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Top della settimana
OpenAI ha presentato il 3 settembre GPT-6 Astra, il suo modello più capace finora, pensato per navigare sul web, scrivere codice, analizzare dati e portare a termine compiti composti da più operazioni senza supervisione continua. Il rilascio parte con un gruppo ristretto di organizzazioni e si estenderà a ChatGPT Plus, Pro, Business, Enterprise, API e AWS.
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Scelta dalla redazione
Mitsubishi Motors ha siglato un accordo con la startup giapponese Highlanders per introdurre robot umanoidi guidati dall'IA nei propri stabilimenti, capaci di replicare le competenze dei lavoratori più esperti. L'obiettivo è affrontare la carenza di manodopera in Giappone, con una produzione dedicata da 1.000 robot al mese prevista a Kyoto dal 2027.
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Scelta dalla redazione
Nell'intervista alla Nuova Sardegna, la docente ed esperta di amministrazione digitale Antonella Fancello segnala che gran parte della pubblica amministrazione italiana userebbe già l'IA in modo non regolamentato, con rischi legati alla privacy e al trattamento dei dati dei cittadini. Fancello chiede un investimento nazionale in alfabetizzazione IA, dallo studente al cittadino comune.
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Scelta dalla redazione
Studi su oltre 26mila studenti cinesi mostrano che l'AI generativa migliora i voti nei compiti a casa (+18%) ma peggiora i risultati agli esami finali (-18/24%), soprattutto quando sostituisce lo sforzo cognitivo nella scrittura anziché accompagnare lo studio.
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Un reportage de Il Sole 24 Ore sul distretto calzaturiero di Vigevano, che per restare competitivo punta su imprese più focalizzate su servizi e prodotti su misura. La concorrenza cinese ha ridotto la quota mondiale delle macchine italiane per calzature dal 30% al 10%, e l'IA è la nuova sfida.
21 agosto 2026
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Migliaia di lavoratori indiani, soprattutto nella città di Karur, si filmano mentre svolgono faccende quotidiane per generare i dati video usati per addestrare robot e sistemi autonomi. L'azienda Objectways impiega 2.600 persone con paghe tra 180 e 220 euro al mese, o circa 2 euro l'ora per i freelance.
21 agosto 2026
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Scelta dalla redazione
La Regione Marche ha affidato i lavori per un'unità di continuità elettrica dedicata al nuovo ambiente IA che si innesterà nel data center regionale Tiziano. Il progetto, finanziato con oltre 4,5 milioni di euro in un cluster con Puglia, Abruzzo, Umbria e altre regioni, punta ad automatizzare la gestione degli appalti e la generazione di atti amministrativi.
20 agosto 2026
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Oracle pianifica una nuova ondata di tagli prima del 1° settembre 2026 per contenere i costi dell'espansione dei data center per l'IA. L'azienda ha già licenziato 21.000 persone nel 2026 e affronta un debito di 43 miliardi di dollari contratto per costruire infrastrutture cloud.
20 agosto 2026
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A un evento per stagisti (Internapalooza), il CEO di OpenAI Sam Altman ha messo in dubbio la durata degli studi universitari, sostenendo che nell'era dell'IA quattro anni potrebbero essere troppi. Pur riconoscendone il valore sociale, ha affermato che 'si può costruire quasi un'intera startup da soli, in una stanza, con un po' di token di IA'.
19 agosto 2026
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Secondo un report di Confartigianato, solo a Torino le imprese artigiane faticano a coprire oltre 9.000 posti per la mancanza di giovani tecnici capaci di usare l'IA e le tecnologie digitali. Tra i profili più ricercati geometri, falegnami ed esperti di meccatronica; la Regione stanzia 2 milioni per formare gli insegnanti degli ITS.
19 agosto 2026
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Su 621mila richieste di lavoratori con competenze digitali avanzate espresse dalle imprese italiane, 316mila (il 50,8%) risultano introvabili. Lombardia, Campania e Lazio sono le regioni più penalizzate, con Milano in testa alla classifica provinciale.
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Alle Olimpiadi Internazionali di Informatica di Tashkent (agosto 2026) 386 giovani programmatori da 97 Paesi si sono sfidati su problemi algoritmici mentre l'IA trasforma il mestiere. Gli esperti concordano: l'IA libererà tempo dalla scrittura di codice verso la soluzione dei problemi, ma le basi restano essenziali.
18 agosto 2026
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Il Regolamento UE 2026/1744 ha modificato l'articolo 4 dell'AI Act il 27 luglio 2026, alleggerendo l'obbligo da 'garantire un livello sufficiente' ad 'adottare misure a sostegno' dell'alfabetizzazione sull'IA. L'Ufficio IA ha chiarito che non servono corsi certificati o esami formali.
18 agosto 2026
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Confartigianato stima che nel 2025 le imprese italiane cercheranno 621mila professionisti con competenze digitali avanzate, ma il 50,8% è di difficile reperimento. La Lombardia guida la domanda, con Milano prima provincia (29.840 figure introvabili su 64.320 ricercate).
18 agosto 2026
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In un articolo su Agenda Digitale (18 agosto 2026), Raffaele Gaito sostiene che l'IA non riduce il valore della formazione universitaria ma lo aumenta: senza basi solide diventa impossibile valutare, correggere e assumersi la responsabilità di ciò che l'IA produce.
18 agosto 2026
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Un'indagine di Aidp Lombardia e Dgs su 50 manager HR lombardi (agosto 2026) rileva che l'83% prevede un impatto forte dell'IA agentica nei prossimi due anni, ma solo il 21% ha già soluzioni operative. Freni principali: la sensibilità dei dati personali e l'AI Act, che classifica il reclutamento come attività ad alto rischio.
18 agosto 2026
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Secondo l'Osservatorio Confartigianato, nel 2025 il 75,1% delle imprese bresciane ha investito in trasformazione digitale, in crescita di 10,3 punti sul 2024 e sopra la media lombarda. Nonostante l'accelerazione, il 61,4% dei profili digitali richiesti dalle Mpmi bresciane risulta difficile da reperire, contro una media regionale del 55%. Il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia, Eugenio Massetti, segnala che la carenza di competenze rallenta l'impatto dell'intelligenza artificiale sulla produttività.
18 agosto 2026
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Un articolo di Domani (17 agosto 2026) racconta i giovani che hanno usato ChatGPT durante gli studi e ora affrontano il mercato del lavoro. Il pezzo evidenzia come i ruoli entry-level siano sempre più sostituiti dall'IA, soprattutto nei settori tech e manifatturiero, complicando l'ingresso dei neolaureati.
17 agosto 2026
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Marino Bottà, presidente dell'Associazione Nazionale Disabilità e Lavoro (Andel), denuncia che l'intelligenza artificiale e la robotica avanzata stanno riducendo i posti di lavoro riservati alle persone con disabilità, colpendo soprattutto chi ha disabilità cognitive e bassa scolarità. Dati delle Relazioni al Parlamento 2013-2023 mostrano che solo il 4,01% degli iscritti al Collocamento Disabili trova impiego ogni anno, e l'83,72% di questi perde il lavoro entro 12 mesi. L'Italia è inoltre al 14° posto al mondo per numero di robot umanoidi introdotti nella produzione, con 100mila unità già operative.
17 agosto 2026
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Un articolo di Nino Grasso su HWupgrade, pubblicato il 10 agosto 2026, riprende l'analisi di Senko Račić secondo cui scrivere codice non è affatto un compito banale automatizzabile dall'IA. La tesi sostiene che la complessità del software rimane intrinseca e che ridurre la programmazione a semplice generazione di testo tramite prompt confonde meccanica testuale con vera ingegneria.
16 agosto 2026
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Scelta dalla redazione
Uno studio su oltre 3.200 aziende Usa collega i licenziamenti motivati con l'AI a un crollo della fiducia dei dipendenti superstiti, che annulla i guadagni di produttività promessi. Il sentiment interno misurato su Glassdoor anticipa i risultati economici meglio dell'ottimismo dichiarato dai vertici aziendali.
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Un nuovo studio condotto da ricercatori di Pittsburgh, Michigan State e Hong Kong ha analizzato oltre 3.200 aziende statunitensi tra il 2021 e il 2025, incrociando dati Glassdoor, teleconferenze con gli analisti, profili LinkedIn e annunci di lavoro. La ricerca, pubblicata il 14 agosto 2026, collega i licenziamenti motivati dall'intelligenza artificiale a un crollo della fiducia dei dipendenti superstiti, che annulla i guadagni di produttività promessi dalle aziende.
14 agosto 2026
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Scelta dalla redazione
Il ministero dell'Istruzione danese ha varato nuove misure contro l'uso improprio dell'AI nei compiti scritti: gli elaborati dovranno essere svolti prevalentemente in classe, i temi assegnati come compito a casa richiederanno una difesa orale, e verranno introdotti software di controllo per rilevare testi generati dall'AI.
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Scelta dalla redazione
Un'analisi mette in discussione la narrazione secondo cui l'AI sostituirà integralmente i programmatori nel breve periodo, sottolineando come le promesse di automazione totale del coding si scontrino con i limiti attuali dei modelli su compiti complessi e con l'esperienza pratica nelle aziende tech.
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Scelta dalla redazione
Un nuovo primato ottenuto da un modello Claude su un benchmark di competenze professionali riaccende il dibattito sull'impatto dell'AI agentica su ruoli impiegatizi e creativi. L'episodio si aggiunge a una serie di segnali che spingono aziende e osservatori a interrogarsi sulla velocità con cui le capacità agentiche stanno superando le previsioni degli esperti.
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Anthropic ha introdotto in Claude Cowork la funzione "Record a Skill", che permette di registrare schermo e voce mentre si esegue un task per trasformarlo in una procedura automatica riutilizzabile dall'AI. La funzione è disponibile nel menu "+" dell'app desktop per gli abbonati ai piani Pro, Max e Team. L'annuncio ha suscitato reazioni preoccupate sui social, con utenti che descrivono la funzione come un modo semplice per perdere il lavoro.
1 agosto 2026
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Scelta dalla redazione
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha attivato MIMeraviglIA, piattaforma di formazione gratuita sull'intelligenza artificiale per il personale amministrativo, i DSGA e i dirigenti scolastici, con 16 ore di corso sviluppate con la supervisione scientifica della Sapienza di Roma. L'accesso avviene tramite SIDI con SPID o CIE.
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Scelta dalla redazione
Secondo l'AI Jobs Barometer 2026 di PwC, basato su oltre un miliardo di annunci in 27 Paesi, le offerte di lavoro che richiedono competenze AI sono cresciute del 69% nel 2025, il doppio rispetto al 2024, con retribuzioni mediamente il 42% più alte. Le competenze più richieste riguardano machine learning, AI generativa e LLM, mentre tecnologia, media e servizi finanziari guidano la domanda.
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Secondo l'Enterprise AI Maturity Index 2026 di ServiceNow, condotto da ThoughtLab su 4.700 dirigenti in 16 Paesi, la spesa AI in Italia è cresciuta del 104% nell'ultimo anno e il 63% delle aziende usa soluzioni di AI agentica, ma solo il 10% è riuscito a costruire processi realmente autonomi. Le aziende che colmano il divario tra AI e governance registrano un ROI del 160%, atteso al 194% nei prossimi due anni.
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Secondo 'Il Digitale in Italia 2026' di Anitec-Assinform, il mercato digitale nazionale vale 84,4 miliardi di euro (+3,4%) e l'AI, con oltre 1,3 miliardi di euro e una crescita vicina al 47% in un anno, è la tecnologia più dinamica. Le aziende con almeno 10 dipendenti che usano l'AI sono salite dal 5% del 2023 al 16,4% del 2025, ma la carenza di competenze frena il 58,6% delle imprese interessate.
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Il report AI Jobs Barometer 2026 di PwC, basato sull'analisi di oltre un miliardo di annunci in 27 Paesi, rileva che nel 2025 gli annunci che richiedono competenze AI sono cresciuti del 69%, il doppio rispetto al 2024. Le buste paga per questi profili risultano in media il 42% più alte rispetto ad altri ruoli, con machine learning, AI generativa e Large Language Model tra le competenze più richieste. Il settore tecnologia, media e telecomunicazioni guida la domanda, seguito da servizi professionali e finanziari.
21 luglio 2026
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Scelta dalla redazione
Un report dell'Anthropic Institute documenta l'accelerazione dell'auto-miglioramento ricorsivo: gli ingegneri Anthropic oggi spediscono in media 8 volte più codice a trimestre rispetto al periodo 2021-2025 grazie all'AI. Benchmark come SWE-bench e CORE-Bench mostrano una saturazione raggiunta in tempi sempre più brevi.
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Scelta dalla redazione
I dati del Bureau of Labor Statistics americano mostrano un calo netto di occupati nei settori più esposti all'automazione AI, come informazione e servizi finanziari. Federico Fubini si interroga sul paradosso fiscale: l'AI arricchisce pochi soggetti difficili da tassare mentre erode la base occupazionale su cui si regge il gettito degli Stati.
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Un'analisi di Federico Fubini sul Corriere della Sera evidenzia che negli Stati Uniti i settori dell'informazione e della finanza, in forte crescita economica, stanno già perdendo posti di lavoro per effetto dell'automazione basata sull'IA, con cali occupazionali superiori al 9% nell'audiovisivo e al 4% nei servizi digitali nell'ultimo anno. L'articolo sottolinea che in Italia tasse e contributi sul lavoro dipendente coprono il 54% delle entrate pubbliche (il 67% negli USA), mettendo a rischio la sostenibilità fiscale se l'occupazione continuerà a calare.
13 luglio 2026
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Top della settimana
OpenAI ha lanciato ChatGPT Work, una modalità agentica che scompone obiettivi complessi in passaggi e li completa in autonomia per ore, creando documenti, slide e siti web e collegandosi a Slack, Teams, Google Drive ed email. Gira su GPT-5.6 e introduce anche Scheduled Tasks e un sistema di auto-review per prevenire fughe di dati.
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Scelta dalla redazione
L'Osservatorio HR Innovation del Politecnico di Milano rileva che il 70% delle aziende italiane ha progetti AI concreti, ma manca una strategia chiara su ruoli, competenze e rischio di perdita di know-how. Il change management smette di essere legato a singoli progetti e diventa un processo continuo, con focus su upskilling e team ibridi uomo-macchina.
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I decreti legislativi attuativi della legge 132/2025 individuano AGID come autorità di notifica e ACN come punto di contatto unico per la vigilanza. Le decisioni sul rapporto di lavoro, inclusi i licenziamenti, prese esclusivamente da sistemi AI senza intervento umano sono nulle; previsti 100 milioni per la formazione di docenti e personale scolastico.
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Microsoft ha annunciato il licenziamento di circa 4.800 dipendenti (2,1% della forza lavoro globale), soprattutto nella divisione gaming e nel settore vendite aziendale. L'azienda precisa che i ruoli eliminati non saranno sostituiti dall'AI, ma riconosce che l'intelligenza artificiale sta ridisegnando l'organizzazione del lavoro.
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Al XIX Congresso nazionale della Uil, con la premier Meloni presente, il segretario Bombardieri ha proposto un pacchetto di dieci misure su AI e lavoro: riduzione dell'orario a parità di retribuzione, controllo umano sulle decisioni automatizzate e diritto alla spiegazione per i lavoratori.
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Il sindacato ha avanzato la proposta di legare la crescita di produttività generata dall'intelligenza artificiale a salari più alti, maggiore formazione e riduzione dell'orario a parità di retribuzione, richiamando anche gli obblighi della Legge 132/2025 e dell'AI Act.
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Uno studio di Banca d'Italia sull'indagine Invind rileva che la quota di imprese che usano l'AI è salita al 32% nel 2026 dal 27% del 2025, ma per 7 aziende su 10 non si registra ancora alcun effetto sulla produttività del lavoro; l'impatto potrebbe diventare significativo solo con un'adozione rapida nel prossimo triennio.
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Scelta dalla redazione
Un'analisi su ottanta milioni di aziende mostra che, mentre le assunzioni complessive calano, gli ingegneri software rappresentano una quota crescente dei nuovi ingressi (dal 46% al 55% nelle big tech). I tagli colpiscono soprattutto i ruoli periferici, non il nucleo tecnico.
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Scelta dalla redazione
La clonazione vocale AI rende la voce un asset separabile e replicabile, aprendo la 'voice economy': un incontro tra Rockol e lo studio legale Ontier a Milano discute nuove forme di tutela e monetizzazione per gli artisti dopo i casi di deepfake su Taylor Swift e altre celebrità.
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Scelta dalla redazione
L'editore Giuseppe Civati riflette sul rischio che l'AI sostituisca non solo la scrittura ma anche la comprensione dei testi, con l'abuso di riassunti automatici che rischia di svuotare il valore della lettura integrale dei libri.
24 giugno 2026
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Scelta dalla redazione
Oracle ha ridotto il personale del 13% nell'ultimo anno fiscale, passando da 162mila a 141mila dipendenti, nell'ambito di una ristrutturazione orientata all'AI. L'azienda prevede al contempo di spendere 70 miliardi di dollari per i data center dedicati, dopo l'accordo da 300 miliardi con OpenAI.
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Nell'ultimo anno fiscale Oracle ha ridotto il personale del 13%, eliminando circa 21mila posti: i dipendenti a tempo pieno sono scesi da 162mila a 141mila. L'azienda, fondata da Larry Ellison, ha collegato la ristrutturazione allo sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale, aumentando parallelamente gli investimenti in data center AI a 70 miliardi di dollari per l'anno in corso.
23 giugno 2026
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Scelta dalla redazione
Una ricerca di SAP e Wakefield rivela che l'88% dei responsabili HR ritiene che l'AI aiuti i giovani talenti a entrare più rapidamente nel ruolo. Cresce però il rischio di 'AI brain fry', l'affaticamento cognitivo da ritmi di lavoro accelerati, e l'uso di shadow AI tra i neoassunti.
22 giugno 2026
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Una ricerca di SAP e Wakefield rivela che l'88% dei responsabili HR ritiene che l'intelligenza artificiale stia aiutando i neoassunti a raggiungere più rapidamente la piena produttività, con l'87% delle aziende che si aspetta familiarità con l'IA fin dal primo giorno. Lo studio segnala però anche rischi: uso di "shadow AI" non autorizzata, maggiore pressione sulle performance e affaticamento cognitivo, il cosiddetto "AI brain fry".
22 giugno 2026
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Scelta dalla redazione
Tre traduttrici finaliste del Premio Mario Lattes discutono i limiti dell'AI nella traduzione letteraria: gli strumenti aiutano su revisione e correzione, ma non colgono le sfumature culturali e l'intenzione dell'autore che il lavoro umano continua a garantire.
20 giugno 2026
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Scelta dalla redazione
Gli studi mostrano risultati non univoci: l'AI usata come 'macchina di risposte' migliora la performance immediata ma indebolisce le competenze durature, mentre tutor progettati con feedback e passaggi intermedi danno risultati positivi, con un +127% nei voti nello studio Wharton su studenti turchi.
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Scelta dalla redazione
La pubblicazione della norma UNI 11621-8:2026, elaborata da UNINFO con il coordinamento del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio, introduce una classificazione nazionale delle professioni AI collegando competenze, percorsi formativi e schemi di certificazione. Il documento offre la grammatica condivisa che mancava tra mercato del lavoro, formazione e certificazione delle persone, in un momento in cui la competizione internazionale si gioca sempre più sul terreno delle competenze AI.
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Oltre 6.500 lavoratori italiani nei call center rischiano il posto a causa dell'automazione AI: chatbot vocali avanzati e sistemi di risposta automatica stanno sostituendo gli operatori nei servizi clienti. I sindacati SLC CGIL, FISTEL CISL e UIL FPC chiedono l'apertura di un tavolo nazionale, mentre in Calabria la situazione è già critica. Un terzo dei posti di lavoro del settore è considerato a rischio diretto, con migliaia di posizioni già in bilico tra ammortizzatori sociali e licenziamento.
12 giugno 2026
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Uno studio FPA presentato al Forum PA 2026 rivela che il 66% dei dipendenti pubblici italiani usa strumenti AI quotidianamente o settimanalmente per sintesi documenti, redazione testi e ricerca web. Il dato critico: il 59% lo fa senza alcuna governance formale, linee guida o formazione, in modo autonomo e non coordinato. Lo studio chiede un modello strutturato che combini regole chiare, strumenti certificati e programmi di mentoring intergenerazionale per colmare il gap tra adozione spontanea e uso consapevole.
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Scelta dalla redazione
Un reportage da Bari racconta la realtà dei data annotator: lavoratori pagati pochissimi euro all'ora per etichettare dataset e valutare risposte AI, costruendo la tecnologia che renderà obsoleto il loro lavoro. È una filiera invisibile che coinvolge centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo, spesso senza contratti stabili né tutele. Senza questa forza lavoro sottopagata, i modelli linguistici come GPT e Claude non esisterebbero nella forma attuale.
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Un reportage di Repubblica Bari dell'8 giugno 2026 raccoglie le testimonianze di lavoratori pagati pochi euro l'ora per addestrare algoritmi di intelligenza artificiale, occupandosi di compiti come etichettatura e verifica dei dati usati per addestrare i modelli. I lavoratori raccontano il paradosso di contribuire, con mansioni scarsamente retribuite, allo sviluppo di sistemi che rischiano in futuro di rendere superfluo il loro stesso lavoro.
8 giugno 2026
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Scelta dalla redazione
Sundar Pichai, CEO di Google, ha riconosciuto che le preoccupazioni dei neolaureati americani, che fischiano i dirigenti tech nelle cerimonie di laurea, sono comprensibili: chi si laurea oggi contribuirà allo sviluppo dell'AI ma ne affronterà le conseguenze occupazionali dirette. Il paradosso è evidente: le stesse aziende che vendono AI come strumento di produttività stanno congelando assunzioni junior nei ruoli più colpiti dall'automazione cognitiva, come sviluppatori entry-level e funzioni documentali. Un sondaggio Pew Research indica che circa metà dei cittadini americani è più preoccupata che entusiasta davanti alla diffusione dell'AI.
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Il Rapporto annuale ISTAT 2026 fotografa un paese che cresce nell'occupazione (+0,8%, tasso al 62,5%) ma rimane strutturalmente indietro sulle competenze digitali: appena uno su cinque italiani utilizza strumenti di intelligenza artificiale, contro quasi uno su tre nella media europea. Il divario è acuito dalla taglia aziendale: le grandi imprese hanno adottato l'AI nel 71% dei casi, contro il 15% delle medie e il 7% delle piccole.
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Top Employers Institute ha pubblicato il report "Designing work in the age of agentic AI", dedicato all'impatto dell'intelligenza artificiale agentica su ruoli, competenze, responsabilità organizzativa e modelli HR. Il documento evidenzia il passaggio da una fase di sperimentazione e pilot progettuali a una più complessa, in cui l'AI non si limita più ad assistere le persone ma inizia a gestire parti dei processi di lavoro.
22 maggio 2026
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Un sondaggio Gallup di aprile 2026 registra un crollo dell'entusiasmo verso l'IA tra i giovani nati fra il 1997 e il 2012, con un aumento della rabbia e dello scetticismo sull'utilità dello strumento per l'apprendimento. Negli atenei statunitensi, discorsi di laurea a tema IA sono stati accolti con fischi e alcuni corsi hanno introdotto dichiarazioni obbligatorie contro l'uso di ChatGPT negli esami.
22 maggio 2026
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Scelta dalla redazione
L'analisi di Top Employers Institute sulle aziende certificate in Italia rileva un'adozione crescente di AI agentica nei processi HR e operativi. Le organizzazioni leader stanno spostando l'AI da strumento di supporto a componente strutturale del lavoro, con agenti che gestiscono autonomamente parti di processi di recruiting, onboarding e formazione continua, cambiando i profili richiesti ai professionisti.
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Un'analisi di Anthropic rilanciata da Linkiesta inverte il paradigma finora dominante: l'automazione AI colpirà più duramente i lavoratori con alta istruzione e stipendi elevati, avvocati, analisti, consulenti, professionisti creativi, rispetto ai lavori manuali o di servizio. In Italia, dove il 65,5% dei lavoratori teme già di essere sostituito dall'AI, la prospettiva aggiunge urgenza al dibattito sulle competenze del futuro.
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Scelta dalla redazione
Da Stanford all'Arizona, le cerimonie di laurea 2026 si trasformano in momenti di contestazione contro l'AI: quando dirigenti d'azienda la citano come «prossima rivoluzione industriale», i neolaureati rispondono con fischi. Un sondaggio Gallup segnala che tra i giovani Gen Z l'entusiasmo per l'AI è calato del 14% nell'ultimo anno mentre la rabbia è salita del 9%, alimentata dalla paura di trovare il mercato del lavoro già occupato dai modelli generativi e di perdere i ruoli di ingresso.
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Top della settimana
Il Senato italiano ha approvato in via definitiva la prima legge nazionale sull'Intelligenza Artificiale, il primo quadro normativo organico in Europa pienamente coerente con l'AI Act europeo. La normativa introduce principi guida per lo sviluppo, l'adozione e la governance dei sistemi IA, con particolare attenzione alla tutela dei diritti fondamentali e alla competitività delle imprese italiane. L'Italia diventa così uno dei primissimi paesi europei dotati di una legge nazionale sull'IA.
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Scelta dalla redazione
Il report Human Capital Trends 2026 di Deloitte Italy segnala che le aziende che stanno vincendo con l'AI non sono quelle con la tecnologia più avanzata, ma quelle che hanno investito di più sulle persone: formazione, cultura del dato e change management. Il report identifica il "capability gap" come la vera barriera all'adozione efficace dell'intelligenza artificiale nelle grandi aziende italiane.
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Il report Human Capital Trends 2026 di Deloitte, basato su oltre 9.000 leader e professionisti in circa 90 Paesi, evidenzia che il 93% delle risorse aziendali va alla tecnologia e solo il 7% alle persone. Solo il 14% dei leader ritiene di avere competenze adeguate per gestire l'interazione uomo-macchina, mentre il 59% delle organizzazioni adotta ancora un approccio all'AI centrato sulla sola tecnologia.
13 maggio 2026
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Scelta dalla redazione
Il caso Meta, accusata di aver registrato movimenti del mouse e input da tastiera dei dipendenti per addestrare i propri modelli AI, apre un nodo giuridico ed etico di crescente rilevanza tra sorveglianza lavorativa e GDPR. A Marghera, il primo licenziamento collettivo italiano esplicitamente motivato dalla sostituzione con l'IA ha già trasformato questa questione da teorica a concreta. Il paradosso è che i lavoratori trasferiscono il proprio sapere a sistemi progettati per renderli, nel medio periodo, sostituibili.
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Il 19 e 20 maggio, la Fiera di Milano Rho ospita la settima edizione di AI Week, con 700 speaker da 78 Paesi, 250 espositori e 25.000 presenze attese. L'evento si concentra sull'AI applicata al business, con focus su PMI italiane che ancora faticano a strutturare una strategia di adozione. Tra i temi principali: governance AI, automazione cognitiva, forza lavoro del futuro e integrazione con i processi aziendali.
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Una ricerca pubblicata a inizio maggio evidenzia il paradosso del sistema scolastico italiano: quattro studenti su cinque usano già strumenti di intelligenza artificiale, ma solo il 44% ha un accesso formale in aula e due terzi degli insegnanti non hanno ricevuto formazione specifica sull'AI. Il Ministero ha avviato un piano PNRR da 100 milioni di euro per la formazione territoriale, con un bando operativo chiuso il 17 aprile 2026.
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Un'indagine ANSA rileva che il 42% dei lavoratori italiani si sente sostituibile da macchine o intelligenza artificiale, mentre parallelamente il 19,5% delle imprese prevede investimenti in AI nel biennio 2025-2026, con punte del 55% nel settore informatico. La mancanza di competenze adeguate frena però il 58,6% delle aziende che avevano considerato di investire in AI.
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Scelta dalla redazione
L'intelligent workplace non è più fantascienza: gli assistenti autonomi (agentic AI) pianificano, agiscono e completano attività attraversando applicazioni e flussi aziendali end-to-end, riducendo la frammentazione cognitiva da email, riunioni e tool multipli. La differenza chiave rispetto ai chatbot è l'agency, la capacità di scegliere le azioni successive in base al contesto, non solo generare testo. Per implementarli in modo sicuro serve partire da processi a basso rischio, definire KPI chiari e includere human-in-the-loop.
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Scelta dalla redazione
L'intelligenza artificiale funziona meglio come 'specchio attivo' che interroga e riflette il nostro ragionamento, non come sostituto del pensiero. Partendo dalla tradizione di Montessori e Dewey, l'articolo sostiene che il vero rischio non è l'AI che pensa al posto nostro, ma la delega progressiva di 'pezzi di pensiero' che erode la nostra capacità critica nel tempo. La sfida pedagogica è progettare pratiche che riattivino la conoscenza incarnata e relazionale invece di aggirarla.
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Un'analisi pubblicata su Agenda Digitale il 28 aprile 2026 descrive l'evoluzione del workplace aziendale verso una piattaforma orchestrata da assistenti autonomi (agentic AI), capaci di pianificare ed eseguire attività end-to-end attraverso più applicazioni. Gli agenti fungono da copiloti operativi che aggiornano sistemi, coordinano follow-up e riducono le interruzioni cognitive dei knowledge worker, ma richiedono guardrail, gestione dell'identità e supervisione umana (human-in-the-loop).
28 aprile 2026
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Lo studio globale PwC 2026 AI Performance Study, condotto su 1.217 senior executive in 25 settori, evidenzia un divario strutturale nell'adozione dell'AI: le aziende leader non si limitano a usare più strumenti, ma usano l'AI come catalizzatore di nuovi ricavi e convergenza tra settori. In Italia la situazione è peggiore della media: il 78% dei CEO italiani non vede ancora benefici misurabili su costi e ricavi attribuibili all'AI (contro il 56% globale). Solo il 27% delle imprese italiane dichiara una cultura favorevole all'adozione dell'AI.
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Scelta dalla redazione
Il mercato italiano dell'AI supera 1,8 miliardi di euro, ma le aziende che investono in licenze senza riqualificare le persone rischiano di 'installare un motore di Formula 1 su un telaio di legno'. Upskilling (potenziamento verticale) e reskilling (riconversione totale) emergono come le due leve decisive per trasformare l'adozione AI da costo a vantaggio competitivo. Il paradosso: più si investe in tecnologia senza formare le persone, più le operation restano paralizzate da paradigmi decisionali obsoleti.
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Un'analisi pubblicata su Agenda Digitale il 27 aprile 2026 da Simone Enea Riccò (Talent Garden) sostiene che il successo dell'IA in azienda dipende da upskilling e reskilling del personale più che dagli investimenti tecnologici. Il mercato italiano dell'IA ha superato 1,8 miliardi di euro, ma molte aziende restano paralizzate da processi decisionali obsoleti nonostante i forti investimenti in infrastrutture cloud e agenti autonomi.
27 aprile 2026
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Il rapporto 'L'IA nel mercato del lavoro italiano', presentato il 21 aprile a Roma da ANITEC-Assinform con il Politecnico di Milano, documenta una crescita del 246% nelle offerte di lavoro legate all'AI nelle principali città italiane, con Milano e Roma in testa. Il 71% delle grandi imprese ha già avviato progetti AI, contro solo l'8% delle PMI. Il divario tra grandi e piccole aziende si sta ampliando rapidamente, con rischi concreti di polarizzazione del mercato del lavoro.
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Scelta dalla redazione
Microsoft offrirà buonuscite ai dipendenti USA con almeno 70 anni combinati tra età e anzianità aziendale, potenzialmente 9mila persone, mentre Meta avvierà il 20 maggio licenziamenti che toccheranno circa 8mila dipendenti (il 10% della forza lavoro). Entrambe le aziende citano la necessità di ottimizzare i costi per sostenere i massicci investimenti in data center e modelli AI. Zuckerberg aveva anticipato a inizio anno che l'AI renderà progressivamente meno necessarie nuove assunzioni.
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Microsoft e Meta hanno annunciato piani di riduzione del personale che riguardano complessivamente oltre 16mila dipendenti, motivati dagli alti costi legati allo sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale e alla costruzione di data center. Meta licenzierà 8mila persone a partire dal 20 maggio, circa il 10% del personale, e ha bloccato 6mila nuove assunzioni; Microsoft offrirà invece buonuscite volontarie ai dipendenti di lunga data negli Stati Uniti, misura che potrebbe coinvolgere quasi 9mila persone.
24 aprile 2026
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Scelta dalla redazione
Microsoft e Meta pianificano riduzioni massicce del personale che coinvolgono oltre 16mila dipendenti complessivamente. I tagli sono motivati dalla necessità di ottimizzare i costi legati agli enormi investimenti in infrastrutture AI e data center, con spese che superano già i 120 miliardi di dollari per Microsoft. La mossa conferma il trend di sostituzione del capitale umano con investimenti in intelligenza artificiale.
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Scelta dalla redazione
Il mercato AI in Italia ha raggiunto 1,8 miliardi di euro nel 2025 (+50%), ma l'adozione resta disomogenea: il 71% delle grandi imprese ha avviato progetti, solo il 21% con numerose iniziative operative; nelle PMI i progetti attivi sono ancora all'8%. Il fenomeno 'Shadow AI', l'uso non governato di strumenti AI da parte dei dipendenti, riguarda già il 47% dei lavoratori italiani. L'articolo offre una roadmap pratica che parte dall'analisi dei processi e arriva alla governance, passando per casi d'uso misurabili e KPI chiari.
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Un rapporto presentato a Roma il 21 aprile mostra che l'IA potrebbe liberare 5,7 miliardi di ore lavorative annuali in Italia a pieno regime. Il paradosso: nelle professioni più esposte all'IA, l'assunzione di profili entry-level sta rallentando sensibilmente, mentre le grandi imprese hanno rallentato i processi decisionali.
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Top della settimana
Il rapporto di Anitec-Assinform in collaborazione con il Politecnico di Torino, presentato a Roma il 21 aprile, rivela che l'AI potrebbe liberare 5,7 miliardi di ore lavorative all'anno in Italia. Le grandi imprese guidano l'adozione con tassi vicini al 50%, mentre il vero ostacolo per le PMI (36,7%) rimane la carenza di competenze interne, non la tecnologia stessa.
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Scelta dalla redazione
La società francese di consulenza annuncia 8.500 nuove assunzioni globali, con l'80% in Europa e 110 in Italia. Focus su giovani sviluppatori, esperti di dati e consulenti, con particolare attenzione alla parità di genere (31,3% donne in organico).
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Sopra Steria, società francese di consulenza tecnologica con 5,6 miliardi di fatturato e 51.000 dipendenti, ha annunciato un piano di 8.500 nuove assunzioni globali, di cui oltre 7.000 in Europa e 110 in Italia. La ceo italiana Stefania Pompili ha spiegato che il 70% dei nuovi ingressi riguarderà neolaureati, con focus su sviluppatori, esperti di dati e consulenti per settori come finanza, difesa e pubblica amministrazione. Il piano si inserisce in una strategia di industrializzazione dell'AI, cybersecurity e modernizzazione digitale in un contesto di crescente tensione geopolitica.
7 aprile 2026
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Scelta dalla redazione
Secondo il report PwC 'Agentic SDLC in practice' (gennaio 2026), i modelli LLM non si limitano alla generazione di codice ma entrano in analisi requisiti, design, testing, code review, documentazione e deployment. Il 38,7% dei commenti AI nelle code review portano a ulteriori correzioni. L'impatto è doppio: velocità aumenta, ma dipendenza da supervisione umana diventa critica.
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Uno studio della Fondazione Randstad AI & Humanities, presentato all'inizio di aprile 2026, stima che 10,5 milioni di lavoratori italiani siano oggi altamente esposti agli effetti dell'intelligenza artificiale. L'automazione riguarda soprattutto ruoli impiegatizi e operativi, mentre l'esposizione all'AI colpisce in particolare lavoratrici laureate in professioni specializzate, concentrate al Nord e Centro Italia. Il report invita a riformare la formazione scolastica e a puntare sulle competenze trasversali non replicabili dalle macchine.
1 aprile 2026
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Un'inchiesta del Guardian, ripresa da Focus.it, racconta il mondo degli addestratori di intelligenza artificiale: persone in tutto il mondo, spesso in paesi in via di sviluppo, pagate pochi dollari per vendere alle aziende tech immagini, conversazioni e video privati. Tra gli esempi citati, 14 dollari per video di piedi che camminano per strada e 50 centesimi al minuto offerti dall'app Neon Mobile per le telefonate. È un lavoro a tempo determinato, legato a una carenza momentanea di dati, destinato a esaurirsi una volta che i sistemi saranno stati 'rialimentati'.
30 marzo 2026
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Scelta dalla redazione
The Guardian indaga il fenomeno globale degli 'addestratori di IA' sottopagati. Migliaia di persone vendono immagini, video, voce e conversazioni private per 14 dollari per un video di piedi, 50 centesimi al minuto di registrazioni. Contratti irrevocabili, nessuna royalty, rischio di deepfake sfuggito di mano (come il caso di Adam Coy). Privacy futura a rischio: dati riutilizzati in contesti non consentiti.
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Scelta dalla redazione
Secondo Data Masters e McKinsey (State of AI 2025), la domanda di specialisti in sistemi AI sale del 38% e le retribuzioni aumentano fino al 15% sopra media. Ma il trend è chiaro: crescono i senior (che governano l'IA), calano i junior (sostituibili da AI nella scrittura di codice). Il valore del programmer cambia: meno execution, più architettura, validazione, giudizio critico. Il paradosso: l'AI accelera ma non sostituisce la progettazione.
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Il traduttore Max Hejtmánek ha rivelato su Reddit di essere stato licenziato da Warhorse Studios il 27 marzo 2026, dopo quasi quattro anni in azienda occupandosi delle traduzioni dal ceco all'inglese di Kingdom Come: Deliverance 2 e dei suoi DLC. Secondo quanto riferito, lo studio ha motivato la decisione con la volontà di 'rendere l'azienda più efficiente' sostituendo il suo ruolo con strumenti di IA per le traduzioni future.
28 marzo 2026
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Secondo un'analisi di Data Masters e il report McKinsey "The State of AI 2025", nel 2026 la domanda di specialisti in sistemi e agenti AI è cresciuta del 38%, con retribuzioni in aumento fino al 15% e punte del 30% per gli sviluppatori senior. Il valore di questi profili cresce perché l'IA accelera la scrittura del codice ma non sostituisce la progettazione delle architetture né il controllo della qualità. Emerge inoltre il cosiddetto "painted door problem": prototipi generati dall'IA che sembrano completi ma non reggono in produzione senza competenze tecniche avanzate.
28 marzo 2026
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Scelta dalla redazione
Warhorse Studios (Kingdom Come: Deliverance 2) licenzia Max Hejtmánek, traduttore ceco→inglese da quasi 4 anni, per 'efficienza' e 'riduzione costi'. Nessun preavviso. Il cambio è verso IA per tutte le traduzioni future. Hejtmánek pubblica su Reddit che sebbene avesse discusso in passato sulla minaccia dell'IA, mai avrebbe pensato che avrebbe effettivamente 'costargli il posto'. Un segnale del mercato creativo: l'IA entra nei ruoli che controllano l'esperienza narrativa.
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Scelta dalla redazione
Equinix presenta iniziative per attrarre talenti nel settore dei data center globale, dove mancano 2,4 milioni di profili (ingegneri, tecnici di raffreddamento, specialisti cloud). Equinix punta a investire 1 miliardo di euro in Italia nei prossimi 5 anni ma la scarsità di talenti è il collo di bottiglia. L'AI sta trasformando il mercato e le competenze richieste evolvono rapidamente. Pathway to Tech programma rivolto a studenti 14-18 anni.
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Al settore globale dei data center mancano almeno 2,4 milioni di lavoratori qualificati, tra ingegneri, tecnici del cloud ed elettricisti specializzati. Il 25 marzo 2026 Equinix ha presentato a Milano, durante il secondo "Data Center Day" nazionale, iniziative per avvicinare studenti degli istituti tecnici al settore, annunciando investimenti per circa 1 miliardo di euro in Italia nei prossimi cinque anni. L'azienda punta a espandere anche in Italia il programma formativo "Pathway to Tech", già sperimentato con quasi 2.000 studenti nelle Americhe e in Asia-Pacifico.
26 marzo 2026
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Scelta dalla redazione
Andrej Karpathy ha realizzato un visualizzatore del mercato del lavoro USA che mostra 342 professioni su 143 milioni di posti. L'analisi LLM assegna punteggi di esposizione all'AI (0-10): un valore alto non significa sparizione, ma trasformazione profonda. Docenti, insegnanti, psicologi, ingegneri e artisti sono tra i più esposti.
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OpenAI prevede di portare l'organico dagli attuali 4.500 dipendenti a circa 8.000 entro la fine del 2026, assumendo in media 12 persone al giorno, e ha firmato un nuovo contratto per un mega ufficio a San Francisco. Le assunzioni si concentreranno soprattutto sul marketing, ma anche su sviluppo prodotto, ingegneria e ricerca, nell'ambito di un piano per integrare Codex e ChatGPT in un'unica applicazione venduta ad aziende e consumatori. La mossa punta a contrastare Anthropic, scelta tre volte più spesso dalle imprese che adottano l'IA per la prima volta, e la crescente concorrenza di Google.
22 marzo 2026
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Il ceo di Azimut TNB Project, Paolo Martini, in un post su LinkedIn osserva che l'intelligenza artificiale eccellerà nelle attività tecniche della consulenza finanziaria, come analisi di portafoglio, asset allocation e reportistica. Secondo Martini questo renderà meno distintiva la competenza tecnica del singolo consulente, spostando il vantaggio competitivo verso la capacità relazionale ed empatica.
22 marzo 2026
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Top della settimana
Tra il 2011 e il 2024, 630 mila giovani italiani tra i 18 e i 34 anni hanno lasciato il Paese. Nel 2024 sono stati 78 mila, il 42% dei quali laureati. La fuga non è verso salari alti, ma verso ecosistemi meritocratici, dinamici e aperti all'innovazione. Il problema: il sistema italiano offre rigidità, precarietà e mancanza di riconoscimento.
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Secondo dati CNEL citati da Agenda Digitale, tra il 2011 e il 2024 630.000 giovani italiani tra i 18 e i 34 anni hanno lasciato il Paese, con 78.000 espatri solo nel 2024 e una quota di laureati del 42,1% nel triennio 2022-2024. Le mete principali sono Regno Unito, Germania, Svizzera, Francia e Spagna, scelte non solo per i salari ma per ecosistemi professionali più dinamici e meritocratici.
18 marzo 2026
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Il Messaggero e gli altri quotidiani del gruppo Caltagirone pubblicano il 19 marzo l'inserto gratuito MoltoFuturo, dedicato al tema "Oltre l'IA". Il numero racconta settori come agricoltura, artigianato e sanità che restano meno dipendenti dagli algoritmi, oltre a una guida ai chatbot (Grok, Claude, ChatGpt, Gemini), i dati sul mercato dei droni (+5% nel 2025, oltre 148mila velivoli registrati) e il potenziamento del computer quantistico di Napoli da 25 a 64 qubit.
18 marzo 2026
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Andrej Karpathy, ex OpenAI e già a capo dell'IA di Tesla, ha pubblicato un visualizzatore del mercato del lavoro statunitense basato sui dati del Bureau of Labor Statistics, che mappa 342 professioni per circa 143 milioni di posti. Uno strumento con LLM assegna a ogni mestiere un punteggio di 'esposizione all'IA' da 0 a 10, evidenziando categorie come consulenti genetici, ingegneri, insegnanti e responsabili aziendali tra le più esposte ai livelli 6 e 7.
17 marzo 2026
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Top della settimana
InvestCloud Italy ha avviato una procedura di licenziamento collettivo di 37 persone (29 impiegati, 7 quadri, 1 dirigente) per 'inefficienza strutturale' causata dall'adozione di intelligenza artificiale. L'azienda veneziana, che nel 2024 ha registrato utili per 501.000 euro e fatturato di 9,9 milioni, ha deciso di accentrare le competenze in centri globali e affidare la tecnologia a una Smart Platform centrata su IA.
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La Legge italiana 132/2025 sull'AI, prima legge nazionale sull'AI nell'UE, continua a generare dibattito sul fronte del lavoro. I datori di lavoro devono garantire trasparenza sugli algoritmi decisionali, tutele per i lavoratori e documentazione verificabile dei sistemi AI usati in azienda. I decreti attuativi attesi entro ottobre 2026 definiranno diritti, obblighi e sanzioni specifici; nel frattempo, le aziende devono già adeguarsi ai principi generali della legge.
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Scelta dalla redazione
Un avvocato milanese è stato condannato per aver utilizzato l'intelligenza artificiale al fine di produrre sentenze false e presentarle in aula. Il caso rappresenta il primo precedente giudiziario in Italia di abuso criminale della tecnologia nel settore legale, sollevando preoccupazioni sulla responsabilità professionale e legale nell'uso di AI.
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In un'analisi dedicata al mercato italiano, Google Cloud delinea la transizione dell'AI agentica dall'hype alla concretezza: il valore non è più promesso ma misurabile. Esempi citati: Credem ha lanciato un piano di oltre 30.000 ore di formazione AI per i propri dipendenti; nel pubblico, la Regione Umbria sperimenta agenti per la gestione di pratiche e ticket interni. Google Cloud identifica il fashion, retail e industrie creative come i settori dove l'AI agentica creerà le esperienze iper-personalizzate più impattanti.
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Il 19 febbraio il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reso pubblico il documento 'Verso l'Osservatorio sull'adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro', una raccolta di contributi multistakeholder che segna l'avvio operativo del nuovo organismo istituzionale. L'Osservatorio, presieduto dal Ministro e composto da un Comitato di indirizzo, una Commissione Etica (guidata da Paolo Benanti), una Consulta delle parti sociali e 4 Comitati tecnico-scientifici, avrà il compito di monitorare gli impatti dell'IA su produttività, occupazione e condizioni di lavoro e di definire la strategia nazionale.
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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il documento fondativo 'Verso l'Osservatorio sull'adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro', raccogliendo contributi di istituzioni, parti sociali e università per avviare il monitoraggio dell'impatto dell'AI sull'occupazione italiana. L'Osservatorio, istituito con decreto ministeriale dalla ministra Marina Calderone in attuazione della legge italiana sull'AI, è strutturato con un Comitato di indirizzo, una Commissione Etica presieduta da Paolo Benanti, una Consulta delle parti sociali e 4 comitati tecnico-scientifici. Analizzerà impatti su produttività, condizioni lavorative, salute e sicurezza e mobilità professionale.
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Il report 'State of AI in the Enterprise 2026' di Deloitte, condotto su oltre 3.000 manager in 24 paesi, fotografa la situazione delle imprese italiane: l'82% prevede di aumentare gli investimenti in AI nel prossimo anno e il 92% si aspetta un aumento di produttività. Il 62% usa già strumenti di AI generativa e il 31% dichiara un'integrazione 'molto alta' nelle decisioni strategiche. Tuttavia, il 39% indica la carenza di talenti e competenze come principale barriera all'adozione, seguita dall'identificazione dei casi d'uso (27%) e dalle preoccupazioni di governance e compliance (27%). L'adozione dell'AI agentica è attesa salire dall'attuale 70% a quasi il 91% entro due anni.
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L'AI Act europeo impone alle aziende che sviluppano o utilizzano sistemi di IA, inclusi deployer di ChatGPT, Microsoft Copilot e strumenti analoghi, di garantire che i propri dipendenti abbiano un livello sufficiente di alfabetizzazione sull'AI. I divieti per le pratiche ad alto rischio e gli obblighi di AI literacy sono in vigore dal 2 febbraio 2025, ma molte aziende italiane sono ancora indietro: esperti di Cefriel chiariscono che serve un approccio multilivello, tecnico, culturale, organizzativo ed etico, e che la carenza di talenti è il primo ostacolo per il 39% delle imprese.
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L'articolo 5, paragrafo 1, lettera f) del regolamento (UE) 2024/1689 vieta i sistemi di IA che inferiscono le emozioni dei lavoratori sul posto di lavoro, con applicazione dal 2 febbraio 2025 e sanzioni esigibili dal 2 agosto 2025. Sono ammesse solo due eccezioni, per motivi medici o di sicurezza.
10 settembre 2026
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Secondo Confartigianato, nel 2025 su 621mila richieste di lavoratori con competenze digitali avanzate 316mila (50,8%) sono risultate irreperibili, nonostante il 71,8% delle imprese abbia già investito nella transizione digitale. Mancano soprattutto profili su cloud computing, IoT industriale, data analytics, realtà aumentata e blockchain. Bankitalia, in uno studio di giugno, segnala inoltre carenze strutturali italiane su laureati STEM, specialisti ICT e competenze manageriali.
10 settembre 2026
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Uno studio di Banca d'Italia stima in circa 15 milioni i lavoratori italiani esposti all'impatto dell'intelligenza artificiale, di cui 4,75 milioni a rischio potenziale di spiazzamento. A inizio 2026 il 32% delle imprese italiane utilizza strumenti di AI, ma solo il 5% ne fa un uso intensivo, mentre McKinsey stima un potenziale economico di 196 miliardi di dollari sbloccabile entro il 2030.
4 settembre 2026
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Mitsubishi Motors ha siglato un accordo con la startup giapponese Highlanders Inc. per introdurre robot umanoidi guidati dall'IA nei propri stabilimenti, a partire da alcune decine di unità. L'obiettivo è replicare le competenze dei lavoratori più esperti, con la linea motori di Kyoto candidata a una produzione dedicata da 1.000 robot al mese dal 2027.
28 agosto 2026