Fonte: Spaziogames

2 notizie da questa fonte · Visita il sito

Secondo Jack Buser, global director gaming di Google Cloud, circa 9 sviluppatori su 10 usano già strumenti AI nella produzione di videogiochi, ma la maggior parte evita di dichiararlo pubblicamente per timore di reazioni negative della community. Il caso Capcom viene citato come esempio: l'azienda userebbe Gemini per generare asset ambientali secondari negli open world. Se confermata, questa diffusione silenziosa potrebbe comprimere i cicli di sviluppo dai 6-7 anni attuali a tempi molto più brevi.

Secondo Jack Buser di Google Cloud, il 90% degli sviluppatori di videogiochi utilizza già strumenti di intelligenza artificiale nei processi produttivi, ma la maggior parte preferisce non comunicarlo pubblicamente per evitare reazioni negative dai giocatori. L'AI consente di automatizzare compiti ripetitivi liberando risorse creative per decisioni artistiche di maggior valore. Capcom è tra i casi concreti citati, con l'AI impiegata per la generazione e il filtraggio di contenuti.

Hai delle domande?
Dei suggerimenti?

Vuoi contribuire con l'aggiornamento delle informazioni?

Compila la forum, ti risponderemo in live

Ricevi il TG AI ogni lunedì

La rassegna settimanale sull’intelligenza artificiale, curata e in italiano. Niente spam, solo notizie che contano.