Questa settimana l'intelligenza artificiale in Italia ha accelerato su tre fronti distinti ma convergenti: l'AI agentica si conferma la tecnologia del momento, con il Salesforce State of Marketing 2026 che fotografa un settore in profonda trasformazione; l'AI Act impone nuovi obblighi formativi che molte aziende stanno ancora ignorando; e Torino si prepara ad accendere il supercomputer AI Foundry, prima infrastruttura nazionale dedicata all'AI industriale. Tre segnali chiari: l'AI non è più sperimentazione, è infrastruttura — e chi non si adegua ora pagherà il ritardo nei prossimi 12 mesi.
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Il decimo report annuale di Salesforce fotografa un cambio di paradigma: il 60% dei marketer italiani usa già l'AI, ma il vero salto competitivo viene dall'AI agentica — sistemi autonomi capaci di gestire campagne end-to-end. Il dato più critico: il 99% dei marketer con AI dichiara almeno un ostacolo alla personalizzazione, con i dati frammentati come principale freno. L'83% degli intervistati in Italia conferma che i clienti si aspettano conversazioni bidirezionali, non broadcasting.
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L'Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale per l'Industria (AI4I) ha presentato il piano strategico 2026-2030 all'evento 'Officine d'Intelligenza' a Torino, annunciando l'entrata in funzione del supercomputer 'AI Foundry' entro metà marzo. La macchina, ospitata nelle OGR torinesi, offrirà 5 milioni di gigabyte di capacità di archiviazione ed è già accessibile a PMI, startup e università. A inizio 2026 sono 92 le aziende manifatturiere coinvolte, con 124 soluzioni tecnologiche pronte all'applicazione industriale.
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AI Act: la formazione sull'AI diventa obbligo legale — le aziende italiane devono correre
Data Manager Online
L'articolo 4 del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act) rende l'AI Literacy un requisito normativo: non solo chi sviluppa sistemi AI, ma anche chi usa strumenti come ChatGPT o Claude per attività professionali è soggetto all'obbligo di formazione. Un nuovo paper del Cefriel chiarisce scadenze e competenze richieste: l'obbligo di garantire AI Literacy è già in vigore dal 2 febbraio 2025, le relative sanzioni dal 2 agosto 2025. Le organizzazioni devono dimostrare tracciabilità delle attività formative svolte.
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Deloitte: 82% delle aziende italiane aumenterà gli investimenti AI nel 2026, ma il divario resta
Deloitte Italy
Lo 'State of AI in the Enterprise 2026' di Deloitte Italy rivela un paradosso italiano: l'82% delle aziende prevede di aumentare gli investimenti in AI e il 92% si aspetta aumenti di produttività, eppure il 68% delle imprese italiane non ha ancora integrato l'AI nei propri processi — contro il 53% della media globale. Il principale ostacolo rimane la carenza di talenti (39%), seguita dalla difficoltà di identificare casi d'uso concreti (27%). Solo il 3% delle aziende italiane possiede tecnologie AI proprietarie.
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AgID aggiorna il Piano Triennale ICT 2024-2026: l'AI entra nella governance della PA
Agenda Digitale
AgID ha pubblicato l'aggiornamento 2026 del Piano Triennale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione, portando a 22 il numero di strumenti operativi a disposizione delle PA. Le novità principali riguardano la governance dei progetti AI, l'interoperabilità semantica e nuovi accordi di collaborazione con università e istituti di ricerca. Vengono consolidati i progetti sull'IT Wallet e aggiornate le sezioni dedicate all'intelligenza artificiale alla luce dell'AI Act e delle priorità europee.
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