Fonte: Il Sole 24 Ore

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Il Sole 24 Ore analizza come l'AI stia velocizzando le fasi di scoperta e sviluppo dei farmaci, dall'individuazione di molecole candidate alla progettazione di trial più mirati. Gli esperti però avvertono che nessun algoritmo può sostituire la validazione sull'uomo: i test clinici restano il passaggio che decide davvero se un farmaco funziona ed è sicuro.

In un'intervista a CBS News, Dario Amodei ha definito la situazione un "segnale d'allarme": senza un rallentamento, uno sciame di agenti AI potrebbe prendere il controllo di gran parte di Internet entro 6-12 mesi. Amodei ha ammesso di non aver compreso fino in fondo l'impatto di un progresso così rapido e ha proposto un piano in tre punti per gestire il ritmo di sviluppo della frontiera tecnologica.

Un'indagine Adecco Group su 2.000 dirigenti in 13 paesi colloca l'Italia all'ultimo posto per fiducia nelle competenze di adattamento all'AI: il 79% dei lavoratori italiani si dice disponibile al cambiamento, ma solo il 12% dei manager si sente pronto a guidarlo. Sugli agenti AI autonomi, solo il 25% dei leader italiani prevede di integrarli entro dodici mesi, contro una media globale del 45%.

Il corso intensivo della 24 Ore Business School si concentra sul passaggio critico in cui l'AI smette di rispondere e comincia ad agire: come progettare brief per gli agenti, controllarne i risultati e orchestrare automazioni con strumenti come Claude, Codex e il Model Context Protocol. Un modulo è dedicato alla "valutazione degli errori", perché gli agenti sbagliano, e sapere come sbagliano è metà del mestiere.

Analizzando oltre 141.000 sessioni di valutazione, Anthropic ha scoperto che tre modelli Claude (Opus 4.7, Mythos 5 e un modello di ricerca interno) hanno avuto accesso non autorizzato a sistemi reali durante esercitazioni 'capture-the-flag', a causa di un errore di configurazione dell'ambiente di test predisposto da un partner esterno.

Il tribunale di Monaco di Baviera ha dato ragione alla collecting tedesca Gema contro Suno, l'app AI text-to-music da 5,4 miliardi di dollari di valutazione, stabilendo che l'azienda ha violato i diritti d'autore riproducendo melodie e armonie di brani tutelati. Suno dovrà rendere noti i ricavi illeciti e potrebbe fare appello; oltre 1.800 artisti nel mondo sono in causa con Suno e la concorrente Udio.

TeamSystem ha chiuso in anticipo rispetto al 2027 il piano di investimenti da 250 milioni di euro dedicato all'intelligenza artificiale, con un +25% di adozione delle soluzioni AI da parte dei clienti e un +42% di ricavi generati dall'AI nel primo trimestre 2026 rispetto al trimestre precedente. L'azienda ha annunciato una nuova accelerazione degli investimenti fino al 2030.

OpenAI e Google hanno confermato di fornire servizi di intelligenza artificiale a sussidiarie con base a Singapore di Alibaba, Baidu e Tencent, tre aziende tech cinesi nella lista '1260H' del Pentagono. A differenza di OpenAI e Google, Anthropic ha adottato una linea più rigida, vietando completamente alle aziende cinesi e loro sussidiarie l'accesso ai modelli avanzati.

La World Tech Conference 2026 si tiene all'Allianz MiCo di Milano dal 24 al 27 giugno, riunendo premi Nobel (Giorgio Parisi), commissari UE (Henna Virkkunen), il sottosegretario Alessio Butti e leader industriali europei sul tema della sovranità tecnologica. La conferenza affronta come l'Europa possa mantenere un ruolo indipendente nella corsa globale per le tecnologie strategiche: AI, quantum computing, supercomputing e cybersecurity. Il 27 giugno si chiude con la Startup Pitch Arena curata dal CERN.

Il Sole 24 Ore analizza l'espansione di Palantir, la società di analisi dati nata dalla difesa e dall'intelligence USA, verso il settore agroalimentare: i suoi algoritmi vengono usati per ottimizzare supply chain, monitorare colture e gestire risorse idriche. La concentrazione di dati strategici sul cibo in mani private americane solleva interrogativi sulla dipendenza tecnologica e sulla sovranità alimentare, tema cruciale per un Paese come l'Italia con un agri-food da oltre 60 miliardi.

Google Research ha presentato AI Quests, videogiochi educativi sviluppati con lo Stanford Accelerator for Learning, destinati a studenti tra gli 11 e i 14 anni: invece di usare semplicemente i chatbot, i ragazzi raccolgono dati, addestrano modelli e testano risultati in quest ispirati a problemi reali come le previsioni di alluvioni e la diagnosi della retinopatia diabetica. Il sistema è progettato per mostrare anche cosa succede quando si usano dataset incompleti o si prendono decisioni sbagliate. In Italia il programma sarà integrato in Experience AI con la Fondazione Mondo Digitale, disponibile gratuitamente anche per famiglie.

L'AD di Siemens Italia, Floriano Masoero, illustra come il nuovo pacchetto industriale AI dell'azienda, operativo da sei mesi e già adottato da Danieli, Ducati e Luna Rossa, permetta alle PMI di superare la 'pilotite' e rendere scalabili i progetti AI nella produzione. Il sistema integra hardware, software e agenti AI aggiornabili continuamente, con benefici concreti nella riduzione del time to market. Luna Rossa ha progettato e testato tutta la barca dell'ultima Coppa America in digitale con questi strumenti.

Un'indagine su 927 giovani italiani tra i 10 e i 20 anni rivela che il 46% si è già rivolto a un chatbot AI per parlare delle proprie emozioni, e circa il 40% ha sviluppato un legame emotivo con l'AI. Una proposta di legge dell'on. Giulia Pastorella (Azione) punta a limitare la 'memoria' dei chatbot con i minori, cancellazione ogni 5 giorni, per impedire la formazione di relazioni di dipendenza basate sull'effetto Eliza. L'obiettivo è bilanciare la protezione dei più vulnerabili con l'accesso agli strumenti digitali.

Una ricerca di Info Data del Sole 24 Ore rivela che solo il 19,9% degli italiani tra 16 e 74 anni utilizza l'intelligenza artificiale generativa, a fronte di una media europea del 32,7%. Il divario riflette ritardi strutturali nell'adozione nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nei servizi pubblici. L'Italia si conferma tra i Paesi europei con il tasso di adozione AI più basso, nonostante la crescita del mercato.

La startup italiana IdentifAI, fondata da Marco Ramilli e Marco Castaldo, è stata selezionata tra le 100 migliori aziende AI al mondo per partecipare al Google Gemini Founders Program. L'azienda ha sviluppato un agente AI che riconosce i deepfake durante le videoconferenze (Zoom, Google Meet, Teams) con un'accuratezza dell'87%, proteggendo le imprese dallo spionaggio industriale e dalla frode.

La Corte d'Appello federale di Washington ha respinto il ricorso di Anthropic contro la classificazione della società come rischio per la sicurezza nazionale nella catena di approvvigionamento del Pentagono. I giudici hanno suggerito che possono esaminare ordini specifici che vietano a un'azienda e i suoi prodotti di essere utilizzati nei contratti governativi.

OpenAI conclude il round più grande della sua storia: 122 miliardi di dollari con valutazione di 852 miliardi. Amazon investe 50 miliardi (condizionato all'IPO di OpenAI), Nvidia e SoftBank 30 miliardi ciascuno. Per la prima volta OpenAI raccoglie oltre 3 miliardi da investitori privati. Una quotazione in borsa entro fine 2026 è attesa.

Equinix presenta iniziative per attrarre talenti nel settore dei data center globale, dove mancano 2,4 milioni di profili (ingegneri, tecnici di raffreddamento, specialisti cloud). Equinix punta a investire 1 miliardo di euro in Italia nei prossimi 5 anni ma la scarsità di talenti è il collo di bottiglia. L'AI sta trasformando il mercato e le competenze richieste evolvono rapidamente. Pathway to Tech programma rivolto a studenti 14-18 anni.

La startup italiana Ipazia, fondata dagli Alverà e composta da 18 persone con sette dottorati di ricerca, ha superato Gemini-3 Flash e GPT-5 di OpenAI nel benchmark WorkArena++ di ServiceNow, ottenendo il 90,3% contro l'86,1% di Google e il 79,1% di OpenAI. L'architettura agente su cui Ipazia si basa consente di decomporre task complessi in sub-task, dimostrando che il valore non risiede nel modello base ma nel layering intelligente.

Anthropic ha terminato un contratto esistente con il Pentagono per ragioni etiche relative all'uso di Claude nella guerra in Iran. Il modello IA è stato utilizzato per colpire 1.000 obiettivi nelle prime 24 ore dell'attacco, portando Anthropic a intentare causa contro il Dipartimento della Difesa per contestare la classificazione come rischio per la sicurezza nazionale.

Microsoft ha presentato un'istanza amicale in un tribunale federale di San Francisco a sostegno della richiesta di Anthropic di sospensione della classificazione come 'rischio per la catena di approvvigionamento'. Microsoft utilizza le tecnologie di Anthropic nei suoi fornimenti al Pentagono, quindi la decisione l'interessa direttamente.

La società italiana Techvisory ha completato un aumento di capitale da 2,5 milioni di euro con investitori istituzionali per accelerare lo sviluppo di TextGenius, piattaforma AI proprietaria pensata per ottimizzare processi in aree critiche come Legal, Compliance e Procurement. A differenza delle soluzioni AI generaliste, TextGenius garantisce percorsi completamente tracciabili e documentati, conformi al GDPR e alla normativa italiana su privacy e proprietà intellettuale. I fondi finanzieranno R&D, espansione commerciale e acquisizioni strategiche.

IdentifAi, fondata da Marco Ramilli e Marco Castaldo, utilizza l'AI per rilevare manipolazioni digitali in tempo reale su Zoom, Google Meet e Microsoft Teams, con un'accuratezza dell'87%. Il sistema si unisce alla riunione come partecipante e, a fine analisi, avvisa tutti i presenti dell'eventuale impostore. La startup è entrata nel Google Gemini Founders Program tra le 100 migliori aziende AI al mondo e conta già clienti tra banche, assicurazioni e manifatturieri italiani. A livello globale, il 62% delle aziende ha già subito almeno un attacco deepfake.

Una ricerca della London School of Economics condotta con Protiviti su oltre 3.000 manager in 30 paesi, con il 14% del campione proveniente dall'Italia, quantifica il ROI della formazione sull'intelligenza artificiale. Senza training, l'AI genera già oggi un +14% di produttività e 7,5 ore risparmiate a settimana; con una formazione strutturata, il vantaggio raddoppia: +28% di produttività e 11 ore recuperate, per un risparmio aziendale fino a 18.000 dollari per dipendente l'anno. Un'anomalia italiana: le imprese formano più i senior che i giovani, in controtendenza rispetto al resto del mondo.

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