Documenti interni Microsoft-OpenAI: timori su un 'doom loop' che danneggia gli editori
Nella causa multidistrettuale del New York Times contro OpenAI e Microsoft, un documento di 92 pagine depositato dagli editori il 17 settembre 2026 cita comunicazioni interne in cui Brent Hecht, Director of Applied Science di Microsoft, definiva nel 2023 la raccolta di contenuti per l'AI un possibile 'furto di lavoro senza precedenti'. Il caso è ora alla fase di summary judgment davanti al giudice Sidney H. Stein presso la U.S. District Court for the Southern District of New York. Microsoft ha chiarito che si trattava di un'opinione personale del dipendente, non della posizione ufficiale dell'azienda.
Mostra che, dentro le stesse aziende AI, si discuteva già del rischio che gli assistenti generativi indebolissero economicamente gli editori dai cui contenuti dipendono per l'addestramento.