Il report Anitec-Assinform certifica la crescita del mercato digitale italiano nel 2025, trainata da servizi ICT e intelligenza artificiale: la spesa in tecnologie AI sale del 47,6% a 1,38 miliardi di euro, mentre l'intero comparto ICT conta oltre 132mila imprese.
Fonte: ANSA
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Emma-5, il chatbot di Egomnia presentato come intelligenza artificiale made in Italy, è diventato un caso social per risposte palesemente sbagliate (dalla lettera nella parola "fragola" al peso di una piuma), accumulando oltre 60mila chat prima di essere sospeso dall'azienda.
Il report Human Capital Trends 2026 di Deloitte Italy segnala che le aziende che stanno vincendo con l'AI non sono quelle con la tecnologia più avanzata, ma quelle che hanno investito di più sulle persone: formazione, cultura del dato e change management. Il report identifica il "capability gap" come la vera barriera all'adozione efficace dell'intelligenza artificiale nelle grandi aziende italiane.
Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato un documento ufficiale chiedendo poteri per bloccare dall'Italia le piattaforme che generano deepfake non consensuali, citando esplicitamente Grok, ChatGPT e Clothoff. Il provvedimento emerge dopo casi di immagini fake sessualmente esplicite — tra cui uno che ha coinvolto la premier Meloni — e si inserisce nel recepimento dell'AI Act. L'Autorità chiede anche il rafforzamento dei meccanismi di segnalazione e rimozione rapida.
Una ragazza di 20 anni è stata presa in carico dal Servizio per le Dipendenze (SerD) dell'ULSS 3 di Venezia per una 'dipendenza comportamentale da IA': il chatbot era diventato il suo interlocutore stabile e fonte di rassicurazione esclusiva, portandola all'isolamento sociale. È il primo caso in Italia in cui il Servizio Sanitario Nazionale tratta una dipendenza da intelligenza artificiale. Il 63,8% dei giovani europei tra 16 e 24 anni usa già AI generativa, il doppio della media adulta.
Il presidente di AGCOM Giacomo Lasorella ha annunciato il 18 febbraio che l'autorità invierà una segnalazione formale alla Commissione Europea riguardo all'AI Mode di Google, disponibile in Italia dall'ottobre 2025. Secondo AGCOM, la funzione — che risponde alle ricerche con riepiloghi generati dall'AI senza rimandare ai siti di origine — comprime la libertà d'informazione e viola l'articolo 3 dell'European Freedom Act. Anche la Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) ha presentato un esposto, definendo Google un 'traffic killer' che sottrae lettori e ricavi agli editori.
Annunciato il 9 gennaio, ChatGPT Salute continua a far discutere in Italia nella settimana del 13-19: il servizio permette agli utenti di collegare cartelle cliniche e dati da app di salute (come Apple Health) per ricevere supporto personalizzato su sintomi, esami e percorsi terapeutici. Il servizio è disponibile solo fuori dall'Area Economica Europea, confermando la frizione tra le ambizioni di OpenAI e il GDPR europeo.