Gli "schiavi dell'IA": pochi euro l'ora per addestrare l'algoritmo che potrebbe sostituirli
Un reportage di Repubblica Bari dell'8 giugno 2026 raccoglie le testimonianze di lavoratori pagati pochi euro l'ora per addestrare algoritmi di intelligenza artificiale, occupandosi di compiti come etichettatura e verifica dei dati usati per addestrare i modelli. I lavoratori raccontano il paradosso di contribuire, con mansioni scarsamente retribuite, allo sviluppo di sistemi che rischiano in futuro di rendere superfluo il loro stesso lavoro.
Perché conta
Segnala il lato nascosto e poco retribuito del lavoro umano dietro lo sviluppo dell'IA, evidenziando il paradosso di addestrare algoritmi destinati potenzialmente a sostituire chi li allena.