In un editoriale sul Financial Times, l'ex presidente della BCE Mario Draghi ha esortato l'Europa ad aumentare la capacità di data center per l'intelligenza artificiale, citando un divario di produttività crescente con gli Stati Uniti. Secondo i dati citati, l'UE detiene meno del 5% della capacità di calcolo IA globale contro il 75% degli USA, con un gap tra domanda e capacità installata di 3GW che potrebbe salire a 14GW entro il 2030. Draghi ha proposto che le aziende europee aggregino i propri impegni di acquisto per finanziare nuovi data center, citando l'iniziativa di ASML, Capgemini e Amadeus con Mistral.