Severgnini: nazionalizzare l'intelligenza artificiale si può, anzi si deve
In un editoriale sul Corriere della Sera del 19 settembre 2026, Beppe Severgnini sostiene che l'AI, per i rischi che comporta, debba essere posta sotto controllo pubblico, citando precedenti storici di nazionalizzazioni Usa come ferrovie, telefonia, industria bellica, Fannie Mae/Freddie Mac e General Motors. L'editoriale richiama le posizioni di Dario Amodei (Anthropic), che chiede rallentamento e regole statali, e di Alex Karp (Palantir), che propone apertamente la nazionalizzazione dell'AI, in contrasto con Mark Zuckerberg e Donald Trump, contrari a nuove normative.
Segnala che il dibattito sulla regolamentazione dell'AI si sta radicalizzando, con esponenti di primo piano del settore, come i vertici di Anthropic e Palantir, che invocano un controllo statale diretto sulla tecnologia.