Il TAR Puglia, sede di Bari, con la sentenza n. 956 del 3 agosto 2026 ha respinto il ricorso di un cittadino contro l'annullamento di titoli edilizi disposto da un Comune, ricorso che contestava anche l'uso di sistemi di intelligenza artificiale nella motivazione dell'atto per la presenza di riferimenti giurisprudenziali inesistenti ("allucinazioni"). I giudici hanno chiarito che l'eventuale assistente algoritmico svolge un ruolo servente e non sostitutivo: le minute prodotte dall'IA vanno esaminate, emendate e convalidate dal funzionario titolare del potere, che ne assume la piena responsabilità .