L'AI Act europeo impone alle aziende che sviluppano o utilizzano sistemi di IA — inclusi deployer di ChatGPT, Microsoft Copilot e strumenti analoghi — di garantire che i propri dipendenti abbiano un livello sufficiente di alfabetizzazione sull'AI. I divieti per le pratiche ad alto rischio e gli obblighi di AI literacy sono in vigore dal 2 febbraio 2025, ma molte aziende italiane sono ancora indietro: esperti di Cefriel chiariscono che serve un approccio multilivello — tecnico, culturale, organizzativo ed etico — e che la carenza di talenti è il primo ostacolo per il 39% delle imprese.