Una ricerca di Trend Micro pubblicata a metà febbraio certifica che i cybercriminali hanno superato la fase sperimentale con l'AI: le tecniche basate su frodi deepfake, malware generato dall'AI e phishing iperpersonalizzato sono ora standardizzate, economiche e affidabili. Il report descrive un vero e proprio 'mercato professionale' dell'AI crime, con specializzazione dei ruoli, riduzione dei costi operativi e qualità degli attacchi in costante miglioramento. L'Italia, tra i paesi europei più colpiti da attacchi ransomware, è nel mirino.
Fonte: Trend Micro Italia
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Lo studio 'They Don't Build the Gun, They Sell the Bullets' di TrendAI™ (la nuova business unit di Trend Micro) certifica che la criminalità informatica basata sull'AI ha superato la fase sperimentale: è ora stabile e professionale come qualsiasi mercato maturo. Deepfake per impersonificazione, malware auto-generati via AI e strumenti non censurati circolano nei forum underground. Secondo Marco Fanuli di TrendAI™, 'il rischio più grave non è un incredibile miglioramento delle capacità criminali, ma la normalizzazione della criminalità basata sull'AI'.