Un'analisi pubblicata su Il Sole 24 Ore sostiene che l'AI, attraverso pianificazione algoritmica e reverse engineering dei mercati, rischia di minare due pilastri dell'economia di mercato: il vantaggio dell'informazione distribuita e le rendite basate sulla conoscenza proprietaria. Il pezzo si inserisce nel dibattito più ampio sulla pianificazione algoritmica come possibile alternativa al capitalismo di mercato, citando esempi come il sistema cinese 'Qiushi' di pianificazione economica basato su algoritmi.
Fonte: 24plus.ilsole24ore.com
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Un'analisi esamina gli effetti di un eventuale scoppio della bolla speculativa sull'intelligenza artificiale, che avrebbe un impatto più severo di quello della bolla dot-com e coinvolgerebbe sia Stati Uniti sia Unione Europea. Le aziende prive di un modello di business solido sparirebbero, mentre la tecnologia superstite diventerebbe più accessibile e integrata nella quotidianità, con conseguenze su prezzi, scelta dei consumatori e occupazione nel settore tech.
Il Sole 24 Ore analizza come la concentrazione dell'ecosistema IA attorno a pochi attori che controllano cloud e capacità di calcolo generi dipendenza tecnologica e rischio sistemico. Per giustificare le attuali valutazioni del settore servirebbero, in uno scenario ottimista, 2mila miliardi di dollari di ricavi aggiuntivi entro il 2030.
Un articolo del Sole 24 Ore (sezione 24+) analizza il ruolo crescente dell'intelligenza artificiale nella ricerca scientifica e farmaceutica, in particolare nell'analisi di grandi quantità di dati e nella selezione di molecole candidate. Il pezzo sottolinea però che, nonostante l'accelerazione portata dagli strumenti di IA, le sperimentazioni cliniche sull'uomo restano il passaggio imprescindibile per validare sicurezza ed efficacia dei nuovi trattamenti.
Un reportage de Il Sole 24 Ore sul distretto calzaturiero di Vigevano, che per restare competitivo punta su imprese più focalizzate su servizi e prodotti su misura. La concorrenza cinese ha ridotto la quota mondiale delle macchine italiane per calzature dal 30% al 10%, e l'IA è la nuova sfida.
Uno studio della Fondazione Randstad AI & Humanities, presentato all'inizio di aprile 2026, stima che 10,5 milioni di lavoratori italiani siano oggi altamente esposti agli effetti dell'intelligenza artificiale. L'automazione riguarda soprattutto ruoli impiegatizi e operativi, mentre l'esposizione all'AI colpisce in particolare lavoratrici laureate in professioni specializzate, concentrate al Nord e Centro Italia. Il report invita a riformare la formazione scolastica e a puntare sulle competenze trasversali non replicabili dalle macchine.