Lo scrittore e critico Walter Siti riflette sulla letteratura di consumo nell'era dei chatbot: nella narrativa "middlebrow" potenziata dall'AI, i personaggi rischiano di irrigidirsi in tipi passionali prevedibili, come se esistesse un ricettario da riempire per accontentare correttezza etica e valore terapeutico richiesti dal mercato.