In Lombardia la prima legge italiana sui data center: vietata l'acqua potabile, tassa verde sulle aree agricole
Scelta dalla redazioneIl Consiglio Regionale lombardo ha approvato il 27 maggio 2026 le prime norme italiane dedicate all'insediamento dei data center: i nuovi impianti non potranno utilizzare acqua degli acquedotti pubblici per il raffreddamento e dovranno scontare oneri aggiuntivi per costruire su terreni agricoli o aree verdi. La legge nasce dall'urgenza: il 63% delle richieste di autorizzazione per nuovi data center in Italia si concentra già sul territorio lombardo, che punta a non ripetere la corsa selvaggia ai capannoni logistici degli anni Duemila.
Chi lavora con cloud provider e workload AI deve monitorare dove fisicamente vengono elaborati i dati: le norme lombarde influenzeranno costi e scelte dei data center italiani, con possibili effetti a cascata sui servizi SaaS.