaio 2026), i modelli LLM non si limitano alla generazione di codice ma entrano in analisi requisiti, design, testing, code review, documentazione e deployment. Il 38,7% dei commenti AI nelle code review portano a ulteriori correzioni. L'impatto è doppio: velocità aumenta, ma dipendenza da supervisione umana diventa critica.

OpenAI chiude ufficialmente Sora, il generatore video AI che aveva debuttato con hype incredibile due anni fa. La decisione lascia sospesi i dettagli su timeline e modalità di salvataggio dei dati. Nulla pubblico sull'accordo da 1 miliardo con Disney (dicembre 2025). Motivi: tempi di generazione lunghi, risultati incoerenti, alto costo operativo, competizione da Gemini (Google), Kling e Seedance che hanno recuperato terreno.

Secondo Data Masters e McKinsey (State of AI 2025), la domanda di specialisti in sistemi AI sale del 38% e le retribuzioni aumentano fino al 15% sopra media. Ma il trend è chiaro: crescono i senior (che governano l'IA), calano i junior (sostituibili da AI nella scrittura di codice). Il valore del programmer cambia: meno execution, più architettura, validazione, giudizio critico. Il paradosso: l'AI accelera ma non sostituisce la progettazione.

Warhorse Studios (Kingdom Come: Deliverance 2) licenzia Max Hejtmánek, traduttore ceco→inglese da quasi 4 anni, per 'efficienza' e 'riduzione costi'. Nessun preavviso. Il cambio è verso IA per tutte le traduzioni future. Hejtmánek pubblica su Reddit che sebbene avesse discusso in passato sulla minaccia dell'IA, mai avrebbe pensato che avrebbe effettivamente 'costargli il posto'. Un segnale del mercato creativo: l'IA entra nei ruoli che controllano l'esperienza narrativa.

Equinix presenta iniziative per attrarre talenti nel settore dei data center globale, dove mancano 2,4 milioni di profili (ingegneri, tecnici di raffreddamento, specialisti cloud). Equinix punta a investire 1 miliardo di euro in Italia nei prossimi 5 anni ma la scarsità di talenti è il collo di bottiglia. L'AI sta trasformando il mercato e le competenze richieste evolvono rapidamente. Pathway to Tech programma rivolto a studenti 14-18 anni.

La startup italiana Ipazia, fondata dagli Alverà e composta da 18 persone con sette dottorati di ricerca, ha superato Gemini-3 Flash e GPT-5 di OpenAI nel benchmark WorkArena++ di ServiceNow — ottenendo il 90,3% contro l'86,1% di Google e il 79,1% di OpenAI. L'architettura agente su cui Ipazia si basa consente di decomporre task complessi in sub-task, dimostrando che il valore non risiede nel modello base ma nel layering intelligente.

OpenAI raddoppia l'organico da 4.500 a ~8.000 entro fine 2026, con focus su marketing e business development per contrastare Anthropic nel mercato enterprise. L'azienda mira a vendere applicazioni AI personalizzate alle corporation, riconoscendo che le aziende scelgono Anthropic tre volte più spesso di OpenAI quando acquistano IA per la prima volta.

L'AD di Mistral propone all'UE una tassa tra l'1 e l'1,5% sui ricavi dell'IA per i fornitori di modelli (inclusi quelli esteri) che operano in Europa, con fondi destinati a un fondo centralizzato per la creazione di contenuti culturali europei. In cambio, gli sviluppatori otterrebbero protezione dalla responsabilità per training su materiali disponibili online.

Meta ha annunciato l'acquisto di Moltbook, la piattaforma lanciata a gennaio dove i chatbot interagiscono tra loro. L'operazione rientra nella strategia di Meta per competere con OpenAI e Anthropic negli investimenti su AI. Il fondatore, austriaco Peter Steinberger, è stato assunto da OpenAI per lavorare su agenti AI, ma Meta ha comunque acquisito l'intera azienda.

Secondo il vicepresidente senior Amazon Dave Treadwell, disservizi sulla piattaforma di e-commerce sono stati causati da codice informatico generato dall'IA non controllato da sviluppatori umani. Amazon ha ordinato 90 giorni di misure straordinarie per garantire che tutti i 335 sistemi critici siano verificati da ingegneri esperti prima della messa in produzione.

InvestCloud Italy ha avviato una procedura di licenziamento collettivo di 37 persone (29 impiegati, 7 quadri, 1 dirigente) per 'inefficienza strutturale' causata dall'adozione di intelligenza artificiale. L'azienda veneziana, che nel 2024 ha registrato utili per 501.000 euro e fatturato di 9,9 milioni, ha deciso di accentrare le competenze in centri globali e affidare la tecnologia a una Smart Platform centrata su IA.

Secondo Pierfrancesco Angeleri, presidente di AssoSoftware, l'Italia non ha una strategia per la digitalizzazione e lo sviluppo dell'IA: gli USA dominano con i giganti tech, la Cina costruisce modelli autonomi, mentre l'Italia ha 'completamente perso il treno'. Tuttavia, lo studio Deloitte 'State of AI in the Enterprise 2026' mostra che l'82% delle aziende italiane intende investire in IA nel prossimo anno.

Il report 'State of AI in the Enterprise 2026' di Deloitte rivela che le imprese italiane sono tra le più ottimiste in Europa: l'82% prevede di aumentare gli investimenti in AI, il 92% si aspetta un incremento di produttività. Le principali barriere restano la carenza di talenti (39%), l'identificazione dei casi d'uso (27%) e la disponibilità dei dati (27%). Solo il 57% dei leader ha attivato programmi di upskilling per preparare i team all'AI.

Un'analisi di ManagementCue esamina l'impatto concreto dell'AI agentica sulle PMI italiane nel 2026. Secondo i dati ISTAT 2025, solo il 16% delle imprese italiane con almeno 10 addetti usa già soluzioni AI, e oltre l'80% è ancora in fase esplorativa. IDC stima che l'AI agentica coprirà il 26% dei budget IT globali entro il 2029, mentre Gartner prevede che il 40% delle applicazioni enterprise includerà agenti AI dedicati entro fine 2026. Il 74% degli executive che ha adottato AI agentica ha già riportato ROI nel primo anno.

Il 2 marzo 2026, l'Unione Industriali Torino (presidente Marco Gay) e l'Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale AI4I (presidente Fabio Pammolli) hanno siglato un memorandum triennale per accelerare l'adozione dell'intelligenza artificiale nel tessuto industriale piemontese. Il patto prevede accesso alla piattaforma SUK per il matching domanda-offerta di soluzioni AI, ai laboratori di ricerca applicata AI4I R&D Center e all'infrastruttura HPC AI4I Foundry, con percorsi personalizzati e accompagnamento verso i finanziamenti europei. Contestualmente, la Camera di commercio di Torino lancia AI Match Torino 2026, bando dedicato alle micro, piccole e medie imprese per l'adozione concreta dell'AI nei processi aziendali.

Il 6 e 7 marzo 2026, il Centro Congressi Hotel Cristoforo Colombo di Roma ospita IntelligentIA, il primo evento su larga scala interamente dedicato all'AI in Italia. Oltre 30 speaker tra ricercatori, manager e istituzioni — dalla Sapienza a Microsoft EMEA, da AGCOM a IBM Italy — affronteranno i temi di governance, trasformazione del lavoro, AI agentica e applicazioni pratiche. Le sessioni spaziano dalla costruzione di LLM alla responsabilità decisionale dell'AI, dai Copilot e agenti AI di Microsoft alla verità statistica nell'era dell'intelligenza artificiale.

Il report 'State of AI in the Enterprise 2026' di Deloitte, condotto su oltre 3.000 manager in 24 paesi, fotografa la situazione delle imprese italiane: l'82% prevede di aumentare gli investimenti in AI nel prossimo anno e il 92% si aspetta un aumento di produttività. Il 62% usa già strumenti di AI generativa e il 31% dichiara un'integrazione 'molto alta' nelle decisioni strategiche. Tuttavia, il 39% indica la carenza di talenti e competenze come principale barriera all'adozione, seguita dall'identificazione dei casi d'uso (27%) e dalle preoccupazioni di governance e compliance (27%). L'adozione dell'AI agentica è attesa salire dall'attuale 70% a quasi il 91% entro due anni.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il documento fondativo 'Verso l'Osservatorio sull'adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro', raccogliendo contributi di istituzioni, parti sociali e università per avviare il monitoraggio dell'impatto dell'AI sull'occupazione italiana. L'Osservatorio — istituito con decreto ministeriale dalla ministra Marina Calderone in attuazione della legge italiana sull'AI — è strutturato con un Comitato di indirizzo, una Commissione Etica presieduta da Paolo Benanti, una Consulta delle parti sociali e 4 comitati tecnico-scientifici. Analizzerà impatti su produttività, condizioni lavorative, salute e sicurezza e mobilità professionale.

Secondo il report 'Competenze in Crescita 2026' di LinkedIn News, l'intelligenza artificiale si è imposta come la competenza più ricercata in quattro delle cinque principali funzioni aziendali analizzate in Italia: vendite, formazione, sviluppo business e IT. Il ruolo di AI Engineer guida la classifica dei 'Jobs on the Rise', con competenze chiave in Large Language Models, Computer Vision e NLP, e opportunità concentrate a Milano, Roma e Torino. Il report segnala anche la crescita di domanda per competenze di leadership data-driven e comunicazione con stakeholder, a conferma che l'AI non sostituisce il giudizio umano ma lo amplifica.

Nel 2026 entrano nella fase operativa i principali obblighi dell'AI Act europeo per i sistemi classificati ad 'alto rischio', con impatti diretti sulle aziende italiane che utilizzano AI in HR, CRM, marketing e produzione. Le imprese devono oggi mappare i propri sistemi AI, classificare i casi d'uso per livello di rischio, produrre documentazione tecnica adeguata e implementare logging e tracciabilità. La guida di Dgroove per IT manager evidenzia che l'AI Act 2026 impone un cambio di paradigma: i sistemi devono essere tracciabili, controllabili e integrati in un framework di governance coerente, con percorsi verso la certificazione ISO 42001.

Il decimo report annuale di Salesforce fotografa un cambio di paradigma: il 60% dei marketer italiani usa già l'AI, ma il vero salto competitivo viene dall'AI agentica — sistemi autonomi capaci di gestire campagne end-to-end. Il dato più critico: il 99% dei marketer con AI dichiara almeno un ostacolo alla personalizzazione, con i dati frammentati come principale freno. L'83% degli intervistati in Italia conferma che i clienti si aspettano conversazioni bidirezionali, non broadcasting.

L'articolo 4 del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) rende l'AI Literacy un requisito normativo: non solo chi sviluppa sistemi AI, ma anche chi usa strumenti come ChatGPT o Claude per attività professionali è soggetto all'obbligo di formazione. Un nuovo paper del Cefriel chiarisce scadenze e competenze richieste: l'obbligo di garantire AI Literacy è già in vigore dal 2 febbraio 2025, le relative sanzioni dal 2 agosto 2025. Le organizzazioni devono dimostrare tracciabilità delle attività formative svolte.

Lo 'State of AI in the Enterprise 2026' di Deloitte Italy rivela un paradosso italiano: l'82% delle aziende prevede di aumentare gli investimenti in AI e il 92% si aspetta aumenti di produttività, eppure il 68% delle imprese italiane non ha ancora integrato l'AI nei propri processi — contro il 53% della media globale. Il principale ostacolo rimane la carenza di talenti (39%), seguita dalla difficoltà di identificare casi d'uso concreti (27%). Solo il 3% delle aziende italiane possiede tecnologie AI proprietarie.

L'articolo 4 del Regolamento UE 2024/1689 introduce l'obbligo di AI Literacy per tutte le organizzazioni che sviluppano o utilizzano sistemi di intelligenza artificiale. Il centro di innovazione Cefriel ha pubblicato un instant paper che chiarisce scadenze e tipologie di intervento formativo richieste: da percorsi di AI Awareness per manager e funzioni di business, fino a coaching e formazione tecnica specialistica. Con il 2 agosto 2026 come data cruciale per la piena applicazione dell'AI Act, le aziende devono dimostrare di aver adottato misure documentate e tracciabili.

I dati del 2025 sul venture capital in Italia mostrano un secondo miglior risultato di sempre — 1,7 miliardi di euro — trainato da pochi mega-deal: Bending Spoons (233M), Exein (170M) e AAVantgarde Bio (122M) coprono quasi il 40% del totale. Il deep tech guida per settore con 413 milioni, seguono health & life science e software. Il problema strutturale resta: 3 unicorni italiani contro 176 europei, e la fascia centrale dell'ecosistema — startup ad alto potenziale ma ancora piccole — fatica a scalare per carenza di investitori in late-stage.

La società italiana Techvisory ha completato un aumento di capitale da 2,5 milioni di euro con investitori istituzionali per accelerare lo sviluppo di TextGenius, piattaforma AI proprietaria pensata per ottimizzare processi in aree critiche come Legal, Compliance e Procurement. A differenza delle soluzioni AI generaliste, TextGenius garantisce percorsi completamente tracciabili e documentati, conformi al GDPR e alla normativa italiana su privacy e proprietà intellettuale. I fondi finanzieranno R&D, espansione commerciale e acquisizioni strategiche.

Secondo le analisi di AI4Business e Google Cloud, il 2026 è l'anno in cui gli agenti AI autonomi entrano nella fase operativa nelle aziende italiane: il 72% delle organizzazioni li usa già per IT operations e DevOps, e il 40% delle app aziendali li integrerà entro fine anno. Gli agenti non si limitano a rispondere a domande, ma agiscono su sistemi — prenotano, riconciliano transazioni, gestiscono campagne e ottimizzano budget in tempo reale. I due ostacoli principali restano sicurezza/privacy (52%) e difficoltà di monitoraggio su larga scala (51%).

In un'analisi dedicata al mercato italiano, Google Cloud delinea la transizione dell'AI agentica dall'hype alla concretezza: il valore non è più promesso ma misurabile. Esempi citati: Credem ha lanciato un piano di oltre 30.000 ore di formazione AI per i propri dipendenti; nel pubblico, la Regione Umbria sperimenta agenti per la gestione di pratiche e ticket interni. Google Cloud identifica il fashion, retail e industrie creative come i settori dove l'AI agentica creerà le esperienze iper-personalizzate più impattanti.

La fiera KEY 2026 (4-6 marzo, Rimini) accende il suo Innovation District con 32 startup italiane focalizzate su AI applicata all'energia, green jobs e sostenibilità. Il padiglione D4 diventa un hub di open innovation con ricerca applicata, demo tecnologiche e sessioni di matchmaking tra startup e corporate. L'evento si inserisce in un contesto di crescente interesse per il deep tech energetico, che nel 2025 ha attratto la quota maggiore di venture capital italiano (413 milioni).

Il 19 febbraio TIM e Microsoft hanno annunciato una partnership strategica per accelerare la trasformazione digitale di aziende e Pubblica Amministrazione italiane. Al centro dell'accordo c'è il dispiegamento su larga scala di Microsoft 365 Copilot e della Power Platform low-code, con focus su cloud sicuro, cybersecurity e modelli di AI gestiti localmente per garantire la sovranità dei dati. TIM rafforza così il suo ruolo di enabler di soluzioni digitali conformi alle normative italiane ed europee.

Secondo l'Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato italiano dell'AI ha raggiunto 1,8 miliardi di euro con una crescita del 50% anno su anno. Il 71% delle grandi imprese ha avviato almeno un progetto AI e l'84% ha già licenze di AI generativa; l'AI agentica si conferma la parola dell'anno, con tre quarti delle aziende che prevedono di implementarla entro due anni. Resta però un forte dualismo: nelle PMI — ossatura del tessuto produttivo italiano — l'adozione procede lentamente, con il 68% delle aziende italiane che non ha ancora integrato l'AI nei propri processi contro una media globale del 53%.

SAP Italia ha lanciato un tour nazionale in collaborazione con quattro partner (Derga Consulting, Altea Up, Avvale e Horsa Run) e IDC per avvicinare 300 aziende del mercato medio italiano all'adozione concreta della Business AI. Gli incontri, distribuiti tra Milano, Padova, Bologna, Firenze e Napoli, presentano i dati IDC sull'evoluzione dell'AI in contesto aziendale: il 62% dei C-level italiani indica l'implementazione dell'AI come principale priorità tecnologica per i prossimi 12 mesi. SAP pone l'accento sull'AI integrata nei processi ERP come leva di produttività reale, non sperimentazione.

Lo studio 'They Don't Build the Gun, They Sell the Bullets' di TrendAI™ (la nuova business unit di Trend Micro) certifica che la criminalità informatica basata sull'AI ha superato la fase sperimentale: è ora stabile e professionale come qualsiasi mercato maturo. Deepfake per impersonificazione, malware auto-generati via AI e strumenti non censurati circolano nei forum underground. Secondo Marco Fanuli di TrendAI™, 'il rischio più grave non è un incredibile miglioramento delle capacità criminali, ma la normalizzazione della criminalità basata sull'AI'.

Il report 'State of AI in the Enterprise 2026' di Deloitte fotografa un'Italia che corre più veloce della media europea sull'AI: il 62% delle aziende usa già AI generativa, il 70% sta implementando AI agentica (prevista al 91% entro due anni) e il 92% dei manager attende un aumento di produttività. Solo il 3% ha tecnologie proprietarie: la maggioranza si affida a vendor esterni. La barriera principale rimane la carenza di skill, citata dal 39% come ostacolo primario.

L'Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano certifica che nel 2025 il mercato italiano dell'AI ha raggiunto 1,8 miliardi di euro, con una crescita del +50% rispetto al 2024. Il 71% delle grandi imprese ha avviato almeno un progetto AI (vs 59% nel 2024) e la domanda di lavoro con skill AI è cresciuta del 93%. Tuttavia, solo 1 grande impresa su 5 ha una vera pervasività dell'AI in più funzioni aziendali, e tra le PMI l'adozione rimane ferma all'8%.

Il 12 e 13 febbraio si è tenuta a Cannes la quinta edizione del World AI Cannes Festival, il più grande evento europeo sull'AI per il business. Oltre 10.000 professionisti, 320 speaker internazionali e 220 espositori. L'Italia è presente con un padiglione nazionale dedicato alle startup AI più promettenti. L'evento si conferma il principale palcoscenico europeo per networking e scouting nel settore.

Con l'Avviso 4/2025, Fondimpresa mette a disposizione 5 milioni di euro per finanziare la formazione sull'intelligenza artificiale nelle aziende aderenti. I piani formativi ammissibili vanno da 40.000 a 150.000 euro e devono essere collegati a progetti concreti di adozione AI in azienda. Le domande si apriranno il 25 febbraio 2026: le imprese hanno poche settimane per strutturare la proposta.

Il C-Suite Barometer 2026 (focus Italia) rivela che l'80% delle grandi aziende italiane ha già riorganizzato i propri team per integrare l'AI — dato superiore al 74% internazionale e in crescita di 18 punti percentuali in un anno. L'AI agentica sta già impattando ruoli di junior management come project manager e assistenti operativi, grazie alla capacità di pianificare e gestire workflow complessi in autonomia.

Il 2 febbraio 2026 ha segnato una scadenza fondamentale per il Regolamento UE sull'intelligenza artificiale: tutti i sistemi AI a rischio limitato devono ora rispettare gli obblighi di trasparenza e classificazione. Le aziende italiane che non hanno ancora mappato i propri sistemi AI rischiano sanzioni fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato globale. Il D.lgs. 132/2025 impone inoltre di aggiornare notifiche ai clienti, rivedere i contratti e predisporre processi di verifica ispettiva.

SAP Italia ha avviato in questa prima settimana di febbraio un roadshow nazionale — Milano, Padova, Bologna, Firenze, Napoli — coinvolgendo 300 imprese del mid-market per accelerare l'adozione della Business AI, con 4 partner e 9 appuntamenti. Secondo un sondaggio IDC del settembre 2025, il 62% dei C-level italiani considera l'AI la propria priorità tecnologica principale per i prossimi 12 mesi. Le sfide principali restano le infrastrutture legacy, la standardizzazione dei dati e la resistenza culturale al cambiamento.

Una ricerca della London School of Economics condotta con Protiviti su oltre 3.000 manager in 30 paesi — con il 14% del campione proveniente dall'Italia — quantifica il ROI della formazione sull'intelligenza artificiale. Senza training, l'AI genera già oggi un +14% di produttività e 7,5 ore risparmiate a settimana; con una formazione strutturata, il vantaggio raddoppia: +28% di produttività e 11 ore recuperate, per un risparmio aziendale fino a 18.000 dollari per dipendente l'anno. Un'anomalia italiana: le imprese formano più i senior che i giovani, in controtendenza rispetto al resto del mondo.

L'AI Act europeo impone alle aziende che sviluppano o utilizzano sistemi di IA — inclusi deployer di ChatGPT, Microsoft Copilot e strumenti analoghi — di garantire che i propri dipendenti abbiano un livello sufficiente di alfabetizzazione sull'AI. I divieti per le pratiche ad alto rischio e gli obblighi di AI literacy sono in vigore dal 2 febbraio 2025, ma molte aziende italiane sono ancora indietro: esperti di Cefriel chiariscono che serve un approccio multilivello — tecnico, culturale, organizzativo ed etico — e che la carenza di talenti è il primo ostacolo per il 39% delle imprese.

Lo «State of AI in the Enterprise 2026» di Deloitte, condotto su oltre 3.000 dirigenti in 24 paesi, rivela che l'82% delle aziende italiane prevede di incrementare gli investimenti in intelligenza artificiale e il 92% si attende un aumento di produttività. L'AI agentica — in grado di operare in modo autonomo su task complessi — è adottata oggi dal 62% delle imprese e si prevede raggiungerà il 91% di penetrazione entro due anni. Il principale freno rimane la carenza di competenze (39%), seguita dall'identificazione dei casi d'uso (27%) e dai problemi di governance e dati.

Il 28 gennaio, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, si è tenuta la conferenza «Quando l'AI diventa arma: l'identikit della nuova minaccia digitale», promossa da ANGI con il deputato Alessandro Giglio Vigna. I dati presentati mostrano un aumento del 220% degli attacchi cyber abilitati dall'AI rispetto all'anno precedente, con oltre l'80% delle campagne di phishing globali già supportate da modelli generativi. I relatori hanno sottolineato l'urgenza di una risposta normativa europea coordinata e di investimenti nella cybersicurezza nazionale.

Il 19 gennaio 2026, IBM ha presentato Enterprise Advantage, il primo servizio di consulenza 'asset-based' al mondo progettato per aiutare le aziende a costruire, governare e gestire rapidamente una propria piattaforma AI interna. Il servizio combina strumenti proprietari di AI con competenze specialistiche per accelerare l'adozione dell'AI agentica in contesti enterprise complessi, riducendo i tempi di implementazione e i rischi operativi.

La 56ª edizione del World Economic Forum a Davos (19-23 gennaio) si apre con l'intelligenza artificiale come tema centrale assoluto: oltre 2.500 leader mondiali, tra cui 64 capi di Stato e 850 CEO, discutono dell'impatto dell'AI sul lavoro, sulla competitività europea e sui rischi geopolitici. La domanda chiave è se l'Europa riuscirà a costruire una propria industria AI competitiva o resterà dipendente da USA e Cina.

Il report 'State of AI in the Enterprise 2026' di Deloitte, condotto su oltre 3.000 dirigenti di 24 Paesi e presentato in occasione di Davos, rivela che l'Italia è tra i Paesi più ottimisti sull'AI: l'82% delle aziende italiane prevede di aumentare gli investimenti quest'anno, il 92% si aspetta un aumento di produttività e il 31% afferma che l'AI è già integrata ad alto livello nelle decisioni strategiche. Il principale ostacolo rimane la carenza di talenti (39%).

Secondo i dati pubblicati questa settimana da AI Marketing Italia e confermati dal rapporto Deloitte, i sistemi di AI agentica — capaci di pianificare, eseguire e coordinare attività autonomamente — hanno registrato un'adozione in crescita del 327% nelle aziende rispetto all'anno precedente. Quasi il 70% delle imprese italiane intervistate utilizza già questi sistemi in qualche forma, con una proiezione di raggiungere il 91% di adozione entro due anni.

Dal 6 al 9 gennaio Las Vegas ospita il Consumer Electronics Show 2026, con una delegazione italiana record: 51 startup provenienti da 13 regioni nel Padiglione Italia dell'Eureka Park, coordinato da ICE. I settori di punta sono AI applicata al lavoro e ai media, salute digitale, mobilità sostenibile e clean energy, con pitch session aperte a investitori internazionali.

Lo State of AI in the Enterprise 2026 di Deloitte, pubblicato a inizio anno, rivela che il 92% dei manager italiani prevede di aumentare gli investimenti in intelligenza artificiale nel corso dell'anno — dato superiore alla media europea (84%) e tedesca (87%). L'82% si aspetta miglioramenti concreti di produttività, mentre tre quarti delle aziende intervistate prevedono di implementare soluzioni di AI agentica entro due anni.

Google Cloud ha pubblicato le sue previsioni per l'ecosistema business italiano nel 2026: l'intelligenza artificiale smette di essere sperimentazione e diventa infrastruttura operativa. Il trend centrale è l'adozione dell'AI agentica — sistemi che operano in autonomia su task complessi — identificata come il fattore competitivo singolo più rilevante per le aziende nei prossimi 12 mesi. Le imprese che non avranno integrato processi AI strutturati entro fine anno rischiano di trovarsi fuori mercato.

Si avvicina la scadenza del 2 febbraio 2026, data in cui entrano in vigore le prime norme operative dell'AI Act europeo per i sistemi AI classificati ad alto rischio. Le categorie incluse riguardano applicazioni in ambito HR (selezione del personale, valutazione performance), credito, istruzione e sicurezza sul lavoro. La legge italiana sull'AI (Legge 132/2025) è già in vigore dal 7 novembre 2025, rendendo l'Italia uno dei primi Paesi europei con un quadro normativo nazionale.

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