Sundar Pichai, CEO di Google, ha riconosciuto che le preoccupazioni dei neolaureati americani — che fischiano i dirigenti tech nelle cerimonie di laurea — sono comprensibili: chi si laurea oggi contribuirà allo sviluppo dell'AI ma ne affronterà le conseguenze occupazionali dirette. Il paradosso è evidente: le stesse aziende che vendono AI come strumento di produttività stanno congelando assunzioni junior nei ruoli più colpiti dall'automazione cognitiva, come sviluppatori entry-level e funzioni documentali. Un sondaggio Pew Research indica che circa metà dei cittadini americani è più preoccupata che entusiasta davanti alla diffusione dell'AI.
Fonte: IlSoftware.it
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Le trattative tra Microsoft e OpenAI hanno portato a un accordo che ridisegna l'assetto societario: OpenAI si trasforma in Public Benefit Corporation, Microsoft mantiene una quota valutata 135 miliardi di dollari (circa il 27%) e cede il diritto di prelazione sull'infrastruttura cloud. OpenAI potrà ora servire clienti su qualsiasi cloud provider, non solo Azure, e si impegna ad acquistare 250 miliardi incrementali di servizi Azure. Il meccanismo del profit cap viene abbandonato, segnando la fine dell'era ibrida no-profit.