L'AI mette alle strette il Terzo Settore: serve governance o l'algoritmo decide al posto nostro
Scelta dalla redazioneUn'analisi di Avvenire esplora come le organizzazioni non profit italiane stiano affrontando l'AI senza una governance strutturata, con il rischio di adottare inconsapevolmente logiche estrattive — profilazione, polarizzazione, massimizzazione del coinvolgimento — invece di quelle generative. Mattia Dell'Era di Filopea e Dynamo Camp propone il concetto di 'sussidiarietà algoritmica': delegare alla macchina la gestione dell'informazione per liberare tempo umano da restituire alla relazione. La sfida è politica prima che tecnica: chi governa l'algoritmo, con quale fine.
Per chi lavora in comunicazione e fundraising, il richiamo è diretto: usare l'AI per personalizzare davvero la relazione con donatori e beneficiari richiede una scelta etica esplicita, non l'applicazione automatica dell'algoritmo.