Secondo Jack Buser di Google Cloud, il 90% degli sviluppatori di videogiochi utilizza già strumenti di intelligenza artificiale nei processi produttivi, ma la maggior parte preferisce non comunicarlo pubblicamente per evitare reazioni negative dai giocatori. L'AI consente di automatizzare compiti ripetitivi liberando risorse creative per decisioni artistiche di maggior valore. Capcom è tra i casi concreti citati, con l'AI impiegata per la generazione e il filtraggio di contenuti.