Meta Muse, alcune telefonate dell'IA erano fatte da operatori umani senza avviso agli utenti

Notizie della settimana: 21 – 27 settembre 2026

Nei test sull'agente IA Muse, lanciato da Meta l'8 settembre, una funzione interna chiamata "human agent calls" ha deviato alcune telefonate verso operatori di call center esterni, che si spacciavano per l'assistente. Secondo documenti visionati da Reuters, il trucco ha portato il tasso di successo al 95-98%, perché molti interlocutori riagganciavano appena sentivano la voce sintetica. Dopo le polemiche i Superintelligence Labs hanno parlato di "errore" e sospeso la funzione, che tornerà solo con avvisi legali adeguati.

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Segnala i rischi per la privacy e la trasparenza degli agenti IA, quando dietro un'automazione presentata come tale intervengono persone che possono accedere a dati sensibili degli utenti.

Fa parte del dossier: Gli errori dell'AI
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