Liu Shaoshan: i limiti USA sui chip non fermano l'IA cinese, serve cooperare sui rischi

Notizie della settimana: 28 settembre – 4 ottobre 2026

In un'intervista a Il Fatto Quotidiano, Liu Shaoshan, direttore della divisione Embodied AI dell'AIRS di Shenzhen, sostiene che le restrizioni statunitensi sull'export di chip hanno pesato sul calcolo di frontiera ma non hanno bloccato i progressi cinesi. Pochi giorni fa Cina e Stati Uniti hanno concordato un meccanismo di consultazione su sicurezza e minacce legate all'IA, di cui restano da definire soglie di notifica, categorie di incidenti e punti di contatto. Liu descrive anche la differenza tra i due approcci: Pechino punta su norme statali, standard tecnici e registrazione degli algoritmi, Washington su aziende, enti di settore e valutazione dei modelli di frontiera.

Perché conta

Segnala che, mentre la competizione tecnologica tra Usa e Cina continua, cresce il riconoscimento di rischi dell'IA, come la perdita di controllo umano, che nessuno dei due Paesi può gestire da solo.