Il Senato italiano ha approvato in via definitiva la prima legge nazionale sull'Intelligenza Artificiale, il primo quadro normativo organico in Europa pienamente coerente con l'AI Act europeo. La normativa introduce principi guida per lo sviluppo, l'adozione e la governance dei sistemi IA, con particolare attenzione alla tutela dei diritti fondamentali e alla competitività delle imprese italiane. L'Italia diventa così uno dei primissimi paesi europei dotati di una legge nazionale sull'IA.
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L'edizione numero sette di AI Week si è tenuta il 19-20 maggio a Fiera Milano Rho con oltre 25.000 partecipanti, 700 speaker da 78 paesi e i principali hyperscaler globali (Google, Microsoft, Amazon, IBM, Meta) tra gli espositori. Lucilla Sioli, direttrice dell'Ufficio europeo per l'IA della Commissione Europea, è intervenuta come relatrice principale. L'evento consolida ulteriormente Milano come hub europeo per l'innovazione nell'intelligenza artificiale.
Il caso Meta — accusata di aver registrato movimenti del mouse e input da tastiera dei dipendenti per addestrare i propri modelli AI — apre un nodo giuridico ed etico di crescente rilevanza tra sorveglianza lavorativa e GDPR. A Marghera, il primo licenziamento collettivo italiano esplicitamente motivato dalla sostituzione con l'IA ha già trasformato questa questione da teorica a concreta. Il paradosso è che i lavoratori trasferiscono il proprio sapere a sistemi progettati per renderli, nel medio periodo, sostituibili.
L'AD di Siemens Italia, Floriano Masoero, illustra come il nuovo pacchetto industriale AI dell'azienda — operativo da sei mesi e già adottato da Danieli, Ducati e Luna Rossa — permetta alle PMI di superare la 'pilotite' e rendere scalabili i progetti AI nella produzione. Il sistema integra hardware, software e agenti AI aggiornabili continuamente, con benefici concreti nella riduzione del time to market. Luna Rossa ha progettato e testato tutta la barca dell'ultima Coppa America in digitale con questi strumenti.
Consiglio e Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico su un pacchetto di semplificazione dell'AI Act, con l'applicazione delle regole per sistemi ad alto rischio spostata al 2 dicembre 2027. L'accordo introduce nuovi divieti specifici per proteggere i minori da sistemi AI che generano contenuti espliciti non consensuali. La semplificazione mira a ridurre gli oneri burocratici per le imprese pur mantenendo le tutele fondamentali sui diritti.
Anthropic starebbe negoziando un nuovo round di finanziamento da almeno 30 miliardi di dollari, con una valutazione aziendale che potrebbe superare i 900 miliardi, secondo Bloomberg. Parallelamente, Alphabet ha confermato investimenti aggiuntivi significativi in Anthropic, mentre Microsoft avrebbe avviato trattative per ridefinire i termini della storica partnership con OpenAI. Gli equilibri globali dell'AI si ridisegnano in modo profondo, con conseguenze dirette sull'ecosistema di tool e API disponibili per le aziende italiane.
I gemelli digitali si evolvono dall'industria all'essere umano: dalla ricerca biomedica di Harvard agli studi sul cervello di Stanford, la replica computazionale della persona apre interrogativi profondi su consenso, identità e responsabilità. I 'digital twin cognitivi' vengono già utilizzati per simulare comportamenti di pazienti in trial clinici e per modellare le reazioni di gruppi di lavoratori a cambiamenti organizzativi. Questa evoluzione ridefinisce il confine tra dato personale, identità digitale e oggetto di simulazione.
Con la versione 2.1.139, Anthropic introduce il comando /goal in Claude Code: lo sviluppatore definisce una condizione di completamento e l'agente lavora in autonomia, turno dopo turno, finché l'obiettivo non è raggiunto. Un modello valutatore separato monitora il progresso dopo ogni turno e interrompe il ciclo solo quando la condizione è soddisfatta, mostrando motivazione, tempo trascorso e consumo di token in tempo reale. È il primo vero ciclo autonomo integrato nello strumento, complementare alla modalità 'auto' esistente.
OpenAI ha annunciato il lancio dell'app di Codex — il suo agente AI per lo sviluppo software — su iOS e Android, portando per la prima volta le capacità di coding avanzato su piattaforma mobile. L'agente è in grado di scrivere codice, eseguire test, navigare repository e risolvere bug in modo autonomo direttamente dallo smartphone. La mossa accelera la diffusione degli strumenti di sviluppo AI-assisted anche al di fuori degli ambienti desktop tradizionali.
Ricerche condotte alla University of Southern California e al Max Planck Institute di Berlino documentano come l'adozione diffusa degli LLM produca un declino significativo nella diversità degli stili testuali, con la prevalenza di pattern linguistici anglofoni. Parole caratteristiche dell'output di ChatGPT — come 'meticoloso', 'approfondire' e 'comprendere' — stanno colonizzando testi redatti da esseri umani. Il linguista Giuseppe Antonelli (Università di Pavia) segnala il rischio di interferenze strutturali dall'american english nell'italiano scritto.
La diffusione dei chatbot ha reso inutilizzabili le forme tradizionali di valutazione nella scuola italiana, dove riassunti, parafrasi e temi a casa vengono svolti in pochi secondi da qualsiasi smartphone. Autori di manuali scolastici e docenti italiani si confrontano con la necessità di riprogettare la didattica, spostando il focus dalla valutazione del prodotto scritto all'accompagnamento del processo di elaborazione. La sfida è trasformare l'AI da minaccia a strumento per sviluppare pensiero critico e competenze di scrittura autentiche.
Il mercato italiano dell'intelligenza artificiale ha raggiunto 1,2 miliardi di euro nel 2025 con una crescita anno su anno del 58%, mentre le soluzioni software AI hanno rappresentato il 21,6% di tutto il nuovo software prodotto in Italia. iGenius (ora Domyn) si è affermata come il primo unicorno AI italiano con una valutazione superiore al miliardo di dollari. Gli incentivi Smart&Start Italia e i fondi del PNRR alimentano una nuova ondata di startup AI nel paese.
Anthropic ha annunciato l'integrazione di Claude con oltre 15 piattaforme di uso quotidiano, tra cui Spotify, Uber, Booking.com e Canva. L'assistente AI può ora orchestrare azioni concrete su più servizi in sequenza — dalla prenotazione di una cena al trasporto — mantenendo il controllo umano per ogni azione sensibile come pagamenti e prenotazioni. È la transizione definitiva da chatbot a vero agente digitale personale.
OpenAI ha presentato tre nuovi modelli nella Realtime API: GPT-Realtime-2 per ragionamento vocale di livello GPT-5, GPT-Realtime-Translate per traduzione simultanea in oltre 70 lingue in ingresso e 13 in uscita, e GPT-Realtime-Whisper per trascrizione in streaming a bassa latenza. I modelli sono progettati per agenti audio, call center intelligenti e applicazioni di comunicazione multilingue in tempo reale. Nei benchmark su lingue come hindi, tamil e telugu, GPT-Realtime-Translate supera del 12,5% il Word Error Rate dei modelli precedenti.
GPT-5.5 Instant è il nuovo modello predefinito di ChatGPT: meno allucinazioni e risposte più precise
OpenAI ha aggiornato il modello predefinito di ChatGPT con GPT-5.5 Instant, che sostituisce GPT-5.3 Instant per tutti gli utenti, gratuiti e a pagamento. Il nuovo modello registra una riduzione del 52,5% delle allucinazioni rispetto al predecessore su prompt ad alto rischio in ambiti come medicina, legge e finanza. La risposta è anche più concisa, con meno uso di emoji e un'affidabilità migliorata sui task aziendali complessi.
In un tribunale di Oakland è iniziato il processo che vede Elon Musk chiedere 134 miliardi di dollari a Sam Altman, accusandolo di aver tradito la missione no-profit originaria di OpenAI per trasformarla in una macchina da profitto. Il caso ripercorre dieci anni di storia dell'AI, dalla fondazione nel 2015 alla partnership con Microsoft e alla trasformazione in Public Benefit Corporation. La vittoria di Musk è considerata improbabile dagli esperti legali, ma l'impatto simbolico e normativo sull'intero settore potrebbe essere significativo.
Le trattative tra Microsoft e OpenAI hanno portato a un accordo che ridisegna l'assetto societario: OpenAI si trasforma in Public Benefit Corporation, Microsoft mantiene una quota valutata 135 miliardi di dollari (circa il 27%) e cede il diritto di prelazione sull'infrastruttura cloud. OpenAI potrà ora servire clienti su qualsiasi cloud provider, non solo Azure, e si impegna ad acquistare 250 miliardi incrementali di servizi Azure. Il meccanismo del profit cap viene abbandonato, segnando la fine dell'era ibrida no-profit.
Adobe ha integrato un agente AI direttamente in Acrobat, capace di analizzare documenti PDF, rispondere a domande sul contenuto, estrarre dati strutturati e creare esperienze interattive senza uscire dal documento. Il Productivity Agent si colloca nella strategia più ampia di Adobe di rendere ogni strumento creativo un assistente autonomo. La funzionalità è disponibile per abbonati Creative Cloud e Document Cloud.
Il 19 e 20 maggio, la Fiera di Milano Rho ospita la settima edizione di AI Week, con 700 speaker da 78 Paesi, 250 espositori e 25.000 presenze attese. L'evento si concentra sull'AI applicata al business, con focus su PMI italiane che ancora faticano a strutturare una strategia di adozione. Tra i temi principali: governance AI, automazione cognitiva, forza lavoro del futuro e integrazione con i processi aziendali.
Il mercato AI in Italia ha raggiunto 1,8 miliardi di euro nel 2025 (+50%), ma l'adozione resta disomogenea: il 71% delle grandi imprese ha avviato progetti, solo il 21% con numerose iniziative operative; nelle PMI i progetti attivi sono ancora all'8%. Il fenomeno 'Shadow AI' — l'uso non governato di strumenti AI da parte dei dipendenti — riguarda già il 47% dei lavoratori italiani. L'articolo offre una roadmap pratica che parte dall'analisi dei processi e arriva alla governance, passando per casi d'uso misurabili e KPI chiari.
Il mercato italiano dell'AI supera 1,8 miliardi di euro, ma le aziende che investono in licenze senza riqualificare le persone rischiano di 'installare un motore di Formula 1 su un telaio di legno'. Upskilling (potenziamento verticale) e reskilling (riconversione totale) emergono come le due leve decisive per trasformare l'adozione AI da costo a vantaggio competitivo. Il paradosso: più si investe in tecnologia senza formare le persone, più le operation restano paralizzate da paradigmi decisionali obsoleti.
L'intelligent workplace non è più fantascienza: gli assistenti autonomi (agentic AI) pianificano, agiscono e completano attività attraversando applicazioni e flussi aziendali end-to-end, riducendo la frammentazione cognitiva da email, riunioni e tool multipli. La differenza chiave rispetto ai chatbot è l'agency — la capacità di scegliere le azioni successive in base al contesto, non solo generare testo. Per implementarli in modo sicuro serve partire da processi a basso rischio, definire KPI chiari e includere human-in-the-loop.
L'intelligenza artificiale sta erodendo il valore di intere categorie di software SaaS — CRM, HR, gestione progetti — automatizzando i flussi di lavoro che questi prodotti monetizzano. Secondo Atempo Growth, il rischio è concentrato nei software applicativi a grande capitalizzazione, mentre il software verticale europeo con dati proprietari e flussi complessi è più resiliente. UBS stima che in uno scenario aggressivo i tassi di default nel credito privato USA potrebbero salire al 13%, contro il 4% delle obbligazioni high-yield.
Google I/O 2026 si terrà il 19 e 20 maggio a Mountain View con il keynote in streaming alle 19:00 italiane. Gli annunci attesi includono Gemini 4, aggiornamenti a Veo per la generazione video e il Project Astra come assistente universale 'multi-sense'. Android 17 punta sull'integrazione profonda dell'AI agentica, aprendo quella che Google chiama internamente 'l'era degli agenti'.
Wired Italia illustra le strategie per ridurre il rischio di esposizione dei dati quando si usano strumenti AI: dal modello locale via Ollama e Open WebUI, all'anonimizzazione preventiva dei documenti con strumenti come CamoText e Presidio di Microsoft, fino alle opzioni mobile-only su iPhone e Android. L'anonimizzazione funziona anche con Find & Replace su file di testo, rendendo l'approccio accessibile a non-tecnici. La conformità al GDPR resta il parametro di riferimento per le aziende italiane.
Alphabet, la società madre di Google, ha annunciato un investimento fino a 40 miliardi di dollari in Anthropic: 10 miliardi già stanziati e altri 30 subordinati al raggiungimento di obiettivi di performance. La notizia arriva pochi giorni dopo l'annuncio di un investimento da 25 miliardi da parte di Amazon nella stessa startup. Anthropic ha chiuso aprile con un fatturato annuale superiore ai 30 miliardi di dollari, triplicato rispetto ai 9 miliardi di fine 2025.
Microsoft offrirà buonuscite ai dipendenti USA con almeno 70 anni combinati tra età e anzianità aziendale, potenzialmente 9mila persone, mentre Meta avvierà il 20 maggio licenziamenti che toccheranno circa 8mila dipendenti (il 10% della forza lavoro). Entrambe le aziende citano la necessità di ottimizzare i costi per sostenere i massicci investimenti in data center e modelli AI. Zuckerberg aveva anticipato a inizio anno che l'AI renderà progressivamente meno necessarie nuove assunzioni.
Lo studio globale PwC 2026 AI Performance Study, condotto su 1.217 senior executive in 25 settori, evidenzia un divario strutturale nell'adozione dell'AI: le aziende leader non si limitano a usare più strumenti, ma usano l'AI come catalizzatore di nuovi ricavi e convergenza tra settori. In Italia la situazione è peggiore della media: il 78% dei CEO italiani non vede ancora benefici misurabili su costi e ricavi attribuibili all'AI (contro il 56% globale). Solo il 27% delle imprese italiane dichiara una cultura favorevole all'adozione dell'AI.
Il report 'State of AI in the Enterprise 2026' di Deloitte, basato su oltre 3.000 business leader in 24 paesi, rivela che l'82% delle aziende italiane prevede di aumentare gli investimenti in AI e il 92% si aspetta un aumento di produttività. Le principali barriere restano la carenza di talenti (39%), la difficoltà a identificare casi d'uso (27%) e le preoccupazioni su governance e compliance. Solo il 3% delle imprese italiane dispone di tecnologie AI proprietarie.
ITA Airways ha implementato il sistema SITA OptiFlight su tutta la flotta: un algoritmo di machine learning predittivo che ottimizza la traiettoria di salita di ogni volo usando modelli meteorologici 4D e una modellazione specifica per ciascun aeromobile. Il risparmio stimato è di oltre 7.100 tonnellate di carburante entro fine 2026, equivalenti a 22.100 tonnellate di CO2 evitate. La mossa risponde alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente che minacciano i costi del jet fuel.
Il 5 maggio 2026 a Milano si è tenuta la seconda edizione di GatewAI, la conferenza nazionale sull'intelligenza artificiale nel settore travel organizzata da Turismi.AI. L'evento ha coinvolto player come Google, Booking, Bluvacanze MSC e lo Smart City Council, con focus sul passaggio dal turismo di massa al 'turismo di precisione' basato su dati e personalizzazione AI in tempo reale. La conferenza ha aperto con i saluti del Sottosegretario per l'Innovazione Tecnologica Alessio Butti.
Secondo Jack Buser, global director gaming di Google Cloud, circa 9 sviluppatori su 10 usano già strumenti AI nella produzione di videogiochi, ma la maggior parte evita di dichiararlo pubblicamente per timore di reazioni negative della community. Il caso Capcom viene citato come esempio: l'azienda userebbe Gemini per generare asset ambientali secondari negli open world. Se confermata, questa diffusione silenziosa potrebbe comprimere i cicli di sviluppo dai 6-7 anni attuali a tempi molto più brevi.
Il 19 e 20 maggio 2026 a Fiera Rho Milano si terrà la settima edizione di AI Week, l'evento europeo di riferimento sull'intelligenza artificiale per business con oltre 25.000 partecipanti attesi, 700 speaker internazionali e 250 espositori. Il programma si articola su 10 palchi con 5 summit tematici: Startup, Marketing, Cybersecurity, Healthcare e Sport. Il summit Marketing sarà dedicato a tool, demo live e casi reali per professionisti della comunicazione.
Il 6 maggio 2026 a Cesena si è tenuto il confronto nazionale di Confartigianato sul tema 'Orchestrare l'AI per la crescita delle imprese: quando il saper fare incontra l'intelligenza artificiale'. L'evento ha riunito artigiani e piccoli imprenditori per discutere come integrare l'AI nei processi produttivi senza snaturare il know-how artigianale. Secondo i dati dell'Osservatorio AI del Politecnico di Milano, solo l'11% delle PMI italiane ha già implementato l'AI in modo strutturato.
Alphabet ha annunciato un investimento fino a 40 miliardi di dollari in Anthropic, con 10 miliardi già stanziati e 30 miliardi condizionati al raggiungimento di obiettivi di performance. La startup specializzata in AI ha registrato ricavi superiori ai 30 miliardi di dollari ad aprile 2026, trainata dalla forte domanda di modelli per la programmazione. L'operazione consolida ulteriormente la posizione di Google nella corsa globale ai Foundation Model.
Microsoft e Meta pianificano riduzioni massicce del personale che coinvolgono oltre 16mila dipendenti complessivamente. I tagli sono motivati dalla necessità di ottimizzare i costi legati agli enormi investimenti in infrastrutture AI e data center, con spese che superano già i 120 miliardi di dollari per Microsoft. La mossa conferma il trend di sostituzione del capitale umano con investimenti in intelligenza artificiale.
ITA Airways ha implementato il sistema SITA OptiFlight su tutta la flotta per ottimizzare i consumi durante il decollo tramite algoritmi AI predittivi. Il software elabora modelli in tempo reale adattandosi alle caratteristiche di ogni aeromobile e alle condizioni atmosferiche, con l'obiettivo di risparmiare oltre 7.100 tonnellate di carburante e ridurre di 22.100 tonnellate le emissioni di CO2 entro fine 2026. È uno dei primi casi concreti di AI applicata alle operazioni di volo su scala nazionale.
Secondo Jack Buser di Google Cloud, il 90% degli sviluppatori di videogiochi utilizza già strumenti di intelligenza artificiale nei processi produttivi, ma la maggior parte preferisce non comunicarlo pubblicamente per evitare reazioni negative dai giocatori. L'AI consente di automatizzare compiti ripetitivi liberando risorse creative per decisioni artistiche di maggior valore. Capcom è tra i casi concreti citati, con l'AI impiegata per la generazione e il filtraggio di contenuti.
Una ricerca di Info Data del Sole 24 Ore rivela che solo il 19,9% degli italiani tra 16 e 74 anni utilizza l'intelligenza artificiale generativa, a fronte di una media europea del 32,7%. Il divario riflette ritardi strutturali nell'adozione nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nei servizi pubblici. L'Italia si conferma tra i Paesi europei con il tasso di adozione AI più basso, nonostante la crescita del mercato.
Secondo il Report degli Osservatori del Politecnico di Milano, il mercato italiano dell'intelligenza artificiale ha raggiunto 1,8 miliardi di euro nel 2025, con una crescita del 50% rispetto all'anno precedente. Tuttavia, solo il 26% delle aziende italiane si qualifica come 'AI Scaler' con una vera integrazione strutturale nel modello di business; il 49% è ancora in fase sperimentale e il 25% appena agli inizi. Il gap tra grandi imprese e PMI rimane il principale ostacolo alla scalabilità.
Dal 27 aprile 2026 è pienamente operativo il piano Transizione 5.0, che prevede incentivi fiscali per le imprese italiane che investono in innovazione tecnologica — inclusa l'intelligenza artificiale — abbinata a obiettivi di sostenibilità ambientale. Le agevolazioni prevedono crediti d'imposta modulati in base all'entità dell'investimento e al tipo di tecnologia adottata. Il piano punta a ridurre il ritardo italiano nell'adozione delle tecnologie avanzate rispetto agli altri Paesi europei.
La società francese di consulenza annuncia 8.500 nuove assunzioni globali, con l'80% in Europa e 110 in Italia. Focus su giovani sviluppatori, esperti di dati e consulenti, con particolare attenzione alla parità di genere (31,3% donne in organico).
Microsoft ha aggiunto le funzioni Critique e Council a Copilot, permettendo ai modelli di OpenAI e Anthropic di lavorare insieme nello stesso flusso. Critique valida incrociata i risultati, Council confronta fianco a fianco le risposte per evidenziare accordi e divergenze.
Nel Piemonte, quasi 6 aziende su 10 hanno già investito (14%) o stanno per farlo (45%) in intelligenza artificiale. L'IA generativa è il segmento più vivace, con forte interesse da aerospazio, agrifood e chimica, mentre la media nazionale si attesta al 16,4% di aziende che usano IA.
Il rapporto di Anitec-Assinform in collaborazione con il Politecnico di Torino, presentato a Roma il 21 aprile, rivela che l'AI potrebbe liberare 5,7 miliardi di ore lavorative all'anno in Italia. Le grandi imprese guidano l'adozione con tassi vicini al 50%, mentre il vero ostacolo per le PMI (36,7%) rimane la carenza di competenze interne, non la tecnologia stessa.
Il vero trend del 2026 non è più l'AI conversazionale ma l'AI operativa: agenti autonomi che percepiscono l'ambiente, pianificano azioni, usano strumenti esterni (API, database, browser, email) e si adattano ai risultati senza richiedere intervento umano. Esempi pratici: agenti che monitorano LinkedIn e gestiscono outreach, oppure rianalizzano nottetempo il portfolio clienti per segnalare anomalie.
CompuGroup Medical Italia presenta a Exposanità 2026 (Bologna, 22-24 aprile) la soluzione CGM SPEAKY, un sistema AI che consente ai medici di compilare referti specialistici dettando le informazioni cliniche senza tastiera o monitor. Una risposta concreta all'evoluzione del Servizio Sanitario Nazionale verso l'efficienza digitale.
L'evento della Banca d'Italia del 24 aprile sul rapporto OCSE 'Artificial Intelligence in Italian Financial Markets – From Analysis to Action' mostra che il settore finanziario italiano sta accelerando l'adozione dell'AI in modo sistematico. Oltre un terzo dei principali operatori finanziari ha già integrato soluzioni AI nei processi operativi.
OpenAI conclude il round più grande della sua storia: 122 miliardi di dollari con valutazione di 852 miliardi. Amazon investe 50 miliardi (condizionato all'IPO di OpenAI), Nvidia e SoftBank 30 miliardi ciascuno. Per la prima volta OpenAI raccoglie oltre 3 miliardi da investitori privati. Una quotazione in borsa entro fine 2026 è attesa.
La giudice federale Rita Lin annulla la designazione di Anthropic come 'rischio per la catena di approvvigionamento' decisa dal Pentagono a marzo. Lin scrive che la classificazione è 'contraria alla legge e arbitraria'. Il Dipartimento della Difesa non poteva punire Anthropic per le sue restrizioni d'uso su Claude. Ordine preliminare che ripristina lo status quo al 27 febbraio, aprendo strada ai clienti federali USA.
Secondo il report PwC 'Agentic SDLC in practice' (gennaio 2026), i modelli LLM non si limitano alla generazione di codice ma entrano in analisi requisiti, design, testing, code review, documentazione e deployment. Il 38,7% dei commenti AI nelle code review portano a ulteriori correzioni. L'impatto è doppio: velocità aumenta, ma dipendenza da supervisione umana diventa critica.
OpenAI chiude ufficialmente Sora, il generatore video AI che aveva debuttato con hype incredibile due anni fa. La decisione lascia sospesi i dettagli su timeline e modalità di salvataggio dei dati. Nulla pubblico sull'accordo da 1 miliardo con Disney (dicembre 2025). Motivi: tempi di generazione lunghi, risultati incoerenti, alto costo operativo, competizione da Gemini (Google), Kling e Seedance che hanno recuperato terreno.
Secondo Data Masters e McKinsey (State of AI 2025), la domanda di specialisti in sistemi AI sale del 38% e le retribuzioni aumentano fino al 15% sopra media. Ma il trend è chiaro: crescono i senior (che governano l'IA), calano i junior (sostituibili da AI nella scrittura di codice). Il valore del programmer cambia: meno execution, più architettura, validazione, giudizio critico. Il paradosso: l'AI accelera ma non sostituisce la progettazione.
Warhorse Studios (Kingdom Come: Deliverance 2) licenzia Max Hejtmánek, traduttore ceco→inglese da quasi 4 anni, per 'efficienza' e 'riduzione costi'. Nessun preavviso. Il cambio è verso IA per tutte le traduzioni future. Hejtmánek pubblica su Reddit che sebbene avesse discusso in passato sulla minaccia dell'IA, mai avrebbe pensato che avrebbe effettivamente 'costargli il posto'. Un segnale del mercato creativo: l'IA entra nei ruoli che controllano l'esperienza narrativa.
Equinix presenta iniziative per attrarre talenti nel settore dei data center globale, dove mancano 2,4 milioni di profili (ingegneri, tecnici di raffreddamento, specialisti cloud). Equinix punta a investire 1 miliardo di euro in Italia nei prossimi 5 anni ma la scarsità di talenti è il collo di bottiglia. L'AI sta trasformando il mercato e le competenze richieste evolvono rapidamente. Pathway to Tech programma rivolto a studenti 14-18 anni.
La startup italiana Ipazia, fondata dagli Alverà e composta da 18 persone con sette dottorati di ricerca, ha superato Gemini-3 Flash e GPT-5 di OpenAI nel benchmark WorkArena++ di ServiceNow — ottenendo il 90,3% contro l'86,1% di Google e il 79,1% di OpenAI. L'architettura agente su cui Ipazia si basa consente di decomporre task complessi in sub-task, dimostrando che il valore non risiede nel modello base ma nel layering intelligente.
OpenAI raddoppia l'organico da 4.500 a ~8.000 entro fine 2026, con focus su marketing e business development per contrastare Anthropic nel mercato enterprise. L'azienda mira a vendere applicazioni AI personalizzate alle corporation, riconoscendo che le aziende scelgono Anthropic tre volte più spesso di OpenAI quando acquistano IA per la prima volta.
L'AD di Mistral propone all'UE una tassa tra l'1 e l'1,5% sui ricavi dell'IA per i fornitori di modelli (inclusi quelli esteri) che operano in Europa, con fondi destinati a un fondo centralizzato per la creazione di contenuti culturali europei. In cambio, gli sviluppatori otterrebbero protezione dalla responsabilità per training su materiali disponibili online.
Meta ha annunciato l'acquisto di Moltbook, la piattaforma lanciata a gennaio dove i chatbot interagiscono tra loro. L'operazione rientra nella strategia di Meta per competere con OpenAI e Anthropic negli investimenti su AI. Il fondatore, austriaco Peter Steinberger, è stato assunto da OpenAI per lavorare su agenti AI, ma Meta ha comunque acquisito l'intera azienda.
Netflix ha annunciato l'acquisto della startup InterPositive fondata da Ben Affleck nel 2022. La piattaforma utilizza AI per la post-produzione cinematografica, dalla correzione colore al montaggio. Affleck assicura che l'IA non sostituirà gli attori ma supporterà i processi creativi, e rimarrà come consulente creativo.
Secondo il vicepresidente senior Amazon Dave Treadwell, disservizi sulla piattaforma di e-commerce sono stati causati da codice informatico generato dall'IA non controllato da sviluppatori umani. Amazon ha ordinato 90 giorni di misure straordinarie per garantire che tutti i 335 sistemi critici siano verificati da ingegneri esperti prima della messa in produzione.
InvestCloud Italy ha avviato una procedura di licenziamento collettivo di 37 persone (29 impiegati, 7 quadri, 1 dirigente) per 'inefficienza strutturale' causata dall'adozione di intelligenza artificiale. L'azienda veneziana, che nel 2024 ha registrato utili per 501.000 euro e fatturato di 9,9 milioni, ha deciso di accentrare le competenze in centri globali e affidare la tecnologia a una Smart Platform centrata su IA.
Secondo Pierfrancesco Angeleri, presidente di AssoSoftware, l'Italia non ha una strategia per la digitalizzazione e lo sviluppo dell'IA: gli USA dominano con i giganti tech, la Cina costruisce modelli autonomi, mentre l'Italia ha 'completamente perso il treno'. Tuttavia, lo studio Deloitte 'State of AI in the Enterprise 2026' mostra che l'82% delle aziende italiane intende investire in IA nel prossimo anno.
Il report 'State of AI in the Enterprise 2026' di Deloitte rivela che le imprese italiane sono tra le più ottimiste in Europa: l'82% prevede di aumentare gli investimenti in AI, il 92% si aspetta un incremento di produttività. Le principali barriere restano la carenza di talenti (39%), l'identificazione dei casi d'uso (27%) e la disponibilità dei dati (27%). Solo il 57% dei leader ha attivato programmi di upskilling per preparare i team all'AI.
Un'analisi di ManagementCue esamina l'impatto concreto dell'AI agentica sulle PMI italiane nel 2026. Secondo i dati ISTAT 2025, solo il 16% delle imprese italiane con almeno 10 addetti usa già soluzioni AI, e oltre l'80% è ancora in fase esplorativa. IDC stima che l'AI agentica coprirà il 26% dei budget IT globali entro il 2029, mentre Gartner prevede che il 40% delle applicazioni enterprise includerà agenti AI dedicati entro fine 2026. Il 74% degli executive che ha adottato AI agentica ha già riportato ROI nel primo anno.
Il 2 marzo 2026, l'Unione Industriali Torino (presidente Marco Gay) e l'Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale AI4I (presidente Fabio Pammolli) hanno siglato un memorandum triennale per accelerare l'adozione dell'intelligenza artificiale nel tessuto industriale piemontese. Il patto prevede accesso alla piattaforma SUK per il matching domanda-offerta di soluzioni AI, ai laboratori di ricerca applicata AI4I R&D Center e all'infrastruttura HPC AI4I Foundry, con percorsi personalizzati e accompagnamento verso i finanziamenti europei. Contestualmente, la Camera di commercio di Torino lancia AI Match Torino 2026, bando dedicato alle micro, piccole e medie imprese per l'adozione concreta dell'AI nei processi aziendali.
Il 6 e 7 marzo 2026, il Centro Congressi Hotel Cristoforo Colombo di Roma ospita IntelligentIA, il primo evento su larga scala interamente dedicato all'AI in Italia. Oltre 30 speaker tra ricercatori, manager e istituzioni — dalla Sapienza a Microsoft EMEA, da AGCOM a IBM Italy — affronteranno i temi di governance, trasformazione del lavoro, AI agentica e applicazioni pratiche. Le sessioni spaziano dalla costruzione di LLM alla responsabilità decisionale dell'AI, dai Copilot e agenti AI di Microsoft alla verità statistica nell'era dell'intelligenza artificiale.
Il report 'State of AI in the Enterprise 2026' di Deloitte, condotto su oltre 3.000 manager in 24 paesi, fotografa la situazione delle imprese italiane: l'82% prevede di aumentare gli investimenti in AI nel prossimo anno e il 92% si aspetta un aumento di produttività. Il 62% usa già strumenti di AI generativa e il 31% dichiara un'integrazione 'molto alta' nelle decisioni strategiche. Tuttavia, il 39% indica la carenza di talenti e competenze come principale barriera all'adozione, seguita dall'identificazione dei casi d'uso (27%) e dalle preoccupazioni di governance e compliance (27%). L'adozione dell'AI agentica è attesa salire dall'attuale 70% a quasi il 91% entro due anni.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il documento fondativo 'Verso l'Osservatorio sull'adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro', raccogliendo contributi di istituzioni, parti sociali e università per avviare il monitoraggio dell'impatto dell'AI sull'occupazione italiana. L'Osservatorio — istituito con decreto ministeriale dalla ministra Marina Calderone in attuazione della legge italiana sull'AI — è strutturato con un Comitato di indirizzo, una Commissione Etica presieduta da Paolo Benanti, una Consulta delle parti sociali e 4 comitati tecnico-scientifici. Analizzerà impatti su produttività, condizioni lavorative, salute e sicurezza e mobilità professionale.
Secondo il report 'Competenze in Crescita 2026' di LinkedIn News, l'intelligenza artificiale si è imposta come la competenza più ricercata in quattro delle cinque principali funzioni aziendali analizzate in Italia: vendite, formazione, sviluppo business e IT. Il ruolo di AI Engineer guida la classifica dei 'Jobs on the Rise', con competenze chiave in Large Language Models, Computer Vision e NLP, e opportunità concentrate a Milano, Roma e Torino. Il report segnala anche la crescita di domanda per competenze di leadership data-driven e comunicazione con stakeholder, a conferma che l'AI non sostituisce il giudizio umano ma lo amplifica.
Nel 2026 entrano nella fase operativa i principali obblighi dell'AI Act europeo per i sistemi classificati ad 'alto rischio', con impatti diretti sulle aziende italiane che utilizzano AI in HR, CRM, marketing e produzione. Le imprese devono oggi mappare i propri sistemi AI, classificare i casi d'uso per livello di rischio, produrre documentazione tecnica adeguata e implementare logging e tracciabilità. La guida di Dgroove per IT manager evidenzia che l'AI Act 2026 impone un cambio di paradigma: i sistemi devono essere tracciabili, controllabili e integrati in un framework di governance coerente, con percorsi verso la certificazione ISO 42001.
Il decimo report annuale di Salesforce fotografa un cambio di paradigma: il 60% dei marketer italiani usa già l'AI, ma il vero salto competitivo viene dall'AI agentica — sistemi autonomi capaci di gestire campagne end-to-end. Il dato più critico: il 99% dei marketer con AI dichiara almeno un ostacolo alla personalizzazione, con i dati frammentati come principale freno. L'83% degli intervistati in Italia conferma che i clienti si aspettano conversazioni bidirezionali, non broadcasting.
L'articolo 4 del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) rende l'AI Literacy un requisito normativo: non solo chi sviluppa sistemi AI, ma anche chi usa strumenti come ChatGPT o Claude per attività professionali è soggetto all'obbligo di formazione. Un nuovo paper del Cefriel chiarisce scadenze e competenze richieste: l'obbligo di garantire AI Literacy è già in vigore dal 2 febbraio 2025, le relative sanzioni dal 2 agosto 2025. Le organizzazioni devono dimostrare tracciabilità delle attività formative svolte.
Lo 'State of AI in the Enterprise 2026' di Deloitte Italy rivela un paradosso italiano: l'82% delle aziende prevede di aumentare gli investimenti in AI e il 92% si aspetta aumenti di produttività, eppure il 68% delle imprese italiane non ha ancora integrato l'AI nei propri processi — contro il 53% della media globale. Il principale ostacolo rimane la carenza di talenti (39%), seguita dalla difficoltà di identificare casi d'uso concreti (27%). Solo il 3% delle aziende italiane possiede tecnologie AI proprietarie.
L'articolo 4 del Regolamento UE 2024/1689 introduce l'obbligo di AI Literacy per tutte le organizzazioni che sviluppano o utilizzano sistemi di intelligenza artificiale. Il centro di innovazione Cefriel ha pubblicato un instant paper che chiarisce scadenze e tipologie di intervento formativo richieste: da percorsi di AI Awareness per manager e funzioni di business, fino a coaching e formazione tecnica specialistica. Con il 2 agosto 2026 come data cruciale per la piena applicazione dell'AI Act, le aziende devono dimostrare di aver adottato misure documentate e tracciabili.
I dati del 2025 sul venture capital in Italia mostrano un secondo miglior risultato di sempre — 1,7 miliardi di euro — trainato da pochi mega-deal: Bending Spoons (233M), Exein (170M) e AAVantgarde Bio (122M) coprono quasi il 40% del totale. Il deep tech guida per settore con 413 milioni, seguono health & life science e software. Il problema strutturale resta: 3 unicorni italiani contro 176 europei, e la fascia centrale dell'ecosistema — startup ad alto potenziale ma ancora piccole — fatica a scalare per carenza di investitori in late-stage.
La società italiana Techvisory ha completato un aumento di capitale da 2,5 milioni di euro con investitori istituzionali per accelerare lo sviluppo di TextGenius, piattaforma AI proprietaria pensata per ottimizzare processi in aree critiche come Legal, Compliance e Procurement. A differenza delle soluzioni AI generaliste, TextGenius garantisce percorsi completamente tracciabili e documentati, conformi al GDPR e alla normativa italiana su privacy e proprietà intellettuale. I fondi finanzieranno R&D, espansione commerciale e acquisizioni strategiche.
Secondo le analisi di AI4Business e Google Cloud, il 2026 è l'anno in cui gli agenti AI autonomi entrano nella fase operativa nelle aziende italiane: il 72% delle organizzazioni li usa già per IT operations e DevOps, e il 40% delle app aziendali li integrerà entro fine anno. Gli agenti non si limitano a rispondere a domande, ma agiscono su sistemi — prenotano, riconciliano transazioni, gestiscono campagne e ottimizzano budget in tempo reale. I due ostacoli principali restano sicurezza/privacy (52%) e difficoltà di monitoraggio su larga scala (51%).
In un'analisi dedicata al mercato italiano, Google Cloud delinea la transizione dell'AI agentica dall'hype alla concretezza: il valore non è più promesso ma misurabile. Esempi citati: Credem ha lanciato un piano di oltre 30.000 ore di formazione AI per i propri dipendenti; nel pubblico, la Regione Umbria sperimenta agenti per la gestione di pratiche e ticket interni. Google Cloud identifica il fashion, retail e industrie creative come i settori dove l'AI agentica creerà le esperienze iper-personalizzate più impattanti.
La fiera KEY 2026 (4-6 marzo, Rimini) accende il suo Innovation District con 32 startup italiane focalizzate su AI applicata all'energia, green jobs e sostenibilità. Il padiglione D4 diventa un hub di open innovation con ricerca applicata, demo tecnologiche e sessioni di matchmaking tra startup e corporate. L'evento si inserisce in un contesto di crescente interesse per il deep tech energetico, che nel 2025 ha attratto la quota maggiore di venture capital italiano (413 milioni).
Il 19 febbraio TIM e Microsoft hanno annunciato una partnership strategica per accelerare la trasformazione digitale di aziende e Pubblica Amministrazione italiane. Al centro dell'accordo c'è il dispiegamento su larga scala di Microsoft 365 Copilot e della Power Platform low-code, con focus su cloud sicuro, cybersecurity e modelli di AI gestiti localmente per garantire la sovranità dei dati. TIM rafforza così il suo ruolo di enabler di soluzioni digitali conformi alle normative italiane ed europee.
Secondo l'Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato italiano dell'AI ha raggiunto 1,8 miliardi di euro con una crescita del 50% anno su anno. Il 71% delle grandi imprese ha avviato almeno un progetto AI e l'84% ha già licenze di AI generativa; l'AI agentica si conferma la parola dell'anno, con tre quarti delle aziende che prevedono di implementarla entro due anni. Resta però un forte dualismo: nelle PMI — ossatura del tessuto produttivo italiano — l'adozione procede lentamente, con il 68% delle aziende italiane che non ha ancora integrato l'AI nei propri processi contro una media globale del 53%.
SAP Italia ha lanciato un tour nazionale in collaborazione con quattro partner (Derga Consulting, Altea Up, Avvale e Horsa Run) e IDC per avvicinare 300 aziende del mercato medio italiano all'adozione concreta della Business AI. Gli incontri, distribuiti tra Milano, Padova, Bologna, Firenze e Napoli, presentano i dati IDC sull'evoluzione dell'AI in contesto aziendale: il 62% dei C-level italiani indica l'implementazione dell'AI come principale priorità tecnologica per i prossimi 12 mesi. SAP pone l'accento sull'AI integrata nei processi ERP come leva di produttività reale, non sperimentazione.
Lo studio 'They Don't Build the Gun, They Sell the Bullets' di TrendAI™ (la nuova business unit di Trend Micro) certifica che la criminalità informatica basata sull'AI ha superato la fase sperimentale: è ora stabile e professionale come qualsiasi mercato maturo. Deepfake per impersonificazione, malware auto-generati via AI e strumenti non censurati circolano nei forum underground. Secondo Marco Fanuli di TrendAI™, 'il rischio più grave non è un incredibile miglioramento delle capacità criminali, ma la normalizzazione della criminalità basata sull'AI'.
Il report 'State of AI in the Enterprise 2026' di Deloitte fotografa un'Italia che corre più veloce della media europea sull'AI: il 62% delle aziende usa già AI generativa, il 70% sta implementando AI agentica (prevista al 91% entro due anni) e il 92% dei manager attende un aumento di produttività. Solo il 3% ha tecnologie proprietarie: la maggioranza si affida a vendor esterni. La barriera principale rimane la carenza di skill, citata dal 39% come ostacolo primario.
L'Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano certifica che nel 2025 il mercato italiano dell'AI ha raggiunto 1,8 miliardi di euro, con una crescita del +50% rispetto al 2024. Il 71% delle grandi imprese ha avviato almeno un progetto AI (vs 59% nel 2024) e la domanda di lavoro con skill AI è cresciuta del 93%. Tuttavia, solo 1 grande impresa su 5 ha una vera pervasività dell'AI in più funzioni aziendali, e tra le PMI l'adozione rimane ferma all'8%.
Il 12 e 13 febbraio si è tenuta a Cannes la quinta edizione del World AI Cannes Festival, il più grande evento europeo sull'AI per il business. Oltre 10.000 professionisti, 320 speaker internazionali e 220 espositori. L'Italia è presente con un padiglione nazionale dedicato alle startup AI più promettenti. L'evento si conferma il principale palcoscenico europeo per networking e scouting nel settore.
Con l'Avviso 4/2025, Fondimpresa mette a disposizione 5 milioni di euro per finanziare la formazione sull'intelligenza artificiale nelle aziende aderenti. I piani formativi ammissibili vanno da 40.000 a 150.000 euro e devono essere collegati a progetti concreti di adozione AI in azienda. Le domande si apriranno il 25 febbraio 2026: le imprese hanno poche settimane per strutturare la proposta.
Il C-Suite Barometer 2026 (focus Italia) rivela che l'80% delle grandi aziende italiane ha già riorganizzato i propri team per integrare l'AI — dato superiore al 74% internazionale e in crescita di 18 punti percentuali in un anno. L'AI agentica sta già impattando ruoli di junior management come project manager e assistenti operativi, grazie alla capacità di pianificare e gestire workflow complessi in autonomia.
Il 2 febbraio 2026 ha segnato una scadenza fondamentale per il Regolamento UE sull'intelligenza artificiale: tutti i sistemi AI a rischio limitato devono ora rispettare gli obblighi di trasparenza e classificazione. Le aziende italiane che non hanno ancora mappato i propri sistemi AI rischiano sanzioni fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato globale. Il D.lgs. 132/2025 impone inoltre di aggiornare notifiche ai clienti, rivedere i contratti e predisporre processi di verifica ispettiva.
SAP Italia ha avviato in questa prima settimana di febbraio un roadshow nazionale — Milano, Padova, Bologna, Firenze, Napoli — coinvolgendo 300 imprese del mid-market per accelerare l'adozione della Business AI, con 4 partner e 9 appuntamenti. Secondo un sondaggio IDC del settembre 2025, il 62% dei C-level italiani considera l'AI la propria priorità tecnologica principale per i prossimi 12 mesi. Le sfide principali restano le infrastrutture legacy, la standardizzazione dei dati e la resistenza culturale al cambiamento.
Una ricerca della London School of Economics condotta con Protiviti su oltre 3.000 manager in 30 paesi — con il 14% del campione proveniente dall'Italia — quantifica il ROI della formazione sull'intelligenza artificiale. Senza training, l'AI genera già oggi un +14% di produttività e 7,5 ore risparmiate a settimana; con una formazione strutturata, il vantaggio raddoppia: +28% di produttività e 11 ore recuperate, per un risparmio aziendale fino a 18.000 dollari per dipendente l'anno. Un'anomalia italiana: le imprese formano più i senior che i giovani, in controtendenza rispetto al resto del mondo.
L'AI Act europeo impone alle aziende che sviluppano o utilizzano sistemi di IA — inclusi deployer di ChatGPT, Microsoft Copilot e strumenti analoghi — di garantire che i propri dipendenti abbiano un livello sufficiente di alfabetizzazione sull'AI. I divieti per le pratiche ad alto rischio e gli obblighi di AI literacy sono in vigore dal 2 febbraio 2025, ma molte aziende italiane sono ancora indietro: esperti di Cefriel chiariscono che serve un approccio multilivello — tecnico, culturale, organizzativo ed etico — e che la carenza di talenti è il primo ostacolo per il 39% delle imprese.
Lo «State of AI in the Enterprise 2026» di Deloitte, condotto su oltre 3.000 dirigenti in 24 paesi, rivela che l'82% delle aziende italiane prevede di incrementare gli investimenti in intelligenza artificiale e il 92% si attende un aumento di produttività. L'AI agentica — in grado di operare in modo autonomo su task complessi — è adottata oggi dal 62% delle imprese e si prevede raggiungerà il 91% di penetrazione entro due anni. Il principale freno rimane la carenza di competenze (39%), seguita dall'identificazione dei casi d'uso (27%) e dai problemi di governance e dati.
Il 28 gennaio, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, si è tenuta la conferenza «Quando l'AI diventa arma: l'identikit della nuova minaccia digitale», promossa da ANGI con il deputato Alessandro Giglio Vigna. I dati presentati mostrano un aumento del 220% degli attacchi cyber abilitati dall'AI rispetto all'anno precedente, con oltre l'80% delle campagne di phishing globali già supportate da modelli generativi. I relatori hanno sottolineato l'urgenza di una risposta normativa europea coordinata e di investimenti nella cybersicurezza nazionale.
Il 19 gennaio 2026, IBM ha presentato Enterprise Advantage, il primo servizio di consulenza 'asset-based' al mondo progettato per aiutare le aziende a costruire, governare e gestire rapidamente una propria piattaforma AI interna. Il servizio combina strumenti proprietari di AI con competenze specialistiche per accelerare l'adozione dell'AI agentica in contesti enterprise complessi, riducendo i tempi di implementazione e i rischi operativi.
La 56ª edizione del World Economic Forum a Davos (19-23 gennaio) si apre con l'intelligenza artificiale come tema centrale assoluto: oltre 2.500 leader mondiali, tra cui 64 capi di Stato e 850 CEO, discutono dell'impatto dell'AI sul lavoro, sulla competitività europea e sui rischi geopolitici. La domanda chiave è se l'Europa riuscirà a costruire una propria industria AI competitiva o resterà dipendente da USA e Cina.
Il report 'State of AI in the Enterprise 2026' di Deloitte, condotto su oltre 3.000 dirigenti di 24 Paesi e presentato in occasione di Davos, rivela che l'Italia è tra i Paesi più ottimisti sull'AI: l'82% delle aziende italiane prevede di aumentare gli investimenti quest'anno, il 92% si aspetta un aumento di produttività e il 31% afferma che l'AI è già integrata ad alto livello nelle decisioni strategiche. Il principale ostacolo rimane la carenza di talenti (39%).
Secondo i dati pubblicati questa settimana da AI Marketing Italia e confermati dal rapporto Deloitte, i sistemi di AI agentica — capaci di pianificare, eseguire e coordinare attività autonomamente — hanno registrato un'adozione in crescita del 327% nelle aziende rispetto all'anno precedente. Quasi il 70% delle imprese italiane intervistate utilizza già questi sistemi in qualche forma, con una proiezione di raggiungere il 91% di adozione entro due anni.
Dal 6 al 9 gennaio Las Vegas ospita il Consumer Electronics Show 2026, con una delegazione italiana record: 51 startup provenienti da 13 regioni nel Padiglione Italia dell'Eureka Park, coordinato da ICE. I settori di punta sono AI applicata al lavoro e ai media, salute digitale, mobilità sostenibile e clean energy, con pitch session aperte a investitori internazionali.
Lo State of AI in the Enterprise 2026 di Deloitte, pubblicato a inizio anno, rivela che il 92% dei manager italiani prevede di aumentare gli investimenti in intelligenza artificiale nel corso dell'anno — dato superiore alla media europea (84%) e tedesca (87%). L'82% si aspetta miglioramenti concreti di produttività, mentre tre quarti delle aziende intervistate prevedono di implementare soluzioni di AI agentica entro due anni.
Google Cloud ha pubblicato le sue previsioni per l'ecosistema business italiano nel 2026: l'intelligenza artificiale smette di essere sperimentazione e diventa infrastruttura operativa. Il trend centrale è l'adozione dell'AI agentica — sistemi che operano in autonomia su task complessi — identificata come il fattore competitivo singolo più rilevante per le aziende nei prossimi 12 mesi. Le imprese che non avranno integrato processi AI strutturati entro fine anno rischiano di trovarsi fuori mercato.
Si avvicina la scadenza del 2 febbraio 2026, data in cui entrano in vigore le prime norme operative dell'AI Act europeo per i sistemi AI classificati ad alto rischio. Le categorie incluse riguardano applicazioni in ambito HR (selezione del personale, valutazione performance), credito, istruzione e sicurezza sul lavoro. La legge italiana sull'AI (Legge 132/2025) è già in vigore dal 7 novembre 2025, rendendo l'Italia uno dei primi Paesi europei con un quadro normativo nazionale.