Fonte: milanofinanza.it

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Secondo il Financial Times, Nvidia è in contatto con diverse compagnie assicurative per trasferire a queste e ad altri investitori parte del rischio legato ai finanziamenti del settore AI. Tra le ipotesi c'è una polizza contro le perdite sui prestiti alle società neocloud, nel caso in cui non ripaghino i debiti e i chip dati in garanzia non possano essere rivenduti a un prezzo sufficiente. I colloqui sono in fase iniziale e potrebbero non portare ad alcun accordo; Nvidia lavora con il broker Howden Re e ha già garantito parte di finanziamenti per 500 miliardi di dollari e leasing per un data center OpenAI da 105 miliardi.

Una ricerca di Berenberg, che include un sondaggio su 100 responsabili AI, indica che la spesa e l'uso dell'intelligenza artificiale nelle aziende continueranno a crescere. Secondo il sondaggio, l'85% prevede budget AI in aumento nei prossimi 12 mesi e il 44% li ritiene immuni anche a forti tagli di costo. Il broker segnala nove titoli da comprare tra software, servizi IT e chip.

Secondo i dati di Terna al 31 agosto, le domande di connessione alla rete elettrica per data center in Italia hanno superato i 100 GW, 6 GW in più rispetto a luglio. La Lombardia resta in testa con 296 domande per 47,3 GW ma scende sotto il 50% del totale nazionale; seguono Piemonte (14,5 GW, 71 domande, con un ddl già in consultazione pubblica), Lazio (12,45 GW), Puglia, Emilia-Romagna e Veneto. Restano lacune normative, in particolare l'assenza di una disciplina transitoria per i progetti già avviati.

Shyam Sankar, cto di Palantir Technologies, in un saggio pubblicato il 14 settembre su The Free Press ha definito l'allarmismo sui rischi esistenziali dell'AI una strategia di un gruppo di tecnocrati legati all'Altruismo Efficace per centralizzare il potere. Secondo Sankar, i grandi laboratori come OpenAI e Anthropic userebbero questa retorica per raccogliere capitali e spingere regole restrittive che danneggiano l'open source e blindano il monopolio delle Big Tech.

Retelit, controllata dal fondo Asterion, ha fatto circolare tra i potenziali acquirenti i teaser per cedere circa 20 dei 38 data center del proprio portafoglio, tra cui il campus Avalon a Milano. La gara potrebbe partire tra fine settembre e inizio ottobre, con l'obiettivo di una valutazione tra 700 e 800 milioni di euro; l'operazione è assistita da Roland Berger e Nomura, con Cvc Dif, Mediterra e Macquarie tra i possibili interessati.

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