Andrea Taloni, ricercatore dell'Università di Ferrara, insieme a Massimo Busin e Giuseppe Giannaccare, ha dimostrato che ChatGPT può generare dataset oftalmologici completamente inventati e statisticamente plausibili. Nello studio, pubblicato su Jama Ophthalmology, il team ha creato database relativi a tre ipotetici trial clinici e, dopo aver corretto le anomalie individuate dall'analisi forense tramite prompt più precisi, quattro database su dodici sono riusciti a superare i controlli pensati per smascherarli. Il caso è stato ripreso da Dataroom di Milena Gabanelli sul Corriere della Sera.