Dopo l'accordo da 1,5 miliardi di dollari per l'uso illecito di libri piratati nell'addestramento di Claude (3.000 dollari per titolo), uno studio su 14.419 romanzi autopubblicati mostra che i titoli in commercio sono cresciuti di 19 volte ma i ricavi solo di 8, con compensi medi in calo anche per gli autori umani. Il reddito mediano degli scrittori USA è già sceso del 42% in un decennio.
Fonte: Avvenire
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Il rapporto Onu sulla sicurezza dell'AI, pubblicato il 1° luglio, avverte che i sistemi agentici che pianificano ed eseguono azioni in autonomia possono resistere a correzioni e limiti etici per pura coerenza logica con l'obiettivo assegnato, aprendo rischi su cybersicurezza, disinformazione e infrastrutture critiche.
Tre traduttrici finaliste del Premio Mario Lattes discutono i limiti dell'AI nella traduzione letteraria: gli strumenti aiutano su revisione e correzione, ma non colgono le sfumature culturali e l'intenzione dell'autore che il lavoro umano continua a garantire.
Un'analisi di Avvenire esplora come le organizzazioni non profit italiane stiano affrontando l'AI senza una governance strutturata, con il rischio di adottare inconsapevolmente logiche estrattive — profilazione, polarizzazione, massimizzazione del coinvolgimento — invece di quelle generative. Mattia Dell'Era di Filopea e Dynamo Camp propone il concetto di 'sussidiarietà algoritmica': delegare alla macchina la gestione dell'informazione per liberare tempo umano da restituire alla relazione. La sfida è politica prima che tecnica: chi governa l'algoritmo, con quale fine.
Il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta, nelle Considerazioni finali del 2026, ha quantificato il potenziale dell'AI nel rilanciare la produttività italiana fino all'1% annuo, avvertendo che i benefici non arriveranno automaticamente ma richiedono politiche pubbliche attive e investimento delle imprese. La convergenza con l'enciclica 'Magnifica Humanitas' di Leone XIV ha segnato un momento raro di sintonia tra banca centrale e Vaticano su un tema tecnologico. Panetta ricorda che il 60% delle professioni esistenti oggi era inesistente ottant'anni fa.
Avvenire pubblica un saggio sulla risposta cristiana all'intelligenza artificiale: non un decalogo di divieti, ma un discernimento caso per caso, basato sui criteri della carità, della cura della fragilità e della custodia del silenzio. L'AI può servire l'amore o sostituirlo, amplificare la cura o delegarla: la differenza non è nell'oggetto ma nel modo di usarlo. Un contributo che entra nel dibattito etico con una prospettiva insolita e arriva a un pubblico ampio.
L'articolo critica il tentativo di Anthropic di 'moralizzare' Claude coinvolgendo teologi, filosofi ed eticisti, definendolo un 'errore ontologico fondamentale'. L'autore sostiene che l'esperienza spirituale, filosofica e poetica è intrinsecamente incongruente con i processi matematici dell'AI: le macchine possono replicare pattern linguistici dell'etica, ma non trasferire il senso profondo. L'affermazione che 'Anthropic si preoccupa del benessere di Claude' viene letta come una narrative antropomorfa funzionale al marketing.